CORONAVIRUS: 33 NUOVI POSITIVI IN ABRUZZO, NESSUN DECESSO, LA MAPPA DEL CONTAGIO

17 Settembre 2020 15:23

PESCARA – Nuova impennata dei casi di coronavirus in Abruzzo: 33 i nuovi contagi accertati con i test delle ultime ore.

La maggior parte dei casi (27) riguarda le province di Pescara e Chieti e molti fanno riferimento all’area metropolitana.

Continua a salire il numero degli attualmente positivi (632, +26) e aumentano le persone ricoverate in ospedale (45, +3).

I guariti sono 2.978 (+ 5), mentre il totale delle vittime è fermo a 473.

Tra i nuovi pazienti, il più giovane ha 20 anni ed è di Fossacesia (Chieti), mentre il più anziano ne ha 86 ed è di Castiglione Messer Raimondo (Teramo).

Proprio a Castiglione – paesino a lungo inserito in zona rossa e considerato, nella prima fase dell’emergenza, la “Vo’ d’Abruzzo”, con oltre 80 casi e 15 morti su poco più di duemila abitanti – oltre all’anziano si registrano altri due casi: si tratta dei familiari di un uomo morto nei giorni scorsi.

Tre casi si registrano a Pescara, tre a Chieti, altrettanti a Fossacesia e a Rosciano (Pescara).

Nuovi contagi anche a Cepagatti, Città Sant’Angelo, Montesilvano (Pescara) e Francavilla al Mare (Chieti).

Il totale regionale sale a quota 4.083: 572 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+2 rispetto a ieri), 963 in provincia di Chieti (+12), 1.763 in provincia di Pescara (+15), 754 in provincia di Teramo (+5) e 30 fuori regione (-2), mentre per uno (-1) sono in corso verifiche sulla provenienza.

Restano cinque i pazienti in terapia intensiva; 582 (+23) quelli in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 180.302 test.

Intanto in Valle Peligna, dove nell’ultimo periodo si è registrata un’impennata di casi, diminuisce il numero dei contagi.

E dalla Regione non è arrivata la proroga dell’ordinanza restrittiva sulla chiusura anticipata delle attività commerciali, scaduta a mezzanotte di martedì, motivata dal preoccupante aumento dei contagi negli ultime settimane.

I locali posso dunque restare aperti anche dopo le 20.

L’ordinanza ha riguardato i comuni di Sulmona, Pettorano sul Gizio, Bugnara e Lucoli, mentre a Civita d’Antino era stata già revocata nei giorni scorsi.

A Sulmona intanto è stato rinnovato l’utilizzo obbligatorio delle mascherine anche all’aperto per tutto il giorno e su tutto il territorio comunale, tranne durante lo svolgimento di attività sportiva individuale, fino al prossimo 4 ottobre.

Il sindaco, Annamaria Casini ha firmato oggi l’ordinanza numero 59 che prosegue l’applicazione della precedente numero 50 del 28 agosto scorso e prevede anche la sospensione dello svolgimento di tutti gli eventi pubblici, le manifestazioni e gli spettacoli di qualsiasi natura fino alla stessa data.

“In considerazione dell’evoluzione epidemiologica in atto e con il permanere di un consistente numero di persone affette da Covid 19 e in sorveglianza attiva, ho ritenuto opportuno e necessario disporre ancora alcune misure restrittive in modo precauzionale e per la salvaguardia della salute pubblica, in un momento molto difficile che la nostra città sta attraversando in questi mesi e soprattutto alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico, che sarà per tutta la comunità un momento molto importante di grande attenzione”, spiega il sindaco Casini.






Restano le raccomandazioni, su comportamenti corretti da assumere, agli esercenti pubblici ed in particolare ai titolari di pubblici esercizi di attenersi al rigoroso rispetto delle norme previste in materia di igiene dei locali e sanificazione continua e costante degli stessi, mettendo a disposizione all’ingresso dei locali idonee soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e registro presenze.

Ai cittadini e a tutta la cittadinanza di evitare luoghi affollati e assembramenti anche in contesti privati, evitando feste e riunioni che favoriscono la trasmissione del contagio, mantenendo comunque la distanza di 1 metro ed utilizzando gli appositi dispositivi di protezione delle vie respiratorie quando la prossimità interpersonale lo richieda.

Ai cittadini che tornano da viaggi di vacanze o lavoro da altre regioni o Paesi, soprattutto se a maggiore rischio rispetto alla diffusione del Coronavirus, di comunicare alle autorità competenti il proprio rientro e di adottare in modo rigoroso le misure di prevenzione finanche  l’isolamento fiduciario nei casi previsti dalla normativa in vigore e/o quando lo richieda la prudenza nell’interesse della propria salute e quella delle persone vicine.

Alle persone anziane e/o affette da patologie croniche o da plurime patologie simultanee ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare uscite dalla propria abitazione o dimora ad eccezione dei casi di stretta necessità, nonché di evitare luoghi affollati ove non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Ai cittadini e a tutta la collettività di rispettare scrupolosamente le misure igienico – sanitarie già diramate dal Ministero della Salute e riportate nei DDPCM in vigore.

“Centrale continua ad essere comunque il tema della sanità – continua il sindaco – urgente nel nostro territorio per cui si attendono risposte decisive alle ripetute richieste rivolte ai vertici di Asl e Regione. Ci aspettavamo rinforzi sanitari inerenti i servizi in prima linea, al fine di far operare in maniera efficace nella gestione dell’emergenza. Particolarmente sofferente il servizio Igiene” conclude il sindaco “che va avanti grazie allo sforzo e all’impegno del personale in forza che, nonostante sia in numero ristretto, in maniera responsabile e puntuale garantisce con grande sforzo la gestione di questa fase emergenziale”.

SCREENING PERSONALE SCOLASTICO, 109 POSITIVI SU OLTRE 15MILA TAMPONI

Sono 15.101 i test sierologici eseguiti finora in Abruzzo sul personale scolastico, nell’ambito dello screening nazionale per contenere il contagio da Covid 19.

Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, specificando che rispetto alla scorsa settimana si registra un incremento di 4.099 esami.

Nel dettaglio, nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila i test eseguiti sono stati 2.883 (+723 rispetto al dato di venerdì scorso), nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti 4.901 (+1.205), nella Asl di Pescara 3279 (+1.359), nella Asl di Teramo 4.038 (+729).

I test risultati positivi sono stati 109: 30 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (+3 rispetto a venerdì scorso), 37 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti (+7), 23 nella Asl di Pescara (+13) e 19 nella Asl di Teramo (+3).

Per tutti sono scattati i protocolli di sicurezza e la contestuale presa in carico da parte del sistema sanitario regionale.

INFERMIERA DI TERAMO POSITIVA, 50 PERSONE IN QUARANTENA

Tredici casi di coronavirus e 50 persone inserite nella procedura di isolamento domiciliare, partiti molto probabilmente da un compleanno festeggiato nei giorni scorsi in un ristorante di Teramo, cui ha partecipato anche un’infermiera di Teramo che non sapeva di avere il Covid-19.

La donna, 30 anni, che come spiega Il Messaggero, lavora per la Asl in una residenza sanitaria per anziani a Giulianova, qualche giorno prima, era stata in vacanza con il marito e i figli in un parco divertimenti nel Ravennate, dove si presume abbia contratto il virus.

Da qui la richiesta dei tamponi, purtroppo positivi per l’intero nucleo familiare qualche giorno più tardi.

Sei dei tredici casi riguardano persone residenti a Rocca Santa Maria, ma solo tre di loro vivono in paese.

Successivamente dal tracciamento dei contatti ed altri test il numero è salito a tredici, compreso anche la festeggiata.

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