CORRUZIONE NEGLI APPALTI: ASSOLTO IN TRIBUNALE CIAMPONI, EX MANAGER DELLA ASL DI PESCARA

21 Giugno 2024 11:43

Pescara - Cronaca

PESCARA – Vincenzo Ciamponi, accusato per tangenti negli appalti pubblici nella veste di ex manager della Asl di Pescara, è stato assolto per non aver commesso il fatto.

L’ex manager della Asl di Pescara era l’unico imputato nell’ambito del processo per presunte tangenti negli appalti Asl in merito alle residenze psichiatriche extra ospedaliere.





La vicenda esplose nel 2021. Ciamponi, secondo l’accusa, avrebbe acquistato un’utilitaria per il figlio con i soldi della presunta tangente. Nei suoi confronti, la Procura della Repubblica aveva chiesto 3 anni di reclusione.

Gli avvocati Massimo Galasso e Gianfranco Iadecola, legali dell’ex manager, avevano chiesto l’assoluzione per il loro assistito, sostenendo che non avrebbe mai ricevuto denaro di provenienza illecita.





In una nota il presidente della Regione, Marco Marsilio, dichiara: “Ho appreso con soddisfazione dell’assoluzione con formula piena del dottor Vincenzo Ciamponi dalle accuse di aver preso tangenti da Sabatino Trotta, nell’ambito del processo su casi di corruzione alla Asl che si è concluso ieri in primo grado a Pescara”.

“Sono sempre stato convinto della sua estraneità ai fatti contestati avendo conosciuto da vicino e anche sulla mia pelle la doppia personalità di Sabatino Trotta. L’esito del processo di primo grado conferma una mia convinzione e spazza via ogni ombra di dubbio sul fatto che, al di sopra di Sabatino Trotta, vi fosse un sistema di corruzione che coinvolgesse alti livelli dell’amministrazione, se non addirittura della politica. Un’illazione sulla quale qualcuno ha anche fatto speculazione e propaganda in questi anni e che la sentenza del Tribunale di Pescara, che ringrazio anche per il lavoro svolto, ha fugato spero definitivamente”, conclude Marsilio.

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