CORECOM: SCONTRO CENTRODESTRA, AL PALO NOMINA PRESIDENTE, SPUNTA NOME LA RANA

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

15 Dicembre 2019 07:38

L'AQUILA – Lo scontro in seno alla maggioranza di centrodestra in Regione, tra Lega e alleati di Forza Italia e Fratelli d'Italia, complica la partita anche la partita della nomina del nuovo presidente del Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni della Regione Abruzzo, posto vacante da quando è scaduto a inizio settembre, il mandato di Filippo Lucci, per i raggiunti dieci anni in carica. 

Il bando è scaduto a inizio settembre, quindici sono i candidati, ma ancora non si procede alla nomina. 

Il motivo è presto detto: la Lega avoca a sè, nelle more dello spoil system, la scelta. Ma punta i piedi, anche in questa partita, Forza Italia. 

Intanto cala il sipario sul contenzioso aperto da Lucci, contro la sua decadenza: il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar, che ha dichiarato leggittma il provedimeto della Regione che nel calcolare la durata del mandato, per Lucci 10 anni, ha preso in considerazione anche il periodo di proprogazio di un anno e mezzo, tra la fine del primo mandato e la conferma per il secondo. Senza questa precisazione normativa, Lucci sarebbe potuto restare in sella fino ad ottobre 2020.

Questo mentre il Corecom vive da tre mesi una fase di paralisi amministrativa, e rischia di perdere i fondi dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), ben 114 mila euro, essenziali per il suo funzionamento, che si aggiungono ai 60 mila euro di fondi regionali. Deve poi liquidare un cinquantina di rimborsi per vertenze già vinte con le compagnie telefoniche. 

Un nome in quota Lega, tra i quindici in corsa, che potrebbe ottenere l'incarico, in realtà è trapelato: è quello di Giuseppe La Rana, direttore dell’associazione di imprese Assovasto, sostenuto in particolare dal consigliere leghista, e di Vasto, Sabrina Bocchino, ma che non riscontrerebbe l'unanimità all'interno del partito, che in consilgio ha dieci consiglieri e 4 assessori.  Altro nome vicino alla Lega, sono, tra i candidati, Ricardo Chiavaroli, ex consigliere regionale di Forza Italia, con un passato da radicale, che ha poi aderito, da oltre un anno alla Lega, e nominato a maggio scorso vice-commissario dei salviniani di Pescara.





Ma la partita si gioca con Forza Italia, che vorrebbe rimettere in discussione, non solo la postazione di vertice del Corecom, ma anche degli alti enti da ripartire nello spoil system. A inasprire il clima, poi, la designazione da parte del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, Forza Italia, ma dato in uscita verso Fratelli d'Italia, e con la benedizione del presidente della Regione, Marco Marsilio, Fdi anche lui,  dell’ex consigliere ed assessore regionale di Fi, Paolo Gatti, a giudice non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, incarico retribuito con circa un milione di euro lordo per cinque anni, a spese della Regione, che ha provocato le ire della Lega e anche di parte di Fi, che fa riferimento al coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano

E intanto il Corecom resta nella paralisi: gli attuali componenti del comitato, Ottaviano Gentile e Michela Ridolfi, anche loro candidati alla presidenza, non possono decidere nulla.

E' accaduto infatti che per un controverso parere dell'Avvocatura della Giunta regionale, il cda del Corecom è stato considerato “perfetto”, ovvero non si può riunire, in assenza del presidente, nè può deliberare. Parere smentito dal servizio “Legislativo, qualità della legislazione e studi” del Consiglio regionale per cui il Corecom invece un cda “perfetto”,  e può auto-convocarsi anche senza presidente. Nel dubbio però la componente Ridolfi diserta le riunioni convocate dal secondo componente, e presidente vicario, Gentile. 

La nomina del nuovo presidente sarà, va infine ricordato, sarà a tempo: resterà in carica, con compenso di 1.700 euro netti al mese, non cinque anni, ma solo uno, fino al 20 ottobre 2020,  al fine di allineare il mandato presidenziale con quello dei due componenti che scadono in quella data. Poi andrà fatto un nuovo bando per tutta la terna.

Oltre ai citati La Rana, Chiavaroli, Gentile e Ridolfi,  hanno presentato domanda Goffredo De Carolis, il primo presidente del Corecom Abruzzo dal 2003 al 2005, Clemente D’Annunzio, patrocinante legale in controversie con i gestori telefonici, Roberto Donatelli, operatore turistico dell’Alto Sangro, Antonio Teti, consulente in comunicazioni istituzionale e docente di data science e information tecnology, Mariantonio Durantini, esperto in comunicazione, Antonio De Panfilis, giornalista e addetto stampa di vari organismi istituzionali, Antonella Luciani, dirigente d’azienda, Emiliano Di Genova, ex membro dello staff tecnico del parlamentare Udc Rocco Buttiglione dal 2003 al 2005, Dario Recubini, responsabile comunicazione Ferrovie dello Stato per le relazioni con i media in Abruzzo, Marche e Molise, Gaetano Di Tommaso, ex coordinatore dell’Ufficio legale regionale di una organizzazione a tutela dei consumatori, Dalila Di Loreto, mediatore e conciliatore. f.t.

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