CORTE APPELLO: MANCINI PROCURATORE GENERALE, OGGI CONFERIMENTO PRESTIGIOSO INCARICO A L’AQUILA

20 Gennaio 2021 07:08

L’AQUILA – Prende possesso del nuovo, prestigioso, incarico di procuratore generale presso la Corte di Appello dell’Aquila questa alle 11 il magistrato Alessandro Mancini, 63 anni, nativo di Bologna e residente a Lugo di Romagna.

Mancini, in magistratura dal 1986, viene da Ravenna dove è stato per sette anni procuratore capo. Subentra al collega Pietro Mennini, in pensione:  finora il reggente è stato il magistrato Alberto Sgambati, collega di corso del nuovo procuratore che torna all’Aquila dopo aver insegnato diritto penale tributario nella scuola ispettori della Guardia di Finanza.

È stata la quinta commissione del Csm, che si occupa del conferimento degli uffici direttivi, a deliberare, all’unanimità, la nomina che è stata poi ratificata nello scorso mese di novembre dal plenum del Consiglio superiore della magistratura.

Mancini è fratello di Marco Mancini, carabiniere e 007 al centro di numerose operazioni in Italia e all’estero, e Dario, già direttore generale della banca Caripe. Il generale Mancini è il numero 2 del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), uomo di fiducia del governo Conte. Proprio a seguito delle minacce di morte ricevute dal super-agente segreto italiano, e da altri colleghi, nell’ambito della vicenda Abu Omar, la Procura di Ravenna aprì un fascicolo che approfondì alcune questioni dell’intrigo internazionale più eclatante degli ultimi anni.




Nel corso della sua carriera, Mancini è stato pretore a Niscemi in Sicilia, sostituto procuratore alla procura presso la pretura di Ravenna e sostituto alla procura di Forlì: ha corso per la Procura generale di Milano e poi per la Procura della Repubblica di Roma nel dopo-Pignatone, ma ha revocato la domanda per la Capitale ed ora è approdato in Abruzzo.

È considerato uno dei magistrati italiani più esperti in indagini sui reati finanziari: in questi anni ha diretto alcune delle più importanti indagini della storia recente ravennate. Tra queste quella che ha portato all’arresto nel 2014 dell’ex infermiera dell’ospedale di Lugo Daniela Poggiali accusata di omicidio. In prima persona, insieme al pm Cristina D’Aniello, ha poi diretto l’inchiesta sull’omicidio di Giulia Ballestri culminata con l’arresto del dermatologo Matteo Cagnoni. Vicende di rilievo mediatico nazionale. Come detto, Mancini ha legami con L’Aquila.

Negli anni del post-terremoto, Mancini è intervenuto all’Aquila in occasione di un convegno organizzato con la partecipazione dei massimi esperti nazionali del settore giuridico e criminologico, relazionando sul metodo investigativo e le sue applicazioni nell’ambito dell’attività del magistrato. All’Aquila ha svolto anche l’incarico di docenza alla scuola ispettori della Guardia di Finanza di Coppito. Nel corso della sua lunga carriera da magistrato inquirente ha portato a termine importanti operazioni anche a livello europeo contro le frodi e l’evasione di società fantasma e di multinazionali dai grandi marchi, tanto da ottenere anche alcuni riconoscimenti in ambito europeo. È stato presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Forlì e docente universitario.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©



ARTICOLI PER APPROFONDIRE:


    Ti potrebbe interessare:

    Gli articoli più letti in queste ore:

    Do NOT follow this link or you will be banned from the site!