CORONAVIRUS, FEDERALBERGHI: “SU VACANZE NEVE DECISIONE NON SIA EUROPEA”

24 Novembre 2020 12:53

ROMA – “Chiudere una stazione sciistica a Natale è come chiudere un albergo al mare a Ferragosto, non voglio entrare nel tema dei protocolli sanitari che non mi competono ma dico solo che, se questa scelta ci deve essere, deve essere europea. Non facciamo i primi della classe, questa Europa serve solo per le sanzioni o anche per avere politiche comuni?”.

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta così con l’Ansa le frasi del premier Giuseppe Conte secondo cui “non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve”. “E’ importante – ribadisce Bocca – che sia una scelta europea perché se i paesi attorno a noi, Austria, svizzera, Francia e Germania tengono tutto aperto, mentre noi siamo tutti chiusi, si capisce subito che significa regalare turisti italiani agli altri paesi. Inaccettabile, per di più in questo momento di crisi nera”.




“Mi sembra – aggiunge – che abbiano detto no a priori senza vedere nel dettaglio il protocollo approntato dalle Regioni. Si sta facendo confusione tra i Cenoni di Capodanno (e siamo d’accordo con il no) e gli impianti sciistici vissuti con dei protocolli di sicurezza stringenti (che possono invece operare)”.

“Questa è una cosa che non si può accettare a meno che non ci siano ristori importanti ma non quelli che abbiamo visto fino a oggi che sono delle ‘mance'” ribadisce. “La Germania – spiega il presidente degli albergatori – chiude i ristoranti e dà ai ristoratori il 75% dei ricavi. Se il governo dispone di soldi per dare il 75% di soldi a stazioni sciistiche, impianti a fune, alberghi, rifugi etc, va bene ma non credo assolutamente… Oggi siamo ai ristori 1-2-3-4-5 ma sempre con il famoso limite da 150 mila euro”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©




Ti potrebbe interessare:

Gli articoli più letti in queste ore: