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FASE 2: MUSULMANI DOPO QUASI 2 MESI TORNANO IN MOSCHEA

Pubblicazione: 22 maggio 2020 alle ore 19:25

ROMA - I musulmani in Italia sono tornati oggi in moschea per la preghiera del venerdì dopo quasi due mesi di chiusura dovuta all'emergenza coronavirus. Il protocollo per la riapertura delle moschee è entrato in vigore dal 18 maggio ma si registra di fatto oggi il ritorno al culto pubblico, essendo appunto venerdì.

Mascherine, tappetini distanziati e igienizzati e preghiera in più turni: è questa la via scelta a Milano, nella moschea di via Meda, per la prima preghiera di nuovo insieme.

Altri centri, a partire dalla Grande Moschea di Roma, hanno invece deciso di rinviare l'apertura. Il primo venerdì senza lockdown, oggi, coincide anche con l'ultimo venerdì di Ramadan che terminerà tra domani e dopodomani, e in diverse realtà ha prevalso il timore di non potere gestire una grande affluenza di fedeli con le nuove norme.

Si riaprirà anche in quelle strutture solo alla fine di maggio, a Ramadan concluso, e gradualmente. Milano dunque ha fatto da apripista.

Durante il suo sermone, l'imam Yaha Pallavicini ha ringraziato Dio per "la salute di tutta la comunità".

Il vicepresidente della Coreis, Yusuf Abd al-Hakim Carrara, esprime tutta la sua contentezza: "La voce spirituale dà un aiuto e un conforto. Coloro che credono sanno di poter avere nella preghiera un aiuto nella sofferenza. Ringraziamo il presidente del Consiglio e tutto il governo - dice il vicepresidente della comunità religiosa islamica italiana - che è venuto incontro alle nostre esigenze nel rispetto del distanziamento e di tutte le norme. Abbiamo così potuto contemperare l'esigenza della salute fisica con quella della salute spirituale". Per questo giorno particolare sono arrivati alla comunità anche gli auguri dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: "Una città e una regione che si lascia cambiare dalla pandemia sarà una città e una regione che permetterà anche a voi quella libertà di avere luoghi per pregare e crescere assieme".

Il protocollo tra il governo e le varie 'anime' che rappresentano i musulmani in Italia era stato siglato il 15 maggio.

Strette le norme come quelle per le chiese e gli altri luoghi di culto con contingentamenti delle presenze e l'obbligo di igienizzazione della moschea prima e dopo la preghiera. In moschea, al di là della grandezza, si potrà entrare al massimo in 200, mentre nelle preghiere all'aperto si potrà essere fino a mille persone. Comunque ciascun fedele dovrà essere distanziato dall'altro almeno di un metro. Vietato avvicinarsi alla moschea con una temperatura superiore a 37,5 gradi.

Tra domani e dopodomani termina il Ramadan. Stasera si terrà il rito dell'Osservazione della Luna, per verificare se in cielo ci sarà la prima falce lunare. Quasi ovunque questo momento rituale, solitamente molto partecipato, continuerà ad essere vissuto attraverso collegamenti web e social. Poi la festa e la richiesta è quella di evitare assembramenti e di rispettare le norme.



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