CONTE, "SITUAZIONE MOLTO CRITICA, PRONTI AD INTERVENIRE"; TRA E MISURE ALLO STUDIO ANCHE SMART WORKING PORTATO AL 75 PER CENTO SIA NEL PUBBLICO CHE NEL PRIVATO. STRETTA GIA' IN ATTO NELLE REGIONI PIU COLPITE; IN ABRUZZO 252 NUOVI CASI; POSITIVI TRA I BANCHI DEGLI ISTITUTI "ROSSETTI" E "DE CECCO" DI PESCARA

COVID: 15.119 CASI IN ITALIA, 252 IN ABRUZZO, IPOTESI STOP MOBILITA’ TRA REGIONI E COPRIFUOCO OVUNQUE

22 Ottobre 2020 10:55

L’AQUILA  – Un conto che si ferma a 15.199 casi di positività, quasi 4.500 in più in 24 ore, e 127 morti, un dato che fa tornare indietro al 22 maggio, quando i decessi furono 130. Per di più il record di tamponi (oltre 177 mila) registra una incidenza rispetto ai nuovi casi pari all’8,5%, minore di altri Paesi, ma in crescita rispetto alla scorsa settimana. La seconda ondata è un fiume in piena, in tutta Italia e ieri  si è registrato un record di casi Covid anche in Abruzzo con  252 nuovi contagi, di età compresa tra 3 mesi e 91 anni, e 5 decessi.

Ancora una volta è L’Aquila la città con più positivi: sono 55 quelli accertati con i test delle ultime ore.

Subito dopo ci sono Avezzano, 40 casi, Montesilvano, 21, e Pescara, 2o. I dati relativi alle due città adriatiche, che finora avevano fatto registrare numeri contenuti, dimostrano quanto il virus stia circolando anche nell’area metropolitana. Tra le altre località con più casi ci sono Isola del Gran Sasso (15), Celano (9), Teramo (8), Chieti (7), Bellante (6), Città Sant’Angelo (5) e Villalago (5).

Ulteriori misure per limitare spostamenti e assembramenti del già provata cittadinanza potrebbero essere contenute in un nuovo Decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che secondo indiscrezione potrebbe essere firmato entro domenica.

Oggi Conte nell’illustrare alla Camera il Dpcm del 18 ottobre  ha detto chiaramente: “L’Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se anche questa situazione si sta rivelando molto critica”.

“Saremo pronti a intervenire nuovamente se necessario – assicura il presidente del Consiglio -. Siamo ancora dentro la pandemia e il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima: stavolta però, forti dell’esperienza della scorsa primavera, dovremo adoperarci, rimanendo vigili e prudenti”.

Tra le ipotesi sul tavolo, un coprifuoco nazionale a partire dalle 23 alle 5 del mattino, la limitazione degli spostamenti tra regioni, se non per motivi di lavoro e salute, l’estensione della didattica a distanza e lezioni pomeridiane, la chiusura dei centri commerciali ed anche dei centri estetici nel week end. Sarà incrementato lo smart working, oltre a quanto già disposto dal ministro Fabiana Dadone, facendo salire la percentuale al 70-80%, esteso anche al privato.

SCATTANO LE RESTRIZIONI IN MOLTE REGIONI

In Lombardia dalle 23 alle 5 a partire da oggi 22 ottobre,  saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti.

In Campania fino alla mezzanotte di stasera sarà possibile spostarsi senza motivo da una provincia all’altra della Campania. Poi scatterà il blocco e occorrerà una valida motivazione per poterlo infrangere. Alcune ore dopo, dalle 23 di venerdì saracinesche giù per ristoranti, bar e pub e dalla mezzanotte alle 5 del mattino stop alla mobilità.

Nel Lazio blocco della circolazione dalle 24 alle 5 da venerdì prossimo mentre le disposizione sulla Dad alle superiori e all’Università scatteranno da lunedì prossimo.  L’ordinanza prevede anche un aumento di posti Covid per arrivare ad un numero di 2913 e di questi 552 da dedicare alla terapia intensiva. Inoltre è prevista una manifestazione di interesse per individuare strutture private per effettuare 5000 tamponi al giorno.

Dal 23 ottobre, nelle scuole superiori della Basilicata almeno il 50 per cento degli studenti sarà interessato dalla didattica a distanza.  L’Emilia Romagna si tiene pronta ad ulteriori misure restrittive, come pure la Sardegna.

LA SITUAZIONE IN ABRUZZO

Record di casi Covid in Abruzzo dove, nelle ultime ore, sono stati registrati  252 nuovi contagi, di età compresa tra 3 mesi e 91 anni, e 5 decessi.

Ancora una volta è L’Aquila la città con più positivi: sono 55 quelli accertati con i test delle ultime ore.

Subito dopo ci sono Avezzano, 40 casi, Montesilvano, 21, e Pescara, 2o.

I dati relativi alle due città adriatiche, che finora avevano fatto registrare numeri contenuti, dimostrano quanto il virus stia circolando anche nell’area metropolitana.

Tra le altre località con più casi ci sono Isola del Gran Sasso (15), Celano (9), Teramo (8), Chieti (7), Bellante (6), Città Sant’Angelo (5) e Villalago (5).




Dei 6.786 casi abruzzesi, 1.536 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+104 rispetto a ieri), 1.424 in provincia di Chieti (+31), 2.285 in provincia di Pescara (+53), 1.426 in provincia di Teramo (+54) e 52 fuori regione (+4), mentre per 63 (+6) sono in corso verifiche sulla provenienza

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 500: si tratta di un 71enne e di un 86enne della provincia dell’Aquila, una 88enne e una 82enne della provincia di Chieti, un 66enne della provincia di Teramo.

Dei nuovi casi, 148 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 42, di cui 9 in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3195 dimessi/guariti (+1 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 3091 (+246 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 253.175 test (+3.133 rispetto a ieri).

212 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 14 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2.865 (+245 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

PESCARA: 10 POSITIVI TRA I BANCHI DELLA SCUOLA “ROSSETTI”, IN ISOLAMENTO ANCHE DUE CLASSI DEL “DE CECCO”

Rimarrà chiusa per almeno 14 giorni, a causa di un cluster di Covid 19, la scuola media “Rossetti” di Pescara: un insegnante e almeno nove studenti sono infatti risultati positivi, mentre sono in corso ulteriori tamponi

Come si legge sul quotidiano Il Centro, una bambina positiva aveva già determinato da lunedì l’isolamento di una classe. I nuovi contagi hanno indotto subito il Comune a scartare l’ipotesi di isolare le sole classi interessate. La scuola in via Sanzio è frequentata infatti da circa 575 alunni della scuola media e della primaria e sono oltre a un centinaio tra insegnanti e personale ata resteranno che lavorano nella struttura.

Sempre a Pescara, sono in isolamento anche due classi dell’Alberghiero De Cecco, la prima A e la prima D, dopo la positività di un’insegnante di sostegno. Il provvedimento è stato esteso anche a sei docenti venuti a contatto diretto con la collega.

La dirigente Alessandra Di Pietro ha spiegato che gli studenti seguiranno almeno fino a venerdì la didattica digitale integrata sulla piattaforma Gsuite Education attivata dalla scuola, mentre i professori non convolti dalla misura di contenimento svolgeranno le lezioni in collegamento telematico dalle aule di via Italica, sanificate dall’impresa Fadiba Sas.

CORONAVIRUS L’AQUILA: IERI QUASI 550 CONTROLLI E UNA SANZIONE

Nella giornata di ieri, mercoledi 21 ottobre 2020, in ossequio alle disposizioni relative al contenimento della diffusione del virus Covid-19, le Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizie Municipali della provincia) hanno effettuato sul territorio provinciale 510 controlli personali, con 1 persona sanzionata e 33 attività o esercizi controllati.

Lo comunica la Prefettura dell’Aquila.

 

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