CORONAVIRUS: IPPOLITO, “PATTO GENERAZIONALE E RISPETTO DELLE REGOLE”

20 Settembre 2020 09:47

ROMA – Il dato sulla crescita dei casi di positività al coronavirus nell’ultima settimana è “evidente che deve indurre quanto meno ad un aumento del livello di attenzione ed interpretazione del fenomeno. La circolazione del virus è diffusa su tutto il territorio nazionale, con focolai di dimensioni variabili”.

Così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ Istituto Lazzaro Spallanzani e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), sul Corriere della sera.

Parlando della coda dei contagi “estivi” dice che, pur essendo diminuiti gli spostamenti, “questo non significa che con la fine delle vacanze e il rientro in città il rischio automaticamente diminuisca”.





Sulla situazione di questi ultimi giorni è “presto per trarre conclusioni. I numeri fortunatamente sono piccoli e le variazioni giornaliere possono esserci”.

Poi osserva: “stiamo assistendo da qualche settimana ad un incremento significativo” dell’età media; “l’ipotesi è che si stia verificando un modello di trasmissione che coinvolge i contatti familiari tra diverse fasce d’età. Per gestire questo problema è necessario costruire un modello di relazione tra le generazioni basato sul rispetto delle regole. È un nuovo patto tra generazioni: i giovani debbono essere prudenti a scuola rispettando le regole e mantenere le misure tornando a casa quando non è possibile un adeguato distanziamento. Gli anziani debbono proteggersi con l’uso costante delle mascherine e facilitare il rispetto delle misure da parte di familiari più giovani”.

“È troppo presto per valutare l’effetto della scuola – rileva – è stata aperta solo da pochi giorni e neanche in tutte le regioni. Bisognerà aspettare per valutarlo”.

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