CROLLA CURVA CONTAGIO, E' IL DATO PIU' BASSO, TOTALE A 2.803; ALTRI 6 DECESSI; DIMINUISCONO RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA, AUMENTANO GUARITI; MORTA 37ENNE A PESCARA, E' LA VITTIMA PIU' GIOVANE

CORONAVIRUS: 18 NUOVI CASI IN ABRUZZO,
1 PER CENTO POSITIVI SU TAMPONI ANALIZZATI

24 Aprile 2020 16:20

PESCARA – Con 18 nuovi casi, tutti tra Pescara e Chieti, in Abruzzo si registra il dato più basso delle ultime settimane di emergenza: solo l'1% dei positivi su un totale di 1.732 tamponi analizzati mentre, ieri, i positivi erano stati 52 su un totale di 1.234 tamponi analizzati (4.2 per cento).

Il totale sale a 2.803 contagiati 286 decessi, 6 nelle ultime ore. Ma diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva (-3) e aumentano i guariti che sono 33 in più rispetto a ieri.

Dei 18 casi di oggi nessuno si riferisce alle Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila e Teramo, 8 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 10 alla Asl di Pescara.

Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 32.397 test, di cui 26.195 sono risultati negativi. Del totale dei casi positivi, 241 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, 687 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.244 alla Asl di Pescara e 631 alla Asl di Teramo.

Ad oggi 327 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (42 in provincia dell'Aquila, 102 in provincia di Chieti, 138 in provincia di Pescara e 45 in provincia di Teramo), 28 (-3 rispetto rispetto a ieri) in terapia intensiva (8 in provincia dell'Aquila, 5 in provincia di Chieti, 8 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1724 (-23 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (120 in provincia dell'Aquila, 453 in provincia di Chieti, 824 in provincia di Pescara e 327 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 286 pazienti deceduti (+6 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano un 62enne di Cepagatti, un 86enne di Teramo, un 74enne di Penne, un 78enne e una 37enne di Pescara, una 75enne di Arielli (spetterà in ogni caso all'Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 

438 guariti (+33 rispetto a ieri, di cui 181 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 257 che hanno cioè risolto i sintomi dell'infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

MORTA 37ENNE, E' LA VITTIMA PIU' GIOVANE IN ABRUZZO

Una 37enne di origini campane e residente a Pescara, risultata positiva al Covid-19, è morta nell'ospedale del capoluogo adriatico.

Aveva gravi patologie pregresse.

Si tratta della persona più giovane morta in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza coronavirus.





Il decesso è avvenuto martedì: la donna, in seguito a un malore improvviso, è morta per arresto cardiaco in pronto soccorso, dove era arrivata in condizioni disperate.

Le analisi del tampone, eseguite dopo il decesso, hanno dato esito positivo.

Considerato che la donna non era un caso sospetto di Covid-19, sono stati informati i familiari per tutti i controlli del caso.

Due in Abruzzo le vittime al di sotto dei 40 anni: oltre alla donna, c'è un 38enne di Tollo (Chieti).

Tre, invece, le persone al di sotto dei 50 anni: una 44enne di Pianella (Pescara), una 49enne di Pescara e un 50enne di Castiglione Messer Raimondo (Teramo). 

PAZIENTI POSITIVI IN ONCOLOGIA PESCARA, CHIUSO REPARTO

Sospesa parzialmente l'attività dell'Unita operativa complessa di Oncologia dell'ospedale di Pescara dopo che alcuni pazienti sono risultati positivi al Covid-19.

E' attualmente in corso la sanificazione del reparto, che dovrebbe tornare pienamente operativo da lunedì.

Almeno quattro i casi di positività al coronavirus, alcuni dei quali riguardano persone ricoverate.

I pazienti negativi al Covid-19 sono stati trasferiti, mentre quelli positivi sono stati spostati nei reparti dedicati. Sottoposti a tampone sia i degenti sia il personale sanitario. Alcuni test hanno dato esito negativo, altri sono ancora in corso.

L'attività in day hospital non è stata sospesa. 

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