COOPERAZIONE: CHIODI LANCIA IL PROGRAMMA IPA ADRIATICO

9 Ottobre 2009 00:00

- Politica

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COOPERAZIONE: CHIODI LANCIA IL PROGRAMMA IPA ADRIATICO

COINVOLTE REGIONI DI SETTE PAESI OLTRE ALLA SERBIA (REGFLASH) Pescara, 09 ott. Il II programma di Cooperazione Transfrontaliera Ipa Adriatico che raccoglie l’eredità di Interreg IIIA e che vede la Regione Abruzzo in veste di capofila, intende fornire un’asssistenza mirata ai Paesi candidati o potenziali candidati a diventare Stati membri dell’unione Europea. Obiettivi specifici di tale programma sono quelli di rafforzare la ricerca e l’innovazione per facilitare lo sviluppo dell’area adriatica attraverso la cooperazione economica sociale ed istituzionale, promuovere e valorizzare le risorse naturali e culturali attraverso una gestione congiunta dei rischi naturali e tecnologici ed infine rafforzare ed integrare le rete delle infrastrutture esistenti, promuovendo e sviluppando i servizi di trasporto, di informazione e comunicazione.
“Lo sviluppo non si incentiva come in passato limitando la strategicità degli interventi nell’ambito di aree territoriali circoscritte. Per incidere sul tessuto socio-economico di una certa area geografica occorre, infatti, che le iniziative frutto di un’attenta programmazione siano inserite all’interno di alcune grandi direttrici di sviluppo che abbracciano territori di riferimento anche extra-nazionali”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in chiusura della sessione plenaria della giornata dedicata a “Moving Abruzzo Forward – L’Abruzzo va avanti” nell’ambito del Programma Ipa Adriatico, in svolgimento presso l’Auditorium “De Cecco”, a Pescara. Al programma Ipa Adriatico prendono parte le Provincie marittime delle sette Regioni adriatiche italiane, (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia), della Slovenia e della Grecia, le Regioni equivalenti (cosidette NUTS 3) della Croazia, dell’Albania, della Bosnia Erzegovina e del Montenegro. La Serbia, non avendo sbocchi sull’Adriatico, è ammessa al programma in regime di “pashing out” con una partecipazione limitata alle attività di cooperazione istituzionale. entro un limite del 20 per cento è consentita anche la partecipazione a talune Provincie adiacenti alle zone ammissibili in applicazione della cosiddetatd eroga territoriale come le Provincie dell’Aquila, di Isernia e di Taranto.
“Il successo di questo Programma – ha proseguito Chiodi – dipenderà da tre circostanze: dall’estrema qualità dell’organizzazione e dei metodi di lavoro adottati, dalla trasparenza e dalla qualità dei processi selettivi e dalla strategicità e qualità delle proposte che riceveremo. Puntiamo si a spendere il 100 per cento delle risorse – ha rilanciato il presidente della Regione – ma l’auspicio è che si spenda bene e quindi si finanzino progetti di eccellenza”. Il presidente Chiodi ha, inoltre, espresso il suo ottimismo per il fermento che sta caratterizzando l’avvio di questo programma di cooperazione internazionale che “può migliorare alcuni settori fondamentali della nostra realtà come l’energia, l’ambiente, il turismo ed i trasporti. “Le Regioni del sud non hanno ancora compreso appieno che la strategicità delle iniziative non può essere limitata ai ristretti confini dei loro territori – ha rimarcato Chiodi – mentre quelle del nord sono riuscite più abilmente ad intercettare i “corridoi europei” di sviluppo.
La sfida che l’Abruzzo raccoglie grazie a questo tipo di opportunità è legata proporio all’acquisizione della giusta mentalità per guardare con più fiducia al futuro”. Il costo complessivo del Programma è pari a 244 milioni 800 mila euro con una quota comunitaria (IPA) pari all’85 per cento mentre 43 milioni 200 mila euro rappresenta la quota nazionale pubblica che corrisponde al 15 per cento del totale. Beneficiari di Ipa Adriatico possono essere enti pubblici e organismi di diritto pubblico, Università, Istituti di ricerca, PMI, imprese pubbliche e private e loro associazioni, Agenzie di sviluppo, ONG, strutture di volontariato operanti nel settore sanitario e sociale ed enti turistici. I primi bandi relativi alle tre priorità del Programma, Cooperazione economica, sociale ed istituzionale, Risorse naturali culturali e prevenzione rischi ed Accessibilità e reti, sono stati lanciati lo scorso 31 luglio e potranno essere presentati fino al prossimo giovedì 29.
Nella foto un momento del convegno
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