OLTRE MILLE PAZIENTI NELLE TERAPIE INTENSIVE; ISS, "POPOLAZIONE RESTI A CASA; IN ABRUZZO 234 NUOVI CASI E 2 MORTI; ALTRI 98 CONTAGI IN PROVINCIA DELL'AQUILA

CORONAVIRUS, IN ITALIA RECORD DI NUOVI CASI; OLTRE 19MILA IN UN GIORNO, 91 VITTIME

23 Ottobre 2020 21:50

L’AQUILA – “L’epidemia è in rapido peggioramento. Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità”.

Così nel monitoraggio settimanale iss-Ministero della Salute, che rivela che “la situazione in Italia evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali”.

Secondo il bollettino del ministero della Salute l’incremento nelle ultime 24 ore è infatti di 19mila 143, di cui 234 in Abruzzo, individuati con 182 mila e 32 tamponi, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. Il totale dei contagiati – comprese vittime e guariti – sale quindi a 484mila 869. In calo invece l’incremento delle vittime, 91 in un giorno (ieri erano 136) che portano il totale a oltre 37mila (37mila 059)

E’ ancora una volta la Lombardia la regione che fa segnare l’incremento più alto, 4mila 916 nuovi casi in 24 ore, seguita da Campania (2.280), Piemonte (2.32), Veneto (1.550), Lazio (1.389) e Toscana (1.290). Queste sei regioni hanno complessivamente il 70% dei nuovi casi in Italia. Ancora in crescita il rapporto tra contagiati e tamponi effettuati: dal 9,4% di ieri è salito sopra il 10,5%. Secondo il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma, si tratta del “valore più alto raggiunto in questa seconda ondata”, ha detto il fisico Enzo Marinari.

“Con la attuale crescita sostenuta dei casi di Covid-19 in Italia, andrebbe innanzitutto limitata la circolazione delle persone più fragili con patologie e degli anziani: penso che un lockdown mirato per queste categorie potrebbe essere il passo successivo, al fine di tutelarle dal contagio – ha sottolineato all’Ansa Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando i dati odierni del bollettino -. Ritengo che nelle zone dove la circolazione del virus è più sostenuta bisogna stringere ulteriormente la cinghia ed adottare misure più restrittive. La speranza allo stato attuale è che questa circolazione molto alta del virus possa creare un minimo di immunità nella popolazione, anche se non si può parlare di immunità di gregge ed ancora non sappiamo molto circa la eventuale durata di tale immunità”.

La curva dei casi di Covid-19 in Italia, infatti, secondo lo stesso Bassetti “sta salendo in modo importante, con un aumento del 50% della percentuale di positivi sul totale dei tamponi fatti in poco più di 10 giorni”.

“Prevedo che la curva continuerà a salire fino al raggiungimento del picco e successivamente di una situazione di plateau – ha detto -, ma al momento il picco è ancora lontano. In questo momento, il 10% di coloro che fanno un tampone è positivo, ma in alcune Regioni siamo al 25% di positivi. E’ evidente che siamo davanti ad una circolazione epidemica di questa seconda ondata che sta continuando a progredire”.

A fronte di questi numeri, conclude l’infettivologo, anche ordinario di malattie infettive all’Università di Genova, “bisogna evidenziare il messaggio che positività non vuol dire necessariamente malattia e che in presenza di scarsa sintomatologia bisogna restare a casa, curare le formi lievi e monitorare l’andamento, ma non recarsi subito in ospedale. E’ fondamentale non intasare gli ospedali”.

Aumenta gradualmente anche il numero dei focolai che si rilevano a livello scolastico e soprattutto vanno poste sotto attenzione le attività extrascolastiche. Questo almeno secondo il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, che nel video che accompagna il monitoraggio settimanale di ministero e Iss ha dichiarato inoltre che sta crescendo “notevolmente e rapidamente il numero di casi di Covid19 nel nostro Paese e aumentano ricoveri ospedalieri e quelli in terapia intensiva”.

“Alla luce dell’attuale situazione epidemiologica, “è importante limitare le uscite da casa allo stretto necessario – ha aggiunto Rezza -. E’ anche importante continuare a tenere comportamenti prudenti, quale il distanziamento fisico, l’uso costante delle mascherine e il lavaggio delle mani”

IL BOLLETINO DI OGGI IN ABRUZZO

Rispetto a ieri si registrano in Abruzzo 234 nuovi casi (di età compresa tra 2 e 90 anni), con 3299 tamponi effettuati.

Dei nuovi casi, 114 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. I ricoverati in terapia non intensiva salgono a 228, invariati a 16 quelli in terapia intensiva.

Ieri si era toccato il record di contagi con 306 casi.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 503 (si tratta di una 85enne e un 79enne della provincia di Teramo).

Del totale dei casi positivi, 1.761 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+98 rispetto a ieri), 1516 in provincia di Chieti (+47), 2356 in provincia di Pescara (+35), 1588 in provincia di Teramo (+62), 53 fuori regione (invariato) e 51 (-8) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 46, di cui 12 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Pescara, 10 in provincia di Chieti e 20 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3293 dimessi/guariti (+79 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 3529 (+153 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 259623 test (+3299 rispetto a ieri).

228 pazienti (+20 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 16 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 3285 (+133 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

“IN ABRUZZO TRACCIAMENTO FUNZIONA”, AL 42 PER CENTO POSITIVI

In Abruzzo finora il tracciamento sta funzionando.

Lo dimostrano i dati dal 1 ottobre a ieri: su 2.684 positivi i tamponi derivati dall’attività di controllo e ricerca dei dipartimenti di prevenzione sono almeno 1.138, ossia il 42,4% del totale.

Oggi per esempio, fa sapere la Regione, “rispetto a ieri si registrano 306 nuovi casi e 145 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti”.

Ma forse, spiega il direttore del Dipartimento della Asl di Chieti Giuseppe Torzi, è un dato sottostimato anche per motivi meramente burocratici.

“Finora il tracciamento ha funzionato – conferma – possiamo dire che in Abruzzo stiamo lavorando bene, magari anche per fattori legati al distanziamento naturale e ai numeri generali che non sono quelli di marzo o aprile. Questi numeri dimostrano che qui i positivi li andiamo a cercare e che finora siamo in grado di contribuire a bloccarli: il tutto per evitare il sovraffollamento degli ospedali. Rispetto a marzo con il lockdown è anche cambiata la platea dei positivi: ora che il virus circola di più l’età media si è abbassata e quindi ci sono più difese. Ciò comporta, per ora, meno ricoveri”.

“Mentre a marzo qui da noi i positivi derivavano in gran parte da contatti familiari – prosegue Torzi – ora il contagio è più generalizzato e quel positivo può innescare molti più contatti: quindi serve fermare l’inondazione, fare argine. Un po’ di acqua passa, lo sappiamo, ma intanto gli mettiamo un freno”.

AVEZZANO: NIENTE POSTI LETTO, ANZIANA MUORE IN AMBULANZA DAVANTI OSPEDALE, SINDACI MARSICA, “INACCETTABILE”

“Abbiamo purtroppo dovuto apprendere della morte di una signora originaria di Luco, Maria Giuseppa Palma, avvenuta in circostanze inaccettabili”.

A commentare la triste vicenda sono il sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, e di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che parla di “un fatto incredibile” e incalza: “la politica regionale seguiti ad assegnare posti di responsabilità a persone assolutamente inadeguate, tanto poi a rimetterci sono i comuni cittadini”.

Ricoverata nella Rsa Don Orione dove è esploso un focolaio che conta oltre 100 contagiati, la donna, 80 anni, secondo quanto riferito, sarebbe deceduta davanti all’ospedale di Avezzano, “a bordo dell’ambulanza nella quale ha atteso invano il ricovero nell’area Covid, i cui pochi posti letto erano già occupati”.

“La vicenda desta tristezza ma anche allarme, perché è evidente che il sistema è già in tilt, e i numeri dell’emergenza che di giorno in giorno si susseguono ci dicono che nel nostro territorio ci si sta avviando rapidamente a un tracollo”, osserva De Rosa.

“La prima linea dell’emergenza opera sempre più in condizioni precarie che, purtroppo, spesso pesano anche sul trattamento delle altre patologie. Ma quello che si sta profilando in questi giorni – osserva De Rosa – è uno scenario che era possibile, se non atteso, ed è imperdonabile che oggi ci si trovi impreparati e si lascino i cittadini inermi di fronte al rischio e, ancor peggio, come testimoniato da ultimo anche dalla vicenda che ci tocca così direttamente, nella necessità, fino alle estreme conseguenze”.

“Mancano medici, attrezzature, posti letto. Le condizioni della sanità marsicana sono ormai evidenti – sottolinea -, ma abbiamo una pandemia in corso, ed è tempo che chi di dovere si assuma la responsabilità di decisioni e iniziative non più rinviabili, a partire dalla direzione sanitaria abruzzese al governo regionale, e che lo faccia ora! Saremo in prima linea per il nostro territorio e, sia chiaro, chiameremo a rispondere, in tutte le sedi e in ogni modo, i responsabili di ogni colpevole inadempienza. Ai familiari le più sentite condoglianze”.

Il sindaco Di Giovagnorio ringrazia “i pochi medici, i pochi infermieri e i pochi operatori sanitari che stanno fronteggiando questa immane battaglia con la pandemia e contro le altre malattie con eroico coraggio e abnegazione. Onore e rispetto per la ‘truppa’, quindi, che opera con mezzi inesistenti e inadeguati”, “ma biasimo e deplorazione – per usare una terminologia educata – per chi, avendo la responsabilità della direzione generale sanitaria, si è fatto trovare totalmente impreparato e disorganizzato a questa emergenza ampiamente prevista fin dalla primavera scorsa”.

AVEZZANO: SOSPESA DIDATTICA IN PRESENZA SCUOLE SUPERIORI, SINDACO FIRMA ORDINANZA

Sospensione delle attività didattiche in presenza presso tutti gli Istituti scolastici superiori, con consequenziale passaggio per le classi del secondo biennio (terzo e quarto) e dell’ultimo anno alla didattica a distanza (Dad).

A firmare l’ordinanza il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio.

Il provvedimento ha valore dal 24 ottobre al 13 novembre 2020 (data di cessazione dell’efficacia del Dpcm del 18 ottobre 2020).

“Il tutto al fine di garantire la continuità scolastica in modo strutturato e organizzato – si legge nell’ordinanza – sono escluse le classi terze degli Istituti professionali che, durante il periodo di vigenza della presente ordinanza, dovranno sostenere l’esame di qualifica professionale”.

SENZA MASCHERINE, MULTATI 7 RAGAZZI A CASTEL DI SANGRO

Sette ragazzi sono stati multati per la violazione delle disposizioni contro il contagio da coronavirus.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal capitano Fabio Castagna, nell’ambito dei servizi predisposti per il controllo del rispetto delle disposizioni normative in materia di contenimento del contagio da Covid-19.

Tra i sette ragazzi, due minorenni, che in orario notturno, all’interno dei giardini pubblici di Castel di Sangro, credendo di passare inosservati per la scarsa illuminazione del luogo hanno violato il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina.

Tutti i componenti della comitiva sono stati sanzionati con multe da quattrocento euro che in caso di reiterazione saranno aumentate di un terzo.

Le attività di controllo dei militari dell’Arma nei centri storici e in tutti i luoghi di maggiore aggregazione continuano senza sosta in tutto l’Alto Sangro, in piena esecuzione delle direttive del Comando Provinciale di L’Aquila, ed analogamente verranno intensificati ulteriormente i controlli a carico delle attività commerciali ed in particolare degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande al fine di verificare il rispetto degli orari di chiusura differenziati in base alla presenza o meno del servizio al tavolo.

L’AQUILA: A REGIME DA DOMANI REPARTO MEDICINA COVID DELTA 7, ATTIVI PRIMI 16 POSTI

Sarà a regime da domani il reparto di medicina covid nella palazzina Delta 7 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila: per contrastare “il preoccupante incremento dei contagi da Covid- 19”, saranno attivi i primi 16 posti, estendibili fino a 40.

Intanto, nei giorni scorsi sono iniziati i primi ricoveri.

Nel reparto di Pneumologia covid sono ricoverati 31 positivi, 22 a malattie infettive e 6 in terapia intensiva.

“Si tratta – spiega il manager, Roberto Testa – di un atto dovuto rispetto a una programmazione del piano di emergenza che la governance aziendale aveva già definito nel mese di aprile. In quel momento la palazzina era in via di ultimazione e si è deciso di accelerare i lavori proprio per il timore di necessità di posti letto legati alla pandemia nel periodo autunnale. L’occasione di finanziamenti Covid, prontamente colta, ha permesso, modulando opportunamente le spese necessarie per i numerosi interventi da fare nell’intera Asl, di ottenere un risultato difficilmente raggiungibile facendo riferimento al normale bilancio aziendale, e oggi la palazzina è totalmente fruibile per le necessità dell’utenza”.

“I reparti appena realizzati – continua il dg – avrebbero meritato una inaugurazione in grande stile, per qualità delle manifatture e della tecnologia impiegata, ma purtroppo l’attuale situazione non ce lo consente. Siamo impegnati 24 ore su 24, infatti, a riprogrammare i percorsi assistenziali e a riorganizzare i posti letto necessari per l’utenza. Il delta sette era fra gli interventi urgenti previsti per far fronte alla pandemia autunnale, e la tempistica è stata rispettata, peraltro con una grandissima attenzione all’appropriatezza delle spese”.

“Alla fine della pandemia Covid l’Ospedale San Salvatore si presenterà con un volto totalmente rinnovato e con una capienza molto aumentata, ciò che permetterà di riorganizzare la qualità dei servizi erogati a servizio di tutta la provincia. In questo modo nulla sarà stato speso inutilmente. In sostanza, i fondi Covid riteniamo di non averli spesi, ma investiti per il futuro della salute dei nostri cittadini. Peraltro la palazzina presenta standard di sicurezza da un punto di vista strutturale altissimi, essendo stati rispettati tutti i più recenti criteri dettati dalla normativa vigente sulla sicurezza sismica”.

“Mi corre l’obbligo – conclude il manager – di ringraziare la politica regionale per aver finanziato la chiusura di un cantiere aperto fin dal post-sisma, e che, probabilmente non avrebbe visto la fine senza l’accelerazione legata al Covid, così come tutti i tecnici della Asl che hanno lavorato incessantemente per centrare un obiettivo strategico per l’Azienda”.

L’AQUILA: 150 TAMPONI AL GIORNO AL DRIVE IN DI COLLEMAGGIO

Al via il drive in per i tamponi Covid nel vecchio ospedale psichiatrico di Collemaggio.

In 48 ore nel tendone sono stati fatti i tamponi a 300 persone, circa 150 al giorno, spiega Il Centro.

Per effettuare i tamponi occorre la prenotazione Asl: una volta assegnato l’orario, si entra con l’auto nell’area e si esegue il test.

Ieri il personale è rimasto anche dopo l’orario di chiusura per i ritardatari e anche per dare delucidazione a chi si è presentato, pur non essendo in lista.

AD AIELLI IL SINDACO DA’ IL VIA A TAMPONI RAPIDI

“Ho appena saputo di un altro caso di positività che interessa il nostro comune. Chi dovrebbe tracciare i contatti diretti e scovare gli eventuali positivi è in estrema difficoltà. Per questo motivo ho deciso, qualche giorno fa, di iniziare ad utilizzare anche i nostri tamponi rapidi. Ora chiedo a tutti la massima collaborazione possibile. Se avete sintomi riconducibili al covid-19, se avete avuto un contatto stretto con una persona risultata positiva, contattate uno qualsiasi degli amministratori. Vi raccomando di utilizzare tutto il buon senso disponibile e la massima prudenza. Sono tra i pochi strumenti che abbiamo a disposizione per vincere questa partita”.

Così il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale, che ha dato il via all’utilizzo dei tamponi rapidi nel suo comune, mette in evidenza come le Asl, nonostante gli sforzi, non riesca a far fronte alle richieste.

“Colgo l’occasione per ringraziare quanti, operatori sanitari e non solo si stanno adoperando senza risparmiarsi nell’affrontare questa nuova ondata di contagi che sta interessando la nostra zona – prosegue il primo cittadino – per tale motivo invito tutti a rispettare le norme di comportamento previste per l’emergenza Covid, confido in voi”.

A TERAMO STOP MUSICA FUORI DAI LOCALI, SINDACO FIRMA ORDINANZA

Stop alla musica fuori dai locali.

E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Gianguido D’Alberto e operativa da oggi e che mira ad evitare assembramenti fuori dai locali.




Nell’ultimo fine settimana, infatti, sindaco e assessore al commercio Antonio Filipponi hanno verificato come i piccolo intrattenimenti musicale esterni a bar e altre attività di somministrazione rischiassero di favorire l’aggregazione di troppe persone e così, prima di adottare misure più forti come la chiusura di strade o piazze della movida hanno deciso di emanare l’ordinanza che vieta ogni forma di intrattenimento musicale e diffusione sonora all’esterno.

“E’ una decisione che abbiamo adottato nell’ottica del percorso tracciato dal Governo e condiviso ieri in Prefettura – ha commentato il primo cittadino – e cioè quello di intervenire in modo proporzionale, adeguato e graduale. Vedremo come andrà questo fine settimana e in ogni caso siamo pronti, laddove ce ne fosse la necessità, a chiusure di piazze o strade. Chiusura che resta comunque l’estrema ratio”.

L’invito è dunque quello a esercenti e cittadini a rispettare le norme anti Covid che già ci sono per evitare ulteriori strette.

“Si tratta di una misura che va a tutelare i commercianti che stanno rispettando le regole – ha sottolineato Filipponi – e il bando di prova ci sarà tra domani e dopodomani”.

AUMENTANO ANCORA CONTAGI, 70 CASI A ISOLA DEL GRAN SASSO

Sale ancora il numero dei positivi al Covid-19, attualmente 70, nel comune teramano di Isola del Gran Sasso.

Il sindaco, Andrea Ianni, fa sapere che “la maggior parte dei casi appartiene a nuclei familiari”.

I soggetti, già in isolamento prima di essere ufficializzati, sono in quarantena.

“La situazione sta diventando seria, perché i numeri continuano a salire ed abbiamo ancora diversi tamponi da far fare alla Asl”, dichiara il sindaco.

“Il dialogo con il Prefetto è costante per valutare ogni possibilità per Isola, soprattutto per salvaguardare le fasce più deboli e le persone più a rischio. Farò la stessa cosa con il presidente della Regione”.

“Abbiamo stilato la lista delle persone che si sottoporranno a tampone nei prossimi giorni, insieme ai Sindaci di Castelli, Colledara e Castel Castagna”.

Intanto, resta sospesa la didattica in presenza.

“Chiederò all’Istituto Scolastico di fare un tracciamento dedicato per tutti gli studenti delle nostre scuole”, afferma Ianni.

PESCARA: SCUOLA ROSSETTI, 600 PERSONE IN QUARANTENA, “CASI CIRCOSCRITTI E SOTTO CONTROLLO”

“I casi sono circoscritti e sotto controllo. La decisione è stata presa dalla Asl a scopo preventivo, per evitare il diffondersi del contagio. Il comprensivo ha un totale di 1.800 alunni, la quarantena riguarda 600 persone, fra studenti e personale. Rassicuro riguardo al fatto che negli altri plessi non vi sono focolai a rischio contagio e che pertanto le attività possono proseguire regolarmente”.

Così il dirigente scolastico Daniela Massarotto, in merito alla chiusura della scuola media “Rossetti” di via Raffaello a Pescara a causa di un cluster di Covid-19: un insegnante e almeno nove studenti sono infatti risultati positivi, mentre sono in corso ulteriori tamponi.

“Per il plesso di via Raffaello – scrive il dirigente nella comunicazione agli alunni, ai genitori e al personale – si sta procedendo alle operazioni necessarie per la sanificazione straordinaria prevista dalla norma. Inoltre, la didattica digitale è stata attivata e i docenti stanno concordando con le famiglie la modalità più opportuna per la fruizione”.

La chiusura del plesso è stata determinata a seguito del dispositivo del dipartimento di prevenzione della Asl.

Per tutte le classi, i docenti, il personale, dunque, è scattata la quarantena fino al 4 novembre incluso.

“Alunni, docenti, il personale – aggiunge il dirigente – non potranno uscire dalle loro abitazioni, né frequentare altre persone. Saranno sottoposti a tampone secondo un calendario disposto e comunicato direttamente dalla Asl”.

In base alle disposizioni Asl, i fratelli degli alunni in quarantena non positivi o in attesa di tampone non sono tenuti alla quarantena e quindi possono frequentare la scuola senza rischio per gli altri, lo stesso vale per i genitori.

Fratelli e genitori di alunni positivi sono invece loro stessi in quarantena obbligatoria.

“Invito a mantenere la calma e a non farsi prendere da inutili allarmismi. Il comportamento responsabile di tutti ci permetterà di uscire rapidamente dall’emergenza, evitando che vi siano ulteriori propagazioni del virus”, conclude il dirigente.

Dall’istituto, inoltre, ricordano che tutti i plessi sono in sicurezza e che il personale vigila quotidianamente sul rispetto del norme, dall’obbligo di indossare la mascherina, al mantenimento della distanza, fino alla costante sanificazione delle mani e degli spazi.

NUOVO CASO COVID ALLA SEVEL DI ATESSA:RIFONDAZIONE COMUNISTA, “SI PARLA POCO DEI CONTAGI NEI LUOGHI DI LAVORO”

Un lavoratore è intanto risultato positivo alla V2 sigillatura della Sevel di Atessa, dove stamattina è stata effettuata la sanificazione dell’area interessata.

“È il secondo caso in Sevel in pochi giorni dopo quello che ha riguardato un operaio del montaggio. Sui media si parla sempre di bar, movide e ristoranti mentre si dimentica che milioni di persone ogni giorno vanno a lavorare. Su questo piano Regioni e governo non hanno fatto quasi nulla lasciando alle imprese la compilazione di moduli in cui attestano di essere in regola con i protocolli. Nelle grandi imprese c’è almeno una presenza e un controllo sindacale ma non ovunque è così date le caratteristiche della nostra economia”, scrivono scrivono in una nota Maurizio Acerbo e Marco Fars, rispettivamente segretario nazionale e segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

“Si continua a negare e oscurare il fatto che il virus si diffonde principalmente in ambiente lavorativo e sui mezzi di trasporto utilizzati per recarvisi e da lì poi arriva e si trasmette in ambiente familiare. Eppure non sono state attivate misure di vigilanza e di sorveglianza sanitaria per verificare che nei luoghi di lavoro siano rispettate le norme di precauzione limitandosi a mandare alle aziende dei questionari a cui rispondono le stesse imprese. Nulla è stato fatto per potenziare i servizi di medicina del lavoro delle Asl e aumentare il numero delle ispezioni. E nulla si è fatto per potenziare i servizi del trasporto pubblico”, aggiungono.

“Una latitanza istituzionale che coinvolge le Regioni e il governo. Il ministro Speranza si è ben guardato dall’inviare ispettori centrali a verificare la situazione negli ambienti di lavoro più a rischio”.

“Nessuna azione concreta è stata fatta per aiutare piccole e piccolissime imprese ed artigiani ad adeguarsi ai criteri di sicurezza. Ancora peggio va al vasto mondo dei precari e delle partite iva su cui viene scaricato totalmente a livello individuale il proteggersi dal covid. Sostenere le imprese non significa regalare soldi a pioggia ai big dell’economia ma è evidente che servono misure mirate per i settori più colpiti. Proteggere lavoratrici e lavoratori, salariati e autonomi, significa garantire reddito e salute”, concludono Acerbo e Fars.

DUE NUOVI CASI A POGGIO PICENZE: SONO GIA’ IN ISOLAMENTO DOMICILIARE

Ancora due casi Covid a Poggio Picenze (L’Aquila). Si tratta di due persone adulte già in isolamento.

A comunicarlo il sindaco Antonello Gialloreto sulla pagina Facebook del Comune.

“In via preventiva, avevo già ricevuto la chiamata da parte delle due persone che mi avvisavano della loro positività. Le ringrazio per la tempestività dell’informazione – ha precisato -. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a rispettare tutte le regole”.

NUOVO DECESSO ALL’ISTITUTO DON ORIONE DI AVEZZANO: BILANCIO DELLE VITTIME SALE A QUATTRO

Sale a 7 il numero delle vittime alla Rsa dell’istituto per anziani Don Orione di Avezzano. Si tratta di quattro anziani affetti patologie pregresse. Uno si trovava ricoverato all’ospedale di Avezzano e gli altri erano all’interno della struttura.

Gli attualmente positivi alla residenza per anziani scendono ora a 95.

Dalla struttura, che qualche giorno fa è stata commissariata dal sindaco Giovanni Di Pangrazio, continuano intanto a sostenere che non ci sia stato alcun controllo da parte del nucleo antisofisticazione dei carabinieri di Pescara.

PESCARA, CASO DI POSITIVITA’ REGISTRATO IN COMUNE: IERI 35 CASI IN PROVINCIA

Un primo caso di positività si è registrato ieri nel comune di Pescara.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, non sarà però necessario procedere con l’applicazione delle norme anti-contagio indicate nei protocolli sanitari, visto che la persona risultata positiva, di cui non si rende noto il nome per ragioni di privacy, ha fatto il tampone lunedì scorso, ma nelle 48 ore precedenti non aveva frequentato il Comune.

Solo nel Pescarese ieri si sono registrati 35 contagi, molti dei quai nelle scuole: l’istituto scolastico Rossetti, dove nei giorni scorsi è stato scoperto un focolaio, è stato chiuso per 15 giorni. Altri quattro casi riguardano invece la scuola primaria Bosco, la media Virgilio e la primaria Flaiano e due classi sono in quarantena all’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco, dove si è registrata anche la positività di una docente di sostegno.

NUOVO CASO A PENNE, CONTAGI ANCHE A COLLECORVINO E CIVITELLA

Nuovo caso covid al Covid-19 a Penne (Pescara): si tratta, stavolta, di un ragazzo di 19 anni, la cui positività è stata comunicata ieri dalla Asl di Pescara.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, dal 1° ottobre i contagi registrati sono ora 10, con due persone ricoverate in ospedale.

Salgono intanto a 15 i positivi di Collecorvino, dove un uomo di 64 anni l’altro giorno è finito in ospedale con gravi carenze respiratorie e difficoltà di saturazione. A Civitella, infine, dopo la guarigionedi due persone, resta un solo positivo. È uscito dall’ospedale, ma è in isolamento domiciliare nella sua abitazione, in attesa del risultato di un secondo tampone.

CORONAVIRUS, PRIMO CASO A ELICE: E’ UNA BAMBINA DELLA MATERNA

Il coronavirus torna a far paura a Elice, primo paese della provincia di Pescara dichiarato nel corso della prima drammatica ondata, dove ieri è stato registrato il contagio di un’alunna che frequenta la scuola dell’infanzia.

Il primo cittadino di Elice, Gianfranco De Massis, ha dichiarato al quotidiano Il Centro che “attualmente non risultano altri casi sul nostro territorio», ma comunque la situazione è monitorata con attenzione sia dall’amministrazione comunale che dalla Asl.

“Anche se mi sembra superfluo dirlo – ha inoltre scritto il sindaco sul suo profilo Facebook – visto l’andamento dei contagi costantemente in aumento in tutto il Paese, si ricorda che le armi più efficienti per evitare il contagio restano il distanziamento, l’uso della mascherina e l’igiene delle mani: rispettiamo le regole» ha concluso il sindaco.

LANCIANO: 20 POSITIVI, 72 PERSONE IN QUARANTENA, DISTRIBUTORI CHIUSI LA SERA

A Lanciano oggi sono 20 i positivi al Covid e 72 cittadini in quarantena.

Lo comunica il sindaco Mario Pupillo che ieri ha firmato l’ordinanza per la chiusura dei distributori automatici dalle 21 alle 6.

“In questi luoghi si sviluppano spesso assembramenti – spiega il primo cittadino. Staremo attendi ad ogni evoluzione e aspetteremo il Dpcm che uscirà probabilmente lunedì. Come sindaco raccomando sempre la stessa attenzione all’uso delle mascherine, al distanziamento e a lavarsi sempre le mani”.

109 POSITIVI NEL TERAMANO, CONTAGIATI A 1.526

Sono 109 i positivi al Covid nel Teramano, di cui 98 sono in isolamento domiciliari, mentre 11 sono ricoverati in ospedale.

Come riportato dal quotidiano Il Centro, del totale dei casi, quattro fanno riferimento l liceo scientifico del capoluogo, dove ora sono in isolamento fiduciario circa 100 ragazzi. La dirigente scolastica Clara Moschella ha confermato infatti che i ragazzi frequentano “classi diverse per le quali avevo disposto la didattica a distanza già prima della conferma della positività dei compagni”. Per due delle classi i tamponi saranno effettuati già domattina e, solo in caso di risultato negativo, si potrà tornare tra i banchi.

Sempre a Teramo, è stato intanto contagiato il proprietario del noto cocktail e wine bar Jerry Thomas, ora chiuso in via precauzionale.

Per quanto riguarda invece la provincia, salgono i contagi a Isola del Gran Sasso, dove i positivi sono ora 70 (+27 rispetto all’ultimo aggiornamento) e le scuole restano chiuse. Il sindaco Andrea Ianni è in contatto con la prefettura e con gli altri sindaci della Valle Siciliana per valutare se effettuare i tamponi drive-in a tappeto in tutta la vallata.

Passano in un giorno da 15 a 21 i casi positivi a Giulianova, con dirigente scolastica del liceo scientifico Silvia Recchiuti che, a fronte del numero di contagiati nelle classi, ha deciso di chiudere l’istituto e istituire la didattica a distanza.

A Colonnella, invece, lunedì riapriranno le scuole, visto che dei 30 contagiati ne sono guariti altri sette. Già tornati a scuola gli studenti di Nereto, dove restano ora 14 persone positivi.

Due i casi ad Ancarano, mentre a Sant’Egidio ne è stato registrato un altro. Sette nuovi positivi a Roseto, tra i quali due lavoratori dell’azienda Salpa dove in totale sono quattro i positivi, di cui due residenti a Scerne.

Dopo la positività di due alunni del polo scolastico, oggi pomeriggio 80 persone tra studenti, docenti e personale Ata verranno sottoposte a tampone in auto nella zona artigianale. Tamponi in modalità drive-in sono già stati effettuati a Crognaleto.

Sono saliti a 7 anche i positivi di Colledara, col sindaco Manuele Tiberii che ha quindi rimandato la riapertura delle scuole.

A Pietracamela i consiglieri di opposizione Paolo Di FuriaCristiano Caruso e Corrado Bellisari hanno inviato una lettera a Comune e prefettura indicando la qualifica di un dipendente positivo, accusando la maggioranza di non aver attuato le procedure di legge per la sanificazione degli ambienti di lavoro e il tracciamento. Il sindaco Michele Petraccia ha replicato accusandoli di violazione della privacy.

Sale infine a 56 (+3) il numero dei positivi a Montorio, tutti dello stesso nucleo familiare e già in isolamento. E nel tardo pomeriggio di ieri è stato lo stesso vicesindaco Raniero Barnabei ad annunciare su Facebook la sua positività.

 

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