“CORRUZIONE ELETTORALE”: SI’ AD USO INTERCETTAZIONI IN PROCESSO A SOSPIRI, MONACO E DOGALI

14 Luglio 2021 11:15

Pescara: Cronaca

PESCARA  – Potranno essere utilizzate le intercettazioni ambientali nel processo per corruzione elettorale a carico del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, l’ex consigliere regionale del Partito democratico e sindaco di Rosello, Alessio Monaco, candidato per +Abruzzo alle ultime regionali, e l’ex dirigente medico della Asl di Pescara, ed ex consigliere comunale di Pescara, Vincenzo Dogali.

Lo ha deciso il giudice Francesca Manduzio, accogliendo la richiesta del pm Andrea Di Giovanni, respingendo quella degli avvocati difensori, con l’argomento che le intercettazioni facevano riferimento ad un’altra inchiesta, che coinvoge il solo Dogali.

Se il giudice avesse accolto l’eccezione, il processo poteva considerarsi chiuso e il pm sarebbe stato costretto a chiedere l’assoluzione per tutti.

Il processo nasce infatti dall’inchiesta che ha attenzionato Dogali per l’attività abusiva che avrebbe svolto in ospedale anche dopo il 2015, quando era andato in pensione.

Nelle intercettazioni Dogali si impegna a fare campagna elettorale per Sospiri, nella provincia di Pescara, e secondo l’accusa avrebbero poi concordato un incarico a vantaggio Dogali, che però non è mai avvenuto.

Monaco invece per avere voti nel collegio di Chieti avrebbe dato direttamente a Dogali 200 euro, da girare ad infermieri per fare campagna elettorale negli ospedali della provincia. onaco non è stato rieletto.

Aveva dichiarato Sospiri in occasione del rinvio a giudizio a inizio aprile: “Siamo fiduciosi di poter fare definitivamente chiarezza su una vicenda sicuramente sgradevole, ma che evidentemente ha bisogno di un supplemento di approfondimento per ripristinare i suoi contorni reali e restituirle piena nitidezza e trasparenza. Avremo l’occasione per ri-spiegare anche i ritmi delle campagne elettorali che sono l’occasione in cui i candidati parlano e si confrontano con tutti i cittadini che, a quanto sia possibile sapere, si ritengono onesti. E soprattutto sono l’occasione per confrontarsi con chi ha anche una personale esperienza politica”.

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