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PESCARA: CHIOSCHI PIU' LARGHI PER FAVORIRE GESTIONE DEI PARCHI

Pubblicazione: 20 giugno 2020 alle ore 15:32

PESCARA - Realizzazione di chioschi più grandi degli attuali 32 metri quadrati, per offrire maggiori opportunità di auto-sostentamento ai gestori, e concessioni differenziate, anche più lunghe degli attuali 10 anni, per consentire a chi investe di ammortizzare la spesa sostenuta.

Sono queste le due modifiche principali al Regolamento che oggi disciplina l’affidamento esterno della gestione dei parchi e sulle quali la Commissione Ambiente ha aperto una riflessione al fine di individuare le misure che rendano più appetibile la gestione delle aree verdi, sgravando il Comune di spese comunque notevoli.

Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando il confronto aperto nel corso dell’ultima seduta della Commissione.

"L’obiettivo non è certamente quello di trasformare i nostri parchi in imprese a scopo di lucro, ma sicuramente quello di trovare un giusto equilibrio tra le esigenze della città e quelle di chi comunque si offre di caricarsi una gestione onerosa e che deve trovare un giusto ristoro compensativo".

Entro luglio le modifiche dovranno essere pronte per riportare il Regolamento in Consiglio e, subito dopo l’estate, far partire i bandi per l’affidamento esterno almeno delle aree verdi più grandi.  “Le prime modifiche al Regolamento sono state proposte dagli Uffici tecnici, ovvero da coloro che poi devono concretamente tradurre in bandi le norme contenute nel documento e che quindi prima degli altri hanno modo di rendersi conto di quali norme siano troppo restrittive per le Associazioni o i singoli che vorrebbero partecipare alle gare, ma poi rinunciano perché il rischio di perdita è troppo elevato – ha spiegato il Presidente Petrelli -. Teniamo conto infatti che tale operazione comunque si rivolge ad Associazioni o Enti no-profit che non devono trarre guadagno dalla gestione di un parco, ma neanche perdere risorse personali. Oggi il Regolamento prevede due norme che sono particolarmente critiche: innanzitutto nei bandi, che quasi sempre riguardano aree verdi molto grandi della città, la cui manutenzione e gestione ordinarie sono anche più dispendiose per l’amministrazione comunale, è prevista la possibilità offerta al gestore di realizzare un chiosco nel parco per vendere piccoli prodotti alimentari, come una merendina confezionata o un succo di frutta. Peccato che però il chiosco, seppur realizzato come struttura removibile, dunque non in muratura, non possa superare oggi i 32 metri quadrati, una dimensione esageratamente piccola. Gli stessi uffici hanno allora proposto di differenziare le dimensioni del chiosco, rifacendoci alle tabelle della Asl, sulla base dell’attività che il gestore potenzialmente vuole svolgere con regolare licenza, fino ad arrivare alle dimensioni minime che consentano all’affidatario di fare una piccola ristorazione, che rappresenterebbe una forma di autosostentamento".  



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