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SANITA': ASL CHIETI, OPPOSIZIONI ALL'ATTACCO, ''CONCORSI FERMI E MANCANZA ORGANIZZAZIONE''

Pubblicazione: 19 giugno 2020 alle ore 15:26

CHIETI - Opposizioni all'attacco della Giunta regionale di centrodestra per la "mancanza di organizzazione nella gestione della Sanità".

Per il capogruppo Pd Silvio Paolucci, "si lamenta la carenza di personale sanitario, si annunciano assunzioni, ma c’è un concorso pubblico fermo da febbraio per la copertura di 30 posti di collaboratore professionale sanitario–Infermiere, indetto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e la Regione non ha ancora svelato cosa intende fare, se portarlo avanti, visto che sono state investite risorse per espletarlo, o annullarlo in autotutela. 

E il vice presidente della Commissione Sanità Francesco Taglieri (M5S) incalza: "La scadenza alla fine del mese di giugno dell'appalto di esternalizzazione delle figure di OSS e Ausiliari nella Asl Lanciano Vasto Chieti, rappresenta solo l'ultima prova della mancanza di organizzazione, sia dell'Azienda che dell'assessore alla Sanità in quota Lega Nicoletta Verì, nella gestione della sanità. Il servizio in questione è stato prorogato più volte negli ultimi mesi e già alla fine dello scorso anno si sapeva benissimo che, senza un intervento del governo regionale, tante persone avrebbero rischiato di rimanere a piedi per la conclusione dei termini. Eppure non è bastato nemmeno questo per attivare una volta per tutte le istituzioni locali, e adesso chi rischia di rimanere a casa sono circa 300 incolpevoli lavoratori".

Paolucci ha presentato un’interrogazione per avere informazioni sulla vicenda: "Parliamo di una procedura indetta con la delibera n. 1524 del 21 dicembre 2018 – illustra l’ex assessore alla Sanità Paolucci – La procedura concorsuale è partita il 3 maggio 2019 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in novembre si è costituita la commissione concorsuale e la procedura di preselezione è stata gestita in collaborazione con una azienda specializzata in selezione del personale, la Merito Srl. La preselezione si è svolta l’8 Gennaio 2020 a Pesaro, dove si sono presentati 7.823 candidati, gli ammessi alla prova scritta sono stati resi noti in Gazzetta Ufficiale il 21 dello stesso mese con la convocazione per il giorno 11 Febbraio 2020 al Palacongressi di Rimini, una data a cui non si è mai arrivati, perché la commissione esaminatrice, con nota del 7 Febbraio 2020, ha sospeso tutto, 'alla luce – si legge nel provvedimento - dei numerosi ricorsi già pervenuti e che stanno ancora pervenendo presso gli uffici della Asl 2' per disporre gli opportuni approfondimenti in merito ai vizi denunciati”. Vizi di cui vorremmo avere cognizione, così come sul numero dei ricorsi, anche per comprenderne la fondatezza, anche perché da quel giorno sono passati quasi cinque mesi e nulla ancora si sa sulle criticità e nemmeno sulle intenzioni della Regione e delle Asl se procedere o meno alla selezione". 

"Uno stallo impossibile - sottolinea Paolucci -, sia che si decida di proseguire, che di annullare tutto in autotutela, qualora ci fossero validi motivi per farlo, ma nei fatti ad oggi tutto tace e di certo ci sono solo i costi già sostenuti per prove e procedure per pagare la Merito, a cui si aggiungono quelli delle Asl per il trasporto, vitto, alloggio e la logistica dei 140 dipendenti a supporto delle prove e di cui chiediamo contezza nell’interrogazione. Come va chiarito anche il ruolo svolto dalla Srl sulle prove e dalla Commissione per la preparazione dei quesiti che hanno i ricorsi presentati alla Asl 2 di cui chiediamo il numero esatto. E’ impossibile che l’Esecutivo sia lesto nell’aumentare stipendi e privilegi dei manager e così lento quando si tratta dei diritti e delle legittime aspettative della comunità".


Per Taglieri, "una prima pianificazione per sanare questa potenziale emorragia di OSS e Ausiliari, sembrava essere stata affidata alla Asl di Teramo, individuata come capofila per il reclutamento a livello regionale. La verità, però, è che ancora oggi non abbiamo nessuna notizia sul bando in questione che non è mai stato pubblicato. Così, dopo mesi di silenzio e di inutile attesa, la Giunta regionale di centrodestra si ritrova a dover gestire una situazione potenzialmente esplosiva, ma che poteva tranquillamente essere evitata lavorando per tempo. Io stesso, nell'agosto scorso, avevo depositato un'interpellanza per invitare l'Assessore a reinternalizzare queste figure all'interno dell'Azienda ospedaliera. Era un'operazione che, grazie al Decreto Calabria dell'ex Ministro della Salute Giulia Grillo, avrebbe avuto lo stesso costo di quello da dover pagare per l'esternalizzazione, col risvolto positivo di inserire professionalità all'interno dell'azienda ospedaliera. Una soluzione che presenta enormi vantaggi sia in termini di garanzie per i lavoratori che di qualità del servizio erogato, che se continuamente esternalizzato porta a un costante ricambio di personale che rende sostanzialmente inutile il percorso di formazione all'interno di una struttura. Invece questo centrodestra ha scelto di non darci ascolto, preferendo allontanare ancora i tempi per una soluzione definitiva, arrivando fino alla fine di giugno, cioè quando di tempo a disposizione non ce n'è più".

"Per quanto – prosegue – io ritenga che l'assunzione diretta da parte delle Asl di OSS e Ausiliari sia l'opzione preferibile, anche laddove avvenga la scelta di proseguire con l'esternalizzazione è necessario attuare una chiara programmazione, cosa che in questo caso è mancata totalmente. Da dicembre l'Assessore e i vertici della Asl 02 avrebbero dovuto predisporre il bando di gara per il nuovo accordo con le cooperative, e non lo hanno fatto".

"Adesso è necessario intervenire il prima possibile, e mi auguro che finalmente l'assessore Verì dia ascolto a noi e alle proteste di tutte le persone chiamate in causa, affinché si eviti di aggiungere ulteriori difficoltà a un settore come quello della sanità che in provincia di Chieti è in ginocchio da ormai troppo tempo. Oggi è il momento di intervenire a tutela di quelle persone che, per la leggerezza dei vertici regionali, rischiano di perdere il posto di lavoro dopo anni trascorsi nelle corsie degli ospedali, spesso con turni massacranti pur di dare il miglior aiuto possibile a tutti gli utenti delle strutture. E di fronte a tutto questo non posso restare in silenzio", conclude Taglieri.



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