CORONAVIRUS: CGIA ”ORA LOCKDOWN VA APPLICATO A TASSE PER RIDUZIONE”

9 Maggio 2020 09:11

ROMA – Per la Cgia, adesso il lockdown va applicato alle tasse. Specie a quelle pagate dagli autonomi e dalle piccole e micro imprese con un fatturato fino a 1 milione di euro annuo che, in assenza di un forte taglio dei costi fissi, rischiano di chiudere definitivamente.

Lo sgravio nel 2020 per lo stop a Irpef, Ires e Imu ammonterebbe a 28,3 miliardi di euro. Le ditte individuali, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e le società di persone interessate da questa misura di alleggerimento fiscale sarebbero circa 4,9 mln, pari all'89% circa di tutte le attività economiche presenti nel Paese.





In termini di gettito si stima che all'erario verrebbero a mancare 28,3 mld: 22,7 mld di Irpef; 4,2 mld di Ires; 779 mln di imposta sostitutiva versata dalle partite Iva che hanno aderito al regime forfettario e 500 mln di Imu sui capannoni. Dalle attività con meno di 1 milione di euro di fatturato, sindaci e presidenti di Regione continuerebbero a incassare le loro spettanze: 3 mld di Irap, 2,5 mld di Imu, 1,6 mld di addizionale regionale Irpef e 610 mln di addizionale comunale Irpef. Nel complesso, per il 2020 dovrebbero versare alle Autonomie locali 7,7 mld di euro.

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