CORONAVIRUS, WEEKEND IN ZONA GIALLA: STRETTA
NELLE ZONE DELLA MOVIDA DI PESCARA E L’AQUILA

10 Febbraio 2021 12:11

L’AQUILA – Diversi comuni abruzzesi stando studiando, proprio in queste ore, insieme alle Prefetture locali, una stretta anti-assembramenti, dopo il primo weekend di zona gialla che ha fatto registrare pienoni nei locali e, in generale, nei luoghi di aggregazione.

A Pescara ad esempio, dove a seguito dell’aumento dei contagi registrato nelle ultime settimane e delle richieste degli esercenti volte a evitare situazioni simili nei prossimi giorni, ieri si è tenuta una riunione del Comitato provinciale ordine e Sicurezza pubblica, nel corso di cui sono sono state esaminate alcune iniziative per rafforzare i controlli, ma anche all’Aquila dove, si legge sul quotidiano Il Centro, il sindaco Pierluigi Biondi, ha programmato, già a partire dal prossimo fine settimana, una nuova stretta sui controlli, chiedendo al questore, Gennaro Capoluongo, una rimodulazione dei servizi delle forze dell’ordine..

All’incontro nel capoluogo adriatico, presieduto dal prefetto Di Vincenzo, hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il presidente della Provincia Zaffiri, il questore Liguori, il vice comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri T. Col. La Rocca, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Grisorio, il comandante della Polizia Locale Col. Palestini. In apertura della riunione, il Prefetto di Vincenzo e gli altri componenti del Comitato hanno espresso vicinanza al sindaco per il senso di responsabilità dimostrato nell’assumere il provvedimento di chiusura delle scuole.

Obiettivo del comitato è stato quello di individuare misure che, insieme al rafforzamento dei controlli, possano consentire alle attività di lavorare, ma senza ricreare affollamenti. L’idea al vaglio, che verrà riesaminata oggi in una nuova riunione, è di permettere l’accesso solo a quanti hanno un tavolo prenotato. Essenziale sarà la collaborazione dei gestori, che già lo scorso weekend avevano chiesto all’amministrazione soluzioni per affrontare il nuovo weekend, e che dovranno mettere a disposizione una vigilanza privata, con steward a controllo degli accessi.

In merito, il comitato si riunirà nuovamente domani all’esito di alcuni approfondimenti tecnici.

“La sfida è di trovare soluzioni efficaci che non danneggino le attività commerciali. Sono decisioni che incidono sulla salute dei cittadini, ma anche sull’aspetto economico e quindi vanno fatte riflessioni ponderate. Nessuno vuole arrivare a provvedimenti drastici che possano limitare il lavoro, ma il punto di partenza è che quello che è successo sabato non si ripeta, altrimenti saremo costretti a chiudere tutto o contingentare gli accessi. La formula su cui stiamo lavorando è più flessibile e comporta la partecipazione attiva degli esercenti”, ha commentato il sindaco di Pescara.

Nel capoluogo, invcece, l’obiettivo è intensificare i controlli nelle zone della movida. Tra queste, in particolare l’area di corso Vittorio Emanuele-piazza Regina Margherita-via Garibaldi-piazza Chiarino, ma anche Santa Maria Paganica, piazza Duomo, piazzetta San Biagio e via Sassa.

“Le possibilità di movimento e incontro riacquistate con il ritorno in zona gialla da un lato confortano circa la diligenza che la popolazione ha mostrato nell’attuazione di comportamenti corretti, ma dall’altro, comportano la necessità di mantenere una condotta adeguata per contenere il rischio di diffusione del contagio”, ha sottolineato il primo cittadino dell’Aquila.

Per sondare la disponibilità dei gestori, che già da domenica avevano richiesto all’amministrazione soluzioni per non trovarsi ancora una così massiccia presenza di difficile gestione, oggi l’assessore Cremonese incontrerà gli esercenti. Dovranno essere le figure degli steward messi a disposizione dei commercianti a controllare che chi è in piazza sia dotato di prenotazione. Gli altri dovranno allontanarsi, senza possibilità di sostare in piedi, come viene stabilito nell’ultima ordinanza regionale che impone il divieto di aggregazione nelle piazze.

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