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RECUPERATI ALPINISTI ROMANI DOPO UNA NOTTE APPESI IN PARETE SUL GRAN SASSO

Pubblicazione: 01 agosto 2020 alle ore 12:30

 TERAMO - Avevano deciso di scalare la parete di Pizzo Intermesoli, la terza cima più alta del Gran Sasso nel territorio del comune di Pietracamela (Te), due alpinisti di 47 e 48 anni di Roma. Ma quando i due sono arrivati sul terzo pilastro, sulla via Amichetti e sono usciti di cresta erano già le 20, il sole stava tramontando e con l’arrivo del buio non sapevano dove scendere. Sono rimasti dunque tutta la notte all’addiaccio, imbracati e appesi in parete a quota 2 mila e 200 metri.

Stamattina all’alba li hanno recuperati gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, prontamente intervenuti con l’elicottero del 118, con a bordo un medico e un infermiere, per verificare lo stato di salute dei due alpinisti dopo una notte trascorsa in parere. Fondamentale per il recupero anche il sostegno degli uomini del Soccorso Alpino da terra e la collaborazione con i Vigili del Fuoco di Teramo e i Carabinieri del Comando di Pietracamela (Te). Il recupero di stamattina all’alba del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, arriva dopo una giornata fitta di interventi in tutta la regione. Nel tardo pomeriggio di venerdì sono stati soccorsi due turisti romani di 44 e 45 anni, disorientati e rimasti senza acqua, durante un’escursione nel vallone sotto la funivia di Assergi (Aq), in località Fonte Cerreto, lungo il sentiero che passa sotto i piloni della funivia.

Anche in questo caso sono intervenuti gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo e l’equipe del 118, a bordo dell’elicottero.

Sempre venerdì pomeriggio il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo ha recuperato una turista di Bologna, infortunata al ginocchio, dopo essere caduta durante un’escursione alle Gole di Fara San Martino (Ch).

A seguito dei numerosi turisti che stanno visitando le montagne della nostra regione, il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo ricorda le norme da seguire per effettuare escursioni in sicurezza.

“Occorre innanzitutto - precisa Daniele Perilli, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo - una adeguata preparazione fisica; bisogna occorre comunicare il luogo dell’escursione e il presunto orario di rientro; scegliere abbigliamento e attrezzature tecniche idonei alla destinazione; portare sempre il cellulare e una piccola dotazione di primo soccorso; controllare sempre il meteo prima di affrontare un’escursione o una scalata; studiare i percorsi e avere le cartine della zona scelta per l’escursione; portare bevande ed alimenti idonei; se non si ha esperienza, affidarsi alle guide alpine o agli accompagnatori di media montagna. Scaricare inoltre l’App Georesq per essere localizzati, che è gratuita per soci del Cai; in caso di necessità chiamare il 118 e attivare il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo”.



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