AVVOCATO DIFESA VINCENZO CALDERONI: '' FATTO UN PASSO AVANTI, SE CI SONO STATE DELLE IRREGOLARITÀ LO VEDREMO SOLO NEL CORSO DEL GIUDIZIO, MA I CORSI SI SONO SVOLTI, E' SCRITTO NELLA SENTENZA''

CORSI FANTASMA CONFARTIGIANATO L’AQUILA: CINQUE CONDANNE E QUATTRO ASSOLUZIONI

9 Novembre 2019 18:06

L'AQUILA – Il Tribunale dell'Aquila ha condannato per il reato di truffa ai danni dello Stato cinque persone e ne ha assolte quattro nell'ambito del processo sui presunti corsi fantasma della Confartigianato del capoluogo abruzzese. 

La sentenza, emessa dal giudice Giuseppe Romano Gargarella, parla di una pena di due anni di reclusione per Luigi Lombardo, ex presidente della Confartigianato dell'Aquila, un anno e mezzo per Pio Fulvi, ex amministratore delegato, e per Riccardo Parca Fabio Fausti, amministratori dell'azienda deputata all'organizzazione dei corsi; anche a Sergio Molinari, titolare di un'azienda romana, sono stati comminati due anni, condanna aumentata per reati tributari. 

Il pm onorario Ilaria Prezzo aveva chiesto una pena di 2 anni di reclusione per ciascun imputato. 

Per il giudice Gargarella, che ha rinviato gli aspetti civili in atra sede, i corsi di formazione per le maestranze impegnate nei cantieri della ricostruzione, si sarebbero comunque svolti, ma la spesa sarebbe stata gonfiata. 

Il Tribunale ha invece assolto Luisella Lai, incaricata contabile di Fondartigianato, Alessandra Li Gotti, dipendente di un'azienda addetta alla predisposizione della rendicontazione per Fondartigianato, Loredana Lombardo, figlia di Luigi, addetta alla predisposizione della documentazione, e Marco Di Iulio, procuratore della ditta guidata da Molinari. 





“Il giudice – spiega l'avvocato Vincenzo Calderoni, legale di Luigi e Loredana Lombardo – è stato particolarmente intransigente su alcuni aspetti, ma nella sentenza da' atto che i corsi si sono svolti, anche se ha sollevato dubbi sulla congruità delle spese relative i corsi stessi”. 

Secondo il legale, però, “non spettava al giudice verificare tale congruità”, ma in ogni caso “è stato fatto un passo avanti, se ci sono state delle irregolarità lo vedremo solo nel corso del giudizio, ma contrariamente a quanto sostenuto dal Pubblico ministero i corsi si sono svolti”.

Nel frattempo sequestrati restano sequestrati i quasi 130mila euro in conti correnti, beni mobili e immobili. 

I condannati presenteranno appello. 

Nel corso del processo gli imputati sono stati assistiti oltre che da Vincenzo Calderoni, Davide Calderoni, Francesco Donzelli, Fabrizio Giancarli, Tommaso Longo, Paolo Militierno, Ferdinando Paone, Roberto Madama, Gian Luca Totani. 

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