DOPO 11 CASI DI IERI NUOVA IMPENNATA, PROTESTE PER MISURE RESTRITTIVE PREVISTE DA ORDINANZA MARSILIO IN VALLE PELIGNA; ASL L'AQUILA, "35MILA TAMPONI DA INIZIO EMERGENZA"

CORONAVIRUS: IN ABRUZZO 35 NUOVI CASI, ALTRI 22 IN PROVINCIA DELL’AQUILA

11 Settembre 2020 15:38

Regione - Sanità

PESCARA –  Tornano a crescere in modo allarmante i casi di persone contagiate dal coronavirus il Abruzzo: rispetto a ieri si registrano 35 nuovi casi, di età compresa tra 1 e 75 anni, mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472. E ancora una volta il maggior numeri di casi si è registrato in provincia dell’Aquila, con un più 22. Gli altri riguardano la provincia di Pescara, più 7, la provincia di Teramo, più 5, e la provincia di Chieti, più 2.

Ieri si erano registrati solo 11 casi, il che aveva acceso speranze sull’ipotesi di un trend di diminuzione.

Si registrano intanto polemiche e accese discussioni a causa dei provvedimenti adottati per contrastare il contagio coronavirus mentre la Regione si prepara a riaprire le scuole in sicurezza.

Nella Marsica e nella Valle Peligna il diffuso malcontento, a seguito dell’ordinanza che sancisce misure restrittive nei comuni di Bugnara, Lucoli, Civita d’Antino, Pettorano sul Gizio, Sulmona, documento firmato del presidente della Regione, Marco Marsilio, ha portato negozianti e piccole e medie imprese a chiedere la revoca immediata, annunciando ad azioni di protesta come aperture  serrate.

Un provvedimento adottato alla luce dell’impennata di casi covid riscontrata in queste località: non si tratta di “zone rosse”, ma ci sarà l’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto, chiusura dei locali alle 20, divieto di assembramenti e feste, per bloccare i focolai che sono in corso.

Intanto rende noto la Asl provinciale aquilana,  “dall’inizio dell’emergenza (a febbraio) ad oggi, la Asl ha effettuato oltre 35.000 tamponi in tutta la provincia  dell’Aquila. “Un dato che testimonia la portata dell’attività svolta dalla Prevenzione.per individuare il più precocemente possibile eventuali casi di positività, i servizi Asl stanno effettuando, in collaborazione con le Usca (team di operatori sanitari che vanno a domicilio sulla base di segnalazioni dei medici di famiglia), un numero massiccio di test molecolari per la ricerca del virus: oltre 300 al giorno”.

IL BOLLETTINO DI OGGI 

nel totale dei casi positivi, 549 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+22 rispetto a ieri), 934 in provincia di Chieti (+2), 1725 in provincia di Pescara (+7), 728 in provincia di Teramo (+5), 30 fuori regione (-1) e 1 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2954 dimessi/guariti (+7 rispetto a ieri, di cui 14 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2940 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 541 (+28 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 172308 test (+1685).

36 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 4 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 501 (+27 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Si precisa che tutti i casi riferiti alla provincia dell’Aquila sono riferiti a tracciamenti di focolai o casi singoli già noti.

VALLE PELIGNA: PROCESSATI DALLA ASL OLTRE 35MILA TAMPONI

Un impegno a 360 gradi per garantire un monitoraggio costante e capillare, contenere la diffusione del virus e tracciare i contatti, in modo da isolare e circoscrivere i focolai.

E’ l’azione del Dipartimento di Prevenzione della Asl, in particolare del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, impegnato, fin dallo scorso gennaio, nella gestione dell’emergenza Covid-19 su tutto il territorio provinciale, in questa fase soprattutto nel comprensorio peligno.

Per individuare il più precocemente possibile eventuali casi di positività, i servizi Asl stanno effettuando, in collaborazione con le Usca (team di operatori sanitari che vanno a domicilio sulla base di segnalazioni dei medici di famiglia), un numero massiccio di test molecolari per la ricerca del virus: oltre 300 al giorno.

Dall’inizio dell’emergenza (a febbraio) ad oggi, la Asl ha effettuato oltre 35.000 tamponi in tutta la provincia. Un dato che testimonia la portata dell’attività svolta dalla Prevenzione.

“Nella Valle peligna, così come in altre aree – dichiara il manager Roberto Testa – c’è un livello di attenzione molto alto e un costante, serrato impiego di risorse e mezzi per contrastare la pandemia. Un impegno senza soluzione di continuità al fianco della comunità e delle istituzioni”.

VALLE PELIGNA IN RIVOLTA

Tornando alla valle Peligna, l’associazione “Oltre la saracinesca” giudica l’ordinanza “fuori tempo, fuori luogo, lacunosa, che sembra essere il prodotto di un ‘Ufficio complicazione affari semplici’ che indurrebbe all’ironia se non si trattasse di giocare sulla pelle delle persone”.





“Il territorio peligno in realtà ha bisogno semplicemente di un governo regionale che sostenga il sistema sanitario con operatori che facciano tamponi; quindi di risorse umane ed economiche, non di censori della libertà individuale e collettiva – ha affermato l’associazione – tale ordinanza non risolve il problema del contagio da Covid-19 ma è causa solo di ulteriori e grossi danni economici e morali. Per usare una metafora è paragonabile all’autista che schiaccia all’impazzata il pedale del freno sul ghiaccio, anziché usare cautela e giusta marcia ridotta, per cui porta inevitabilmente l’autovettura ad uscire fuori strada ed a sbattere…”.

L’associazione, inoltre, chiede alla Regione Abruzzo di sapere cosa stia facendo per l’imminente riapertura delle scuole.

“Siamo al teatro dell’assurdo, per cui una tale ordinanza che obbliga al coprifuoco Sulmona e qualche altro comune vicino, spingerà naturalmente tali abitanti a spostarsi di qualche chilometro per ritrovarsi nelle piazze e nei locali pubblici degli altri centri viciniori della stessa Valle Peligna, non colpiti dalla dissennata ordinanza. Se gli abitanti discriminati fossero ipotetici untori con tali spostamenti non moltiplicherebbero i contagi. dove ora apparentemente è Covid-free?”,la domanda dell’associazione, che ha annunciato che nel caso l’ordinanza non venga revocata sarà pronta a chiederne conto al governo regionale.

Anche la Confesercenti del Centro Abruzzo è intervenuta spiegando come “l’Ordinanza non risolve il problema dei focolai sviluppatisi nei vari centri, non fa giustizia di chi rispetta i protocolli sanitari e danneggia profondamente il tessuto imprenditoriale in quanto le aziende, soprattutto del settore alimentare, enogastronomico e dell’accoglienza che hanno da poco riaperto le proprie attività dopo il lunghissimo lockdown dei mesi precedenti”.

A rispondere alle accuse, oggi, è stato lo stesso presidente Marsilio che ha spiegato: “Siamo pronti ad aggiustare il tiro e dare le spiegazioni che servono. È stato utile e necessario. Ci siamo attenuti a una procedura principalmente tecnica. Se i dati si manterranno come quelli di ieri ed oggi, siamo pronti ad alleggerire, altrimenti, speriamo di noi, le inaspriremmo”.

“Non ho sentito e raccolto polemiche – ha spiega ancora -, anzi, ho ricevuto ringraziamenti da parte di alcuni sindaci per come stiamo gestendo la situazione. Abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere, con misure adeguate e proporzionate”.

SCUOLA: MARSILIO, “93MILA MASCHERINE PER STUDENTI ABRUZZESI, RIENTRO IN SICUREZZA”

Oltre 93mila mascherine per 450 scuole ed un totale di 86.300 alunni delle primarie e secondarie di primo grado. Si prevede un rientro in sicurezza per gli studenti abruzzesi che il 24 settembre troveranno mascherine chirurgiche, certificate, lavabili per almeno 20 volte, distribuite dai volontari della Protezione civile regionale”.

E’ stata presentata ieri nell’auditorium di Palazzo Silone a L’Aquila, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, il dirigente della Protezione civile regionale, Silvio Liberatore, il direttore generale dell’Ufficio scolastico, Antonella Tozza, e titolari della ditta De Thomas s.r.l. che ha prodotto le mascherine con il brand Alesina Mask.

“Un segnale di presenza e vicinanza della Regione Abruzzo ma, soprattutto, di attenzione per la salute dei ragazzi in un contesto così delicato – è stato spiegato nel corso della conferenza – Un’iniziativa che ha visto far rete l’Ufficio scolastico regionale e l’assessorato alla sanità con l’individuazione di referenti Covid che fungeranno da interfaccia per le procedure da adottare nel corso dell’anno.  Le mascherine presentano un brand accattivante che le renderà meno antipatiche nell’indossarle, frutto di una gara aggiudicata attraverso una procedura molto attenta rispetto alle direttive dell’Istituto superiore della sanità”.

“Si tratta di un ottimo prodotto, di qualità, testato e realizzato da una ditta abruzzese di cui siamo orgogliosi – ha commentato Marsilio – Un nostro piccolo contributo per mettere le famiglie nella condizione di mandare i propri figli a scuola in tranquillità. Nei plessi scolastici si stanno ultimando i lavori. Il 24 si riaprirà ma ovviamente, nonostante gli sforzi immani, non potrà essere tutto perfetto. Lo dico per chi volesse dare la caccia a possibili disguidi già dai primi giorni. Sono sicuro che nel giro di qualche settimana tutto andrà a pieno regime”.

“Una sinergia importante tra mondo della sanità e mondo scolastico – ha aggiunto l’assessore alla sanità – La salute dei nostri ragazzi è una priorità. Per questo ci siamo più volte confrontati con l’Ufficio scolastico mettendo massimo impegno per il rientro in sicurezza dei nostri studenti. Abbiamo cominciato spostando la data di inizio del nuovo anno al 24 settembre. Abbiamo anche chiesto di aumentare il personale sanitario proprio per rispondere ad una eventuale emergenza”.

“Voglio tuttavia sottolineare il grande lavoro in atto nell’ambito della sanità nel periodo Covid. Oggi spesso e volentieri la regione Abruzzo viene identificata tra le prime tre regioni a livello nazionale: lo è stata per il piano Covid, per l’App immuni e per il numero di tamponi negli aeroporti. Ciò vuol dire che il sistema sanitario sta cambiando e questo si percepisce nonostante il periodo critico. Presto partiremo anche con la riorganizzazione della rete territoriale Covid”.

TEST PERSONALE SCOLASTICO ABRUZZO: 83 POSITIVI, OLTRE 11 MILA TEST

Sono 11.002 i test sierologici eseguiti finora in Abruzzo sul personale scolastico, nell’ambito dello screening nazionale per contenere il contagio da Covid 19.

Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, specificando che rispetto alla scorsa settimana si registra un incremento di 6.563 esami.

Nel dettaglio, nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila i test eseguiti sono stati 2.160 (+1.090 rispetto al dato di venerdì scorso), nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti 3.696 (+1.997), nella Asl di Pescara 1.920 (+1.040), nella Asl di Teramo 3.309 (+2.519).

I test risultati positivi sono stati 83, di cui 27 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (+17 rispetto a venerdì scorso), 30 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti (+13), 10 nella Asl di Pescara (invariato) e 16 nella Asl di Teramo (+9).

Per tutti sono scattati i protocolli di sicurezza e la contestuale presa in carico da parte del sistema sanitario regionale.

PROVINCIA DI CHIETI PRIMA IN ABRUZZO PER TEST SIEROLOGICI PERSONALE SCOLASTICO

“La provincia di Chieti in testa in Abruzzo per l’adesione ai test sierologici del personale della scuola, ma possiamo fare di più”.

Questa l’indicazione che emerge dai dati della Asl Lanciano Vasto Chieti a due settimane dall’inizio della campagna, quando restano ancora sei giorni di tempo per sottoporsi ai test, la cui conclusione è fissata al 17 settembre prossimo.





Al momento è pari al 45,76% la percentuale di operatori che hanno partecipato, recandosi dal medico di medicina generale oppure al Distretto sanitario di riferimento, per un totale di 3.718 test effettuati (1.992 dei quali da parte dei medici di base e 1.726 nei distretti) a fronte di 8.125 disponibili per il Chietino.

Finora 37 persone sono risultate positive al test sierologico rapido che rileva l’eventuale presenza degli anticorpi IgM e IgG, per il quale è sufficiente una goccia di sangue, prelevata con un pungidito ed esaminata in un kit portatile.

Sono stati di conseguenza tutti sottoposti a tampone oro-nasofaringeo presso i “drive-in” degli ospedali di Atessa e Ortona: finora 33 sono risultati negativi al Coronavirus, mentre per altri quattro si è in attesa dell’esito.

“Abbiamo ancora molti kit sierologici a disposizione e una settimana di tempo per contribuire a mettere in sicurezza il mondo della scuola – sottolinea il direttore generale della Asl, Thomas Schael – E’ importante estendere al massimo la copertura offerta dallo screening, perché quello della sieroprevalenza è un dato molto rilevante per la comunità e per lo  stesso corpo docente, in quanto gli esiti sono utili a ricostruire la circolazione del virus nel periodo precedente la riapertura. È importante anche a livello personale sapere se, e magari quando, si è entrati in contatto con il virus”.

Al fine di garantire, per quanto possibile, condizioni di sicurezza alla ripresa delle lezioni, è opportuno che tutto il personale che entra in contatto con il mondo della scuola si sottoponga a test sierologico: vale, dunque, per i docenti e personale non docente in attesa di chiamata per il nuovo anno scolastico, gli operatori delle mense, per quelli delle pulizie, per gli autisti degli scuolabus e simili, visto che c’è ancora disponibilità dei kit forniti dalla Regione Abruzzo.

Questi ultimi possono richiedere il test direttamente ai Distretti sanitari, ai quali è stato notificata l’integrazione della procedura aziendale dedicata ai sierologici nella scuola, che prevede appunto l’estensione del target.

Possono collaborare per quest’ultima settimana di screening anche i medici che prima d’ora non avevano aderito, in special modo quelli associati nei Nuclei di cure primarie, la cui partecipazione sarebbe preziosa.

COME FARE IL TEST SIEROLOGICO

Al momento del test gli operatori scolastici dovranno presentarsi con la copia di un documento d’identità valido e compilare un’autodichiarazione (on line su www.asl2abruzzo.it, che può essere riempita in anticipo per ridurre i tempi).

Per il distretto sanitario di Chieti, per i residenti nello stesso Comune, è possibile prenotare inviando un’E-mail a [email protected] (telefono 0871.357875);

per il distretto sanitario di Francavilla al Mare, per i residenti nei Comuni di Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino, Miglianico, Torrevecchia Teatina, Bucchianico, Casalincontrada, Vacri, Villamagna, Ripa Teatina, inviare un’E-mail a [email protected] (telefono 085.9174227);

per il distretto sanitario di Ortona, per i residenti nei Comuni di Ortona, Tollo, Orsogna, Canosa Sannita, Crecchio, Giuliano Teatino, Arielli e Poggiofiorito, l’E-mail è [email protected] (telefono 085.9173292);

per il distretto sanitario di Lanciano E-mail [email protected] (telefoni 0872.706903 – 0872.61452);

per il distretto di Vasto E-mail [email protected] (telefono 0873.308756);

per il presidio territoriale di assistenza (Pta) di Gissi E-mail [email protected] (telefono 0873.947453);

per il Pta di Guardiagrele E-mail [email protected] (telefono 0871.899209);

per il Pta di Casoli E-mail [email protected] (telefoni 0872.989207, 0872.989231);

per Atessa E-mail [email protected] (telefono 0872.989290 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30).

In caso di esito positivo del test sierologico, l’interessato sarà invitato a sottoporsi entro 24 ore, e comunque non oltre 48 ore, al test molecolare tramite tampone oro-nasofaringeo in uno dei drive-in attivati dalla Asl, dal lunedì al sabato fino al prossimo 23 settembre, presso l’Ospedale di Ortona (ore 8-18) e presso l’Ospedale di Atessa (ore 8-14).

Il medico o operatore Asl consegnerà un modulo che attesta la positività all’esame sierologico, da presentare al momento dell’esecuzione del tampone.

Per informazioni e chiarimenti sono a disposizione i medici che rispondono al numero verde aziendale dedicato al Coronavirus: 800 860 146.

 

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