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ELEZIONI: LE CURIOSITA'; FOTO RISCHIOSE SU FB, MATITE CANCELLABILI, SCHEDE BRUCIATE

Pubblicazione: 24 febbraio 2013 alle ore 18:48

L'AQUILA - Schede fotografate e rischio di arresto, ragazze nude che contestano Silvio Berlusconi, schede perse, o bruciate, o abbandonate.

Succede come al solito di tutto durante la grande maratona elettorale.

Ecco una raccolta dei fatti più curiosi capitati in tutta Italia.

GRILLINI PUBBLICANO FOTO SU FB E RISCHIANO ARRESTO

Molti sostenitori del Movimento 5 Stelle non hanno resistito e hanno pubblicato le foto, scattate nelle cabine elettorali, delle schede votate.

Molti si sono pentiti dell'errore e hanno subito cancellato gli scatti, ma alcuni gruppi nel social network le hanno raccolte e sono tuttora visibili.

Portare nelle cabine cellulari o altri apparecchi capaci di fotografare viola il segreto elettorale ed è un reato punito, in base al decreto legge 49 del 2008, con con l'arresto da 3 a 6 mesi e con un'ammenda da 300 a 1.000 euro.

MESSINA, MATITE NON INDELEBILI, TUTTO A VERBALE

Matite non indelebili alla sez.214 di Sperone, nella zona nord di Messina.

A denunciare l’accaduto degli elettori che hanno fatto mettere a verbale quanto accaduto nel seggio, dopo una verifica fatta anche con il presidente.

Casi sono stati segnalati su siti web e forum da numerose sezioni in tutta Italia.

Tra le contromisure suggerite da alcuni, quella di inumidire la punta della matita con la lingua, che dovrebbe rendere il tratto più difficilmente cancellabile.

RAGAZZE A SENO NUDO CONTESTANO BERLUSCONI

Tre ragazze attiviste di Femen, non italiane, probabilmente russe a seno nudo hanno contestato il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, al suo arrivo al seggio elettorale.

Le tre, che hanno sfidato la neve, hanno gridato al suo indirizzo: "Basta Berlusconi, basta Berlusconi", e sono subito state fermate dalla polizia e portate fuori dal seggio.

ANZIO, PRESIDENTE DI SEGGIO NASCONDE SCHEDE ELETTORALI

Fa il giro del web la vicenda, denunciata dal movimento 5 stelle, della presidente di seggio che sarebbe stata sorpresa a nascondere schede elettorali ad Anzio.

Cresce il numero di tweet e post dedicati all'argomento e la cosa comincia a diffondersi anche sulle pagine ufficiali dei partiti e dei candidati.

POTENZA, DUE CONTRADE NON VOTANO IN BLOCCO

I cittadini di due contrade di Comuni del Potentino, Possidente di Avigliano e Sant'Antonio Casalini di Bella, hanno deciso di non votare in segno di protesta contro la chiusura degli uffici postali.

La protesta, promossa dai Comitati costituti dagli stessi cittadini, va avanti da alcuni mesi contro la riorganizzazione degli uffici decisa da Poste Italiane e contestata in diverse occasioni anche dalla Regione e dall'Anci della Basilicata.

ROMA, SCATOLA CON LE SCHEDE ABBANDONATA E SEQUESTRATA

Una scatola chiusa con le schede elettorali è stata sequestrata stamattina in un seggio in via Lanciani, a Roma.

La scatola con le schede, probabilmente dimenticata o consegnata in ritardo, è stata trovata all'esterno della scuola.

Del caso è stata interessata la polizia e sono in corso accertamenti, mentre nel frattempo le schede sono state sequestrate.

TOSCANA, VOLONTARI PER TOGLIERE LA NEVE E FAR VOTARE

Operatori e volontari stanno lavorando sodo per mantenere sgombre le strade dalla neve, garantire la viabilità in tutte le strade della regione e consentire a tutti i cittadini l'accesso ai seggi.

Lo rende noto la Regione Toscana. La neve è caduta abbondante dalle prime ore di stanotte, dalla bassa collina (100-200 metri) alla montagna, nelle province di Arezzo, Grosseto, Firenze, Pistoia, Lucca e Massa, ma nessuna località è rimasta isolata.

CAGLIARI, BRUCIATE SCHEDE ELETTORALI

Nuova azione di protesta dei lavoratori dei Centri servizi per il lavoro (Csl e Cesil) della Sardegna: qualche ora dopo l'apertura delle urne per le elezioni politiche questa mattina, davanti al palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari, hanno dato fuoco a varie schede elettorali.

Gli operatori, che da 29 giorni sono in presidio, anche con alcune tende, davanti alla Regione, chiedono la soluzione della vertenza per il loro posto di lavoro: da gennaio infatti sono senza un contratto.

GIOVANI IN ERASMUS VOTANO LO STESSO, SUL WEB

Nessun provvedimento ad hoc per consentire agli studenti Erasmus in Europa di votare? E io 'votolostesso'.

È il nome dato alla campagna promossa in una trentina di città europee che ha visto l'organizzazione di seggi 'virtuali' per esprimere il voto nonostante i giovani residenti all'estero per motivi di studio non rientrino tra le categorie ricomprese nel voto per corrispondenza.



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