CORONAVIRUS ABRUZZO: 642 CASI, L’AQUILA LA PROVINCIA PIU’ COLPITA, FOCOLAIO IN SCUOLA E RSA

17 Novembre 2020 10:24

L’AQUILA – I nuovi contagi registrati ieri in Italia sono stati 27.354, di cui 642 in Abruzzo, con L’Aquilano che con i suoi 51 casi totali è ancora una volta la provincia più colpita dalla pandemia.

Nel capoluogo, dall’esame dei tamponi è emerso un possibile nuovo cluster: una quarantina di positività acclarate nell’ambito di uno screening in una scuola dell’infanzia del territorio. A quanto è filtrato, si tratta di contagi che riguardano bambini e loro familiari. La notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità perché gli esiti dei test vanno ancora validati dal servizio di Prevenzione dell’Asl.

Situazione delicata anche a Scoppito, dove ormai i casi totali sono arrivati a 91 ai quali bisogna aggiungere quelli nelle residenze sanitarie del territorio. Il quadro è emerso nel corso del consiglio comunale straordinario che si è tenuto sul tema.

Tra gli ultimi focolai c’è anche quello, potenziale, di Villa Dorotea, dove 16 persone tra ospiti e personale sono state trovate positive mediante i test rapidi. Isolate e sottoposte a tampone molecolare di controllo, si è in attesa degli esiti ufficiali. Nel frattempo la proprietà ha attivato tutte le procedure di controllo e di sanificazione per contenere il contagio.

Le altre località più colpite nell’Aquilano sono inoltre Avezzano, con altri 30 contagi e Sulomana, con 20.

Proprio all’ospedale di Sulmona sarà allestito un nuovo reparto Covid. Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della visita oggi al presidio sanitario peligno. Con Marsilio c’erano l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta e il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.

IL BOLLETTINO DI IERI IN ITALIA

I nuovi contagi registrati ieri in Italia sono stati 27.354. I morti 504. Il totale dei tamponi è stato di 152.663 (circa 43mila in meno rispetto al giorno precedente),

Sale ancora il rapporto tra positivi e test effettuati, sfiorando il 18% (precisamente il 17,92%, cresciuto di pochi decimi di punto percentuale). Sono 70 invece i nuovi pazienti in terapia intensiva, secondo i dati del ministero della Salute. In tutto 3.492 le persone in rianimazione. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 489, con il totale che sale a 32.536. In isolamento domiciliare ci sono ora 681.756 persone (+4.735 in 24 ore).

IL BOLLETTINO DI IERI IN ABRUZZO

Sono 642 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 5 mesi e 95 anni, con il totale dei positivi che sale a 19.823 dall’inizio dell’emergenza.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 690, di età compresa tra 73 e 92 anni: 7 in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 5.634 dimessi/guariti, 165 in più rispetto a ieri.

E’ ancora una volta L’Aquila il comune abruzzese con più nuovi casi di coronavirus: sono 51 i contagi accertati con i test delle ultime ore. Segue a ruota Teramo, con 48 nuovi casi. Tra le località con più contagi recenti vi sono anche Avezzano (30), Castellalto (27), Giulianova (23) e Sulmona (20). Tredici i nuovi casi a Pescara. A livello provinciale, in testa alla classifica c’è sempre L’Aquila che, con 244 nuovi casi, arriva a quota 6.233 contagi dall’inizio dell’emergenza ad oggi.

Del totale dei casi positivi, 6.233 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+244 rispetto a ieri), 3.796 in provincia di Chieti (+58), 4.072 in provincia di Pescara (+40), 5.336 in provincia di Teramo (+290), 202 fuori regione (+5) e 184 (+4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Il confronto con i dati di un mese fa dimostra quanto il virus stia circolando rapidamente nell’Aquilano. Il 16 ottobre i casi complessivi erano 1.172: in 30 giorni l’incremento è stato del 431,8%. Il territorio con più nuovi casi del giorno, però, è il Teramano, seconda provincia a livello regionale, pure in rapida crescita: 290 i contagi recenti, che fanno salire il totale a 5.336. Il 16 ottobre erano 1.131. L’incremento in un mese è stato del 371,8%.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 9 in provincia di Chieti, 52 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13.499 (+465 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 347.929 test (+3.576 rispetto a ieri).

571 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 59 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12.869 (+459 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

20 POSTI LETTO ALL’OSPEDALE DI SULMONA




“L’ospedale di Sulmona avrà un reparto Covid di una ventina di posti letto”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della visita oggi al presidio sanitario peligno. Con Marsilio c’erano l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Antonietta La Porta e il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.

“Il sopralluogo ha avuto esito sostanzialmente positivo – ha precisato Marsilio – In collaborazione con gli operatori sanitari abbiamo individuato un piccolo reparto Covid, una ventina di posti letto, che nel più breve tempo possibile sarà attrezzato, anche perché in previsione di una terza ondata stiamo incrementando reparti dedicati alla cura del coronavirus”. Marsilio ha aggiunto che, nel rispetto dei tempi, il direttore generale della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, Roberto Testa, ha firmato il progetto arrivato ieri.

“Nei prossimi giorni verranno fatti gli inviti alle aziende e nel giro di sette giorni al massimo sarà fatto l’affidamento dei lavori, per quanto previsto nella rete del potenziamento – ha sottolineato – Purtroppo abbiamo dovuto attendere ottobre per avere la delega, altrimenti questi lavori sarebbero stati già fatti e lo stiamo dimostrando con la tempistica adottata nonostante l’emergenza. Anche il personale sanitario a disposizione sarà aumentato – ha concluso Marsilio – perché deve essere proporzionale ai posti letto e alle terapie intraprese”.

L’AQUILA: ALTRI 51 CASI, FOCOLAIO IN UNA SCUOLA, 40 POSITIVI TRA BIMBI E GENITORI

Altri 51 contagi in una sola giornata: la curva del coronavirus, all’Aquila, sebbene con numeri in lieve calo rispetto ai giorni precedenti, (l’altro giorno 53 contagi, quello prima 84), continua a destare preoccupazione. Nel bollettino regionale di ieri sono state segnalate anche altre tre vittime: Agostino Scassa, 91 anni, di Roio; Elia Annibaldi, 86 anni, di Campotosto e Franco Pucci, di 76 anni, dell’Aquila. Un quarto decesso si è verificato nel pomeriggio di ieri in ospedale: si tratta di un anziano di Fontecchio che è giunto al San Salvatore già in condizioni disperate.

Nel frattempo dall’esame dei tamponi è emerso un possibile nuovo cluster: una quarantina di positività acclarate nell’ambito di uno screening in una scuola dell’infanzia del territorio. A quanto è filtrato, si tratta di contagi che riguardano bambini e loro familiari. La notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità perché gli esiti dei test vanno ancora validati dal servizio di Prevenzione dell’Asl. Situazione delicata anche a Scoppito, dove ormai i casi totali sono arrivati a 91 ai quali bisogna aggiungere quelli nelle residenze sanitarie del territorio. Il quadro è emerso nel corso del consiglio comunale straordinario che si è tenuto sul tema. Tra gli ultimi focolai c’è anche quello, potenziale, di Villa Dorotea, dove 16 persone tra ospiti e personale sono state trovate positive mediante i test rapidi. Isolate e sottoposte a tampone molecolare di controllo, si è in attesa degli esiti ufficiali. Nel frattempo la proprietà ha attivato tutte le procedure di controllo e di sanificazione per contenere il contagio.

ALTRA GIORNATA DIFFICILE AL PRONTO SOCCORSO DEL “SAN SALVATORE”

Oggi al pronto soccorso dell’Aquila è stata un’altra giornata difficile con parecchie ambulanze in attesa di ricoverare pazienti covid: stasera erano 20 i posti letto occupati da malati in attesa di essere smistati nei vari reparti in prima linea per il covid. A riprova che la pressione sulle strutture sanitarie causata dalla impennata di contagi nella provincia dell’Aquila da settimane maglia nera in Abruzzo, non accenna ad attenuarsi.

LANCIANO: MUORE UN’ALTRA NONNA ALLA RSA ANTONIANO, TOTALE POSITIVI IN CITTA’ A 209

“Purtroppo il dottor Evandro Tascione mi ha comunicato il decesso di una nonna di 87 anni ospite dell’Istituto Antoniano che nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Chieti per le complicanze delle patologie pregresse causate dal covid19″.

A comunicarlo il sindaco di Lanciano Mario Pupillo: “con profondo dolore esprimo alla famiglia le mie più sentite condoglianze”, scrive il primo cittadino.

Sale così a 7 il bilancio delle vittime della seconda ondata.

“La Asl – spiega Pupillo – ci ha comunicato la positività al covid19 e l’avvenuta guarigione di altri concittadini: per effetto di queste comunicazioni il totale degli attualmente positivi in città sale quindi a 209, compresi quelli del focolaio della RA Istituto Antoniano. Abbiamo centinaia di concittadini in quarantena, è fondamentale rispettare gli altri e sé stessi attraverso l’obbligo della mascherina, del distanziamento fisico e dell’igiene delle mani.

CONTAGI CONTENUTI NELLE SCUOLE DI TERAMO, L’ASSESSORE CORE: “SOLO DUE SCUOLE CHIUSE”

A illustrare i dati dei contagi e delle classi in isolamento nel capoluogo, suddivisi per plessi scolastici, è stato l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core che ha evidenziato come con l’esclusione delle due scuole chiuse, la Noè Lucidi e la Zippilli (dove l’attività didattica in presenza è stata sospesa per via del rischio potenziale), negli altri plessi la situazione dei contagi sia contenuta. Alla Noè Lucidi, dove al momento della chiusura erano stati registrati 8 classi in 8 classi su 17 (con un positivo per classe), dopo una prima attività di screening i contagi sono saliti a 22 alunni positivi, con 103 tra alunni e docenti ancora in attesa di tampone.

Situazione simile alla Zippilli, dove al momento sono stati registrati 8 casi in 8 classi su 20, con 115 persone tra studenti e docenti in attesa di tampone.

Per quanto riguarda invece l’istituto comprensivo Teramo 2 al momento alla Savini ci sono 3 classi in isolamenti su 22, con 9 studenti positivi riconducibili tutti a due classi e una quarantina di studenti in attesa di tampone su un totale di 500: alla San Giorgio è in isolamento una sola classe su 16 comn un solo studente positivo e suoi compagni in isolamenti fiduciario su un totale di poco più di 300 studenti.

Alla San Giuseppe, alla Sarti e alla Lettieri non c’è invece nessuna classe in isolamento. Per quanto riguarda l’itituto comprensito Teramo 3 alla D’Alessandro non ci sono classi in isolamento. Cinque gli studenti positivi, ma i cui casi sarebbero riconducibili tutti a contesti esterni alla scuola, con l’isolamento scattato rapidamente; alla De Jacobis , alla Risorgimento e alla San Berardo c’è una classe in isolamento per plesso con un solo caso per classe (ad eccezione della De Jacobis dove i positivi sono due).

Per quanto riguarda l’istituto comprensivo di Teramo 4 in tutte le scuole di San Nicolò (Serroni, Brigiotti e Giovanni XXIII) non vi è nessuna classe in isolamento ma un solo studente positivo e 25 studenti tra tutti i tre pèlessi in isolamento in attesa di tampone. Infine per quanto riguarda l’istituto comprensivo Teramo 5 c’è una sola classe in isolamento alla Cona, con due studenti positivi e 25 in attesa di tampone. “Si tratta di numeri assolutamente minimali – ha spiegato l’assessore – rispettto ai quali continueremo ad effettuare un monitoraggio costante”.

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