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ASSESSORE COMUNALE REPLICA A OPPOSIZIONE SU RENDICONTO JOVA BEACH PARTY E ANNUNCIA PROGETTO SULL'AREA DOVE SI E' TENUTO IL CONCERTO, ''BELLISSIMA OASI IN CUI SI SPOSERANNO PINETA, MARE E NATURA''

MONTESILVANO COME MIAMI: ALIANO, 'UNA TERRAZZA SUL MARE IN RISPOSTA A POLEMICHE'

Pubblicazione: 10 gennaio 2020 alle ore 07:50

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MONTESILVANO - "Prenderanno il via a breve i lavori di allineamento del livello della strada a quello del marciapiede e della pista ciclabile, si verrà a creare quindi una sorta di terrazza sul mare che si aprirà cercando di deviare la pista per le biciclette sulla sabbia. Montesilvano come Miami, una bellissima oasi che vedrà la parte della pineta sposarsi con il mare e la natura".

È il progetto annunciato ad AbruzzoWeb è l'assessore comunale di Montesilvano Anthony Hernest Aliano (Lega), che in una intervista video replica, ancora una volta, alle polemiche sul Jova Beach Party finito sul tavolo della Commissione Vigilanza, presieduta da Antonio Saccone (Pd).

Presenti all'assemblea gli assessori di riferimento Deborah Comardi (Lega), con delega al Bilancio, e Aliano, che detiene la delega all'Urbanistica. 

Al centro della questione c'è la rendicontazione finale, che secondo l'opposizione ammonterebbe complessivamente a circa 60 mila euro.

"Un evento riuscito benissimo - risponde Aliano - un vanto per la prefettura e gli organi della pubblica autorità per il Comune di Montesilvano che ha consentito all'Abruzzo e alla città di essere conosciuti ancor di più a livello europeo, un'operazione di marketing turistico territoriale importantissima per le nostre zone, eppure c'è chi non perde l'occasione per fare magre figure e parlare in maniera negativa del Jova Beach Party, invece di parlarne in termini positivi, oggettivamente valutati da operatori turistici, alberghieri, ricettivi e commerciali".

Quello che è stato soprannominato come "l'evento dell'estate abruzzese", come confermato anche dal neopresidente della Commissione consiliare Turismo, Adriano Tocco, ha fatto registrare un +11% rispetto all’anno precedente nel mese di settembre 2019, anche e soprattutto grazie al Jova Beach, dati tra l'altro in controtendenza rispetto al dato nazionale.

Circa 33 mila persone provenienti da tutta Italia hanno partecipato al concertone, alberghi pieni e un esplosivo Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, a dare spettacolo sul palco, hanno sancito il successo in termini economici e di pubblico.

Gli "straordinari numeri" del Jova Beach, però, non hanno fermato le polemiche: il consigliere di opposizione Romina Di Costanzo, nei mesi scorsi, ha sollevato dubbi in Consiglio comunale sulle spese dell'evento.

E sullo sradicamento delle siepi si è riaccesa la polemica, poiché sono in molti dentro e fuori dal Consiglio a ritenere questa azione come un danno. 

Al centro della questione ci sarebbe "la sabbia che finisce sulla pista ciclabile, creando seri pericoli". 

Secondo l'opposizione, in sostanza, gli incassi sarebbero stati inferiori rispetto a quanto previsto, nonostante la grande risonanza che l'evento ha avuto per la città. 

"Polemiche sterili" secondo l'assessore comunale Aliano, che precisa: "Abbiamo speso il mimino per ospitare un evento che diversamente l'Abruzzo non avrebbe potuto ospitare e che ha permesso a Montesilvano di essere una città conosciuta anche al di fuori dei confini regionali e nazionali; parliamo di un evento meritevole di pubblicazione da parte della Mondadori di un libro, un ritorno in termini di immagine impagabile per la città".

Seempre nei giorni scorsi in una nota anche  il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Pietro Smargiassi, al margine della seduta del Consiglio comunale della città adriatica, nel corso della quale sono state illustrate entrate ed uscite relative all'evento, è tornato a gamba tesa sull'argomento e ha affermato: "Abbiamo avuto conferma che quanto ipotizzato nella mia interpellanza in Consiglio regionale, alla quale Marsilio aveva risposto con le solite rassicurazioni vaghe e inconsistenti, corrispondeva al vero. Il Comune di Montesilvano non era in grado di organizzare ed ospitare il Jova Beach Party e l'evento, sul piano sicurezza, è stato quasi interamente sovvenzionato con i soldi della Regione. Una sovvenzione che se fosse stata chiara sin dall'inizio probabilmente avrebbe permesso a più di un comune di farsi avanti per ospitare l'evento". 

"Questo è un fatto, a mio parere, incontrovertibile se ci si attiene ai dati snocciolati dalle figure competenti senza considerare che i dati addirittura parrebbero non ancora definitivi e comunque incompleti di ulteriori voci. Ma ipotizzando comunque  che l'importo di 50.600 euro, dichiarato dal Comune di Montesilvano per spese asseritamente afferenti  sicurezza e protezione civile, sia definitivo risulterebbe che la Regione è stata il principale soggetto finanziatore del Jova Beach Party grazie ai 25mila euro stanziati con la Delibera di Giunta Regionale n. 506/19, che vanno a sommarsi agli ulteriori 10 mila euro usati dal Comune per la sistemazione dell'arenile, (provenienti  da un precedente contributo regionale), per un investimento complessivo attinto dalle casse pibbliche Abruzzesi di 35mila euro - ha spiegato Smargiassi -. Il contributo regionale ammonterebbe quindi al 70% del complessivo investimento per sicurezza, in aperto contrasto con le stesse previsioni normative contenute nel codice di Protezione Civile, ove la ratio della norma è volta ad un'ipotesi residuale e di supporto della Regione, senza sovvertire gli ordini di impegno visto che trattasi comunque di un evento locale. Considerando poi che i costi per il personale di polizia sarebbero dovuti essere comunque a carico del privato organizzatore del Jova Beach Party, la percentuale di contribuzione regionale lieviterebbe a quasi l'80% dell'investimento per sicurezza.  Ritengo che se un Comune voglia farsi carico di ospitare un evento così importante e dispendioso in termini economici, debba farlo attingendo principalmente a risorse proprie, non certo contribuendo in misura ridotta rispetto all'investimento garantito, magari con eccessiva leggerezza, da altri Enti come Regione Abruzzo. Stando così le cose, chiederò che la Regione si impegni a richiedere indietro quota parte del contributo concesso al Comune di Montesilvano, riducendo lo stesso alla misura massima di 8 mila euro, pari all'investimento diretto del Comune di Montesilvano per le voci di sicurezza e Protezione Civile. È un atto dovuto anche e soprattutto nei confronti di quegli amministratori locali più oculati che hanno rinunciato a candidarsi ipotizzando di dover affrontare spese importanti e che, al contrario, si sarebbero fatti avanti per ospitare il Jova Beach Party sapendo di dover investire somme irrisorie".



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