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CHIETI: OPPOSIZIONI, ''MARSILIO USA FONDI NOSTRA ASL COME BANCOMAT''

Pubblicazione: 22 maggio 2020 alle ore 13:48

Il palazzo del municipio di Chieti

CHIETI - "Chieti e la sua sanità sono diventati il bancomat della giunta regionale per ripianare i debiti".

L'accusa porta la firma di Chiara Zappalorto (Partito Democratico Chieti) Luigi Febo (Chieti per Chieti) Paride Paci (Giovani Democratici Chieti), sostenendo che  30 milioni di Euro, già destinati a Chieti dal precedente governo regionale verranno dirottati altrove, ossia a copertura dei debiti prodotti "da una evidente e comprovata incapacità amministrativa, programmatica e gestionale del governo a guida centrodestra".

"Immaginiamo che a breve ci risponderanno che non è così, perché siamo a ridosso di una campagna elettorale - si legge nella nota e l’assessore Mauro Febbo è troppo preso dalla data di riapertura delle agenzie di scommesse, per occuparsi della nostra Città, o forse più semplicemente perché all’interno della maggioranza regionale, Chieti è la cenerentola d’Abruzzo, come fatto notare – persino -da una consigliera comunale di Fratelli d’Italia del capoluogo teatino. Torniamo, dunque, ad invocare la richiesta di consiglio comunale straordinario sulla sanità perché oggi più che mai il Sindaco, espressione del partito del presidente della regione, deve pretendere risposte su scelte e decisioni che avranno incidenza sulla città, e sulle garanzie di cura dei propri residenti".

"Infine un appello ai vari comitati teatini" confidiamo nell’onestà intellettuale del voler prendere anche adesso una posizione netta in difesa della città, memori dell’aver assistito a cinque anni di “battaglie” a suon di comunicati verso Silvio Paolucci  - prosegue la nota - che aveva destinato a Chieti un ruolo di rilievo nella sanità abruzzese con il progetto di Dea di secondo livello (a proposito ma che fine ha fatto?). A loro, e a tutti quelli che hanno davvero a cuore gli interessi dei teatini chiediamo di incontrarci, di parlarne, di farci finalmente unica voce senza dietrologie, rimbalzi di responsabilità e sterili posizioni di parte, ma nell’esclusivo interesse della salute dei nostri concittadini nella speranza che la triste vicenda Covid-19 possa essere da monito ed insegnamento proprio in questo senso. Di nostro porteremo in ogni sede la nostra protesta e il nostro contributo perché non si può rimanere immobili dinnanzi a tutto questo, soprattutto adesso che le risorse necessarie ad implementare e migliorare il nostro policlinico, come l’assistenza territoriale, sono previste e garantite da disposizioni governative". 



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