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PARCO SIRENTE: WWF, ''GESTIONE VERGOGNOSA, MA NO A RIPERIMETRAZIONE''

Pubblicazione: 30 giugno 2020 alle ore 15:04

L'AQUILA - "Il disegno di legge, approvato dalla Giunta Regionale e pubblicato in questi giorni sul sito della Regione Abruzzo, contempla una nuova e caotica cartografia con l’esclusione di territorio soprattutto nella Valle Subequana, ma anche sull’Altopiano delle Rocche".  

Un no forte e chiaro al progetto di legge di riforma e riperimetrazione del Parco regionale Sirente Velino arriva dagli esponenti del Wwf, Antonello Santilli, Nicoletta Di Francesco, Claudio Calisti e Fabrizia Arduini.

“Firmiamo tutti per salvare il Parco Regionale Sirente Velino” Già oltre ottomila i cittadini che hanno bocciato la proposta di taglio Il 23 giugno il WWF Abruzzo, insieme ad altre associazioni, ha lanciato una raccolta firme per cercare di salvare il Parco Regionale Sirente Velino dal progetto di legge regionale che prevede la sua riperimetrazione e il taglio di ben 8000 ettari di territorio. E a tale richiesta di aiuto, ad oggi, hanno risposto 8000 persone (una per ogni ettaro!) appartenenti a diverse associazioni ambientaliste territoriali e nazionali, ma anche comuni cittadini che hanno a cuore il futuro dell’Abruzzo interno, e dei piccoli paesi che lo popolano, e hanno firmato online la petizione".

Una riperimetrazione contraria a ogni logica, non solo tecnico-scientifica di continuità e tutela ambientale, ma anche amministrativa e di buon senso: infatti, se essa andasse in porto, ci si ritroverebbe a percorrere alcuni sentieri con un piede nel Parco e l’altro no! Questa proposta di legge non deve passare! E la discussione che si è aperta attorno a essa deve diventare un’occasione di rilancio dell’azione del Parco Regionale Sirente Velino. In effetti la gestione del Parco è stata, a dir poco, vergognosa in questi anni: il suo commissariamento va avanti dal 2015 e già in precedenza vi erano stati periodi di gestione straordinaria; il suo perimetro ha già subito molteplici revisioni nel 1998, nel 2000 e nel 2011, arrivando a creare un vero e proprio cuneo al suo interno".

"A ciò si aggiunga il fatto che non è stato ancora approvato il Piano del Parco giacente in Regione da tre anni. È arrivata l’ora che la Regione restituisca serenità a questa struttura, favorendo la nomina di un Presidente e il ritorno alla gestione ordinaria, affinché esso possa fungere da volano per l’economia di tutte le aree rurali coinvolte al suo interno che sono da tempo oggetto di abbandono e di disinteresse da parte della politica regionale. Le organizzazioni territoriali abruzzesi del WWF si uniscono all’appello lanciato da tantissime associazioni e chiedono a tutti di firmare la petizione al link: http://chng.it/LJhN27RW46 Tutti insieme a tutela del Parco, della natura e dell’economia verde che in quel territorio può rappresentare un’occasione di sviluppo sostenibile per tutti", conclude la nota. 



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