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MINI-OSPEDALE TUTTO DEDICATO A FUTURE EMERGENZE, PROGETTO RICONVERSIONE MESSO A PUNTO: INTEGREREBBE AZIONE REPARTO MALATTIE INFETTIVE

NUOVA ONDATA CORONAVIRUS: 30 POSTI LETTO A L'AQUILA, ''COVID HOSPITAL'' AL G8

Pubblicazione: 24 giugno 2020 alle ore 07:18

L’AQUILA - L’Aquila potrà beneficiare di un mini-ospedale tutto dedicato all’emergenza coronavirus che, nelle intenzioni, sarà in futuro un hub dedicato alle emergenze. 

È quanto è emerso in una riunione che si è svolta al San Salvatore a cui hanno preso parte il sindaco, Pierluigi Biondi, l’assessore comunale Maria Luisa Ianni, quello regionale Guido Quintino Liris, le direttrici sanitarie aziendali e di presidio, Simonetta Santini e Giovanna Micolucci, il responsabile di Anestesia e Rianimazione, Franco Marinangeli, quello di Malattie infettive, Alessandro Grimaldi, Mauro Tursini dell’Ufficio tecnico Asl, il rettore dell’Università Edoardo Alesse. 

È stato messo a punto un progetto, in più step, di riconversione dell’ospedale del G8, quello realizzato, all’interno di prefabbricati, dopo il terremoto del 2009. 

In questo momento in cui l’epidemia di coronavirus si sta ulteriormente espandendo, rappresenta una condizione ideale quella di poter avere una struttura esterna all’ospedale principale, che offre l’opportunità di separare i percorsi dei pazienti a rischio contagio e di quelli già infetti. Il progetto vale circa 300 mila euro e sarà realizzato, in pochi giorni, con fondi stanziati dalla Protezione civile nazionale nell’ambito dell’emergenza in corso.

L’obiettivo è creare 26 posti di terapia intensiva e semi-intensiva che avrà le caratteristiche di un Covid hospital, previsto in ogni azienda provinciale, in modo da tenere conto delle esigenze del territorio e di quelle che dovessero materializzarsi da altre zone d’Italia.

Nelle intenzioni dei vertici sanitari, dovrà una struttura dive ricoverare i casi più gravi di affetti da coronavirus. Dopo le verifiche di tecnici ed operatori, su mandato del direttore generale, Roberto Testa, secondo quanto si è appreso è stato realizzato un progetto che è stato inviato per l'approvazione e per il relativo finanziamento alla Protezione civile regionale e nazionale. 

Il G8 integrerebbe l'azione del reparto Malattie infettive, diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, nel quale sono disponibili dieci posti con stanze a pressione negativa: in un'ala vengono ricoverati i casi sospetti o conclamati, nell'altra prosegue l'attività ordinaria, naturalmente, vengono due percorsi separati. Nel reparto è stata allestita da poco una stanza con i macchinari per assistere i pazienti con grave insufficienza respiratoria e per la diagnostica ecografica della polmonite.

Un sistema modulabile, come ha spiegato il direttore di Anestesia e Rianimazione, Franco Marinangeli: si parte da sei posti letto di terapia intensiva e da altri posti di sub intensiva che possono diventare di intensiva.

Per allestire il tutto serviranno solo pochi giorni, non c’è molto da fare, la struttura è in buone condizioni. Ovviamente l’Asl sta procedendo nella direzione di premunirsi rispetto al possibile allargamento dell’epidemia.

Anche il reparto di Malattie Infettive, diretto da Grimaldi, è in fase di potenziamento: da ieri c’è già un posto letto di terapia intensiva a pressione negativa. Un altro sarà pronto lunedì.



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