COSTA ABRUZZESE: TUVIVA, “ORMAI E’ UN ASSALTO, SI MOLTIPLICANO PROGETTI DI CEMENTIFICAZIONE!”

6 Gennaio 2021 12:03

VASTO – “Per la costa abruzzese e in particolare per la costa dei Trabocchi, scatta un vero e proprio allarme cemento con il rischio di cementificazione addirittura dei luoghi più belli rimasti ancora vergini. In queste ore è stata svelata la volontà del comune di Vasto di rivedere il piano di assetto della Riserva di punta Aderci a Vasto, uno dei luoghi più belli dell’intera costa adriatica, per aprire a premi di cubatura e cambi di destinazione d’uso in caso di ristrutturazione di ruderi e casolari agricoli”.

La denuncia arriva dal Coordinamento per la Tutela delle Vie Verdi d’Abruzzo, che diffonde anche una galleria fotografica delle aree a rischio cementificazione lungo la costa dei Trabocchi, e la nuova pista ciclabile.

LA NOTA COMPLETA

Questa sciagurata iniziativa, di cui si è venuti a conoscenza solo grazie all’interrogazione di un consigliere comunale, si aggiunge ad altri progetti potenzialmente devastanti su altrettanti tratti bellissimi: quello del resort di San Vito Chietino, il cui iter riprende a camminare dopo la sentenza del TAR che ha annullato la delibera del Comune che avrebbe fermato l’intervento, la volontà del Comune di Ortona di assegnare nuove concessioni balneari nel tratto delle dune della stazione di Tollo; quello del Comune di Pineto che apre all’edificazione di un ampio tratto a nord rimasto integro; il tentativo della Provincia di Chieti di approvare un Regolamento per far costruire nuove strutture e parcheggi sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi.

La ciclabile costiera adriatica lega i territori in questione e dovrebbe sollecitare una progettazione e una pianificazione attenta del contesto territoriale perché sarebbe ridicolo attirare i turisti da tutto il mondo per farli passare in mezzo ad aree totalmente antropizzate, tra case, resort, agglomerati grigio cemento. L’Abruzzo mette a repentaglio alcune delle poche aree costiere rimaste integre, dopo aver cementificato gran parte del litorale.




Il Coordinamento Tu Vi.Va. denuncia il fatto che queste scelte stiano avvenendo troppo spesso, come a Vasto sul piano della riserva da parte del comune e sul regolamento della Via Verde da parte dell’amministrazione provinciale, praticamente escludendo ogni confronto preventivo con i cittadini.

Le norme europee sulla Valutazione Ambientale Strategica e sulla Valutazione di Incidenza Ambientale impongono che la partecipazione avvenga fin dall’inizio delle procedure di pianificazione e di intervento, quando tutte le opzioni sono ancora realmente percorribili. Il Comune di Vasto con chi ha discusso finora il futuro della riserva di Punta Aderci? Certo non con i portatori d’interesse comune come associazioni e comitati.

Il Coordinamento Tu Vi.Va. fa appello a tutte le forze associative, ai singoli cittadini, alle forze imprenditoriali illuminate, agli amministratori e alle forze politiche che vogliono perseguire il bene comune e non quello privato per fare fronte comune per evitare quello che rischia di essere un sacco finale.

Ormai è evidente che si tratta di una vertenza di carattere non solo regionale ma nazionale, visto che questi interventi sono tra i più pesanti previsti nell’intera costa Adriatica.

L’Abruzzo rischia di essere il ventre molle per l’ultimo assalto al patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e naturalistico della costa adriatica.

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