COVID: 24 MORTI IN ITALIA IN ULTIME ORE; OGGI NIENTE DATI PER ABRUZZO

19 Settembre 2020 18:15

L’AQUILA – Impennata dei decessi per coronavirus in Italia: sono stati 24 nelle ultime 24 ore; ieri erano stati 10. Un dato così alto non si registrava dal 7 luglio, quando le vittime erano state 30. In calo invece i nuovi contagiati: 1.638, contro i 1.907 di ieri. In lieve aumento i tamponi: ne sono stati processati 103.223. Così i dati del ministero della Salute.

Il totale delle vittime ha così raggiunto quota 35.692, quello dei casi positivi 296.569. In Lombarda il maggior aumento dei cedessi (+9).

Impossibile però avere il quadro aggiornato sulla situazione in Abruzzo: dall’assessorato alla Salute fanno sapere che “per motivi tecnici nelle giornate di oggi e domani i dati Covid non saranno elaborati e, di conseguenza, trasmessi. L’aggiornamento riprenderà regolarmente lunedì.

Dall’ultimo bollettino diramato ieri, in Abruzzo sono stati registrati 54 nuovi casi di Coronavirus, 170 in totale nell’ultima settimana.

Tra i positivi anche un bambino di 3 anni e si registra un altro decesso, un uomo di 86 anni della provincia dell’Aquila.

Tornando al dato nazionale, altri sette pazienti affetti da Covid sono entrati in terapia intensiva nelle ultime 24 ore: il totale sale così a 215. Calano invece i ricoverati con sintomi: sono 2.380 (-7 rispetto a ieri). Sono poi 40.566 le persone in isolamento domiciliare (+704) e 43.161 gli attualmente positivi (+704). I dimessi ed i guariti sono 217.716 (+909).

FOCUS ITALIA  

Impennata dei decessi per Coronavirus in Italia: sono stati 24 nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 10. Un dato così alto non si registrava dal 7 luglio, quando le vittime erano state 30. In calo invece i nuovi contagiati: 1.638, contro i 1.907 di ieri. In lieve aumento i tamponi: ne sono stati processati 103.223. Secondo i dati del Ministero della Salute, il totale delle vittime del Covid-19 nel Paese ha così raggiunto quota 35.692, quello dei casi positivi 296.569. In Lombarda il maggior aumento dei decessi (+9).

Sono dati che preoccupano, proprio mentre in Italia ci si appresta ad andare alle urne per il referendum costituzionale e in sette regioni per le rispettive amministrazioni, considerando che in crescita sono anche le terapie intensive. Altri sette pazienti affetti da Coronavirus sono infatti entrati nei reparti di rianimazione nelle ultime 24 ore, e il totale sale così a 215.

Calano invece i ricoverati con sintomi: sono 2.380 (-7 rispetto a ieri). Sono poi 40.566 le persone in isolamento domiciliare (+704) e 43.161 gli attualmente positivi (+704). I dimessi e i guariti sono 217.716 (+909). Per quanto riguarda le regioni, il numero più alto di nuovi contagi si ha ancora in Lombardia (+243), seguita dal Lazio (+197), dal Veneto (+186), dalla Campania (+149) e dalla Toscana (+143). A tenere alta l’attenzione sono i tanti focolai diffusi nella Penisola, oltre naturalmente alla situazione nelle scuole a pochi giorni dall’apertura.

A proposito di istituti scolastici, da segnalare tra l’altro la chiusura a Roma, fino al 1/o ottobre, del liceo dell’Istituto De Merode, a piazza di Spagna, frequentato anche da rampolli di famiglie ‘vip’, dopo un caso di Covid tra gli studenti. A San Giuseppe Jato e a Belmonte Mezzagno, due comuni del Palermitamo non confinanti, hanno deciso di chiudere le scuole a causa dei contagi che si sono verificati nei loro territori. Una decisione analoga era stata presa due giorni fa dal sindaco di Corleone.

E sono 65 le persone messe in quarantena dopo che due studenti, in due istituti diversi nel trevigiano (una Scuola dell’Infanzia del Distretto Conegliano e un Istituto Superiore del Distretto Asolo), sono risultati positivi al Covid 19. Un’intera classe è stata posta in isolamento nella scuola primaria di Arquà Polesine (Rovigo) sempre per un bambino risultato positivo, con quarantena anche per tutti gli altri ci siano venuti in contatto.

Una maestra di una scuola elementare di Rimini è risultata positiva e la Ausl Romagna ha disposto il tampone, ma non l’isolamento, per una cinquantina di persone, tra alunni, insegnanti e personale scolastico. Lezioni sospese da ieri mattina, in via precauzionale, in una prima classe della scuola elementare ‘Rosano’ di Larino (Campobasso), dopo che la mamma di un alunno, incinta ed entrata in ospedale per partorire, è risultata positiva al tampone.

“Penso che la scuola sia ripartita nel modo migliore, ma non vedremo gli effetti della riapertura prima di 7-10 giorni” ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico precisando che “tutto è stato messo in campo per contenere la diffusione epidemica in ambito scolastico”. Sempre attivi in Italia numerosi ‘cluster’, come quello che ha portato oggi il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci a dichiarare “zona rossa” le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” a Palermo, la comunità del francescano laico Biagio Conte, che ospita centinaia di senzatetto.

Il Comune di Formia ha disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e in luoghi pubblici dopo che il focolaio del mercato ittico ha fatto registrare 23 casi positivi. A Polignano a Mare (Bari) ha ripreso, seppur parzialmente, l’attività nell’azienda ortofrutticola Sop, dove un focolaio di Coronavirus ha contato in tutto circa 200 positività, distribuite in 12 Comuni di tre provincie (Bari, Taranto e Brindisi). Sette nuovi contagi si sono avuti a Sedilo, nell’Oristanese, e tra questi anche il parroco: così la Diocesi di Alghero-Bosa ha deciso di tenere chiusa fino a domani la Parrocchia di San Giovanni Battista, per consentire la sanificazione. A Sanremo un caso di Covid è stato segnalato ieri nella mensa del commissariato. E mentre il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, dopo una passeggiata serale nei luoghi della movida, scrive ai giovani su Facebook che “mettersi la mascherina non è da sfigati. È da sfigati contagiarsi e mettere a rischio la propria vita e quella dei propri cari”, un Comune dell’Ascolano, Offida, meno di 5.000 abitanti, delibera un rimborso di 15 euro per chi effettua il test sierologico e di 30 euro per chi si sottopone al tampone, tramite dei buoni da spendere nelle attività commerciali della città.

FOCUS ABRUZZO

Tredici casi di coronavirus e 50 persone inserite nella procedura di isolamento domiciliare, partiti molto probabilmente da un compleanno festeggiato nei giorni scorsi in un ristorante di Teramo, cui ha partecipato anche un’infermiera di Teramo che non sapeva di avere il Covid-19.

La donna, 30 anni, che come spiega Il Messaggero, lavora per la Asl in una residenza sanitaria per anziani a Giulianova, qualche giorno prima, era stata in vacanza con il marito e i figli in un parco divertimenti nel Ravennate, dove si presume abbia contratto il virus.

Da qui la richiesta dei tamponi, purtroppo positivi per l’intero nucleo familiare qualche giorno più tardi.

Sei dei tredici casi riguardano persone residenti a Rocca Santa Maria, ma solo tre di loro vivono in paese.

Successivamente dal tracciamento dei contatti ed altri test il numero è salito a tredici, compreso anche la festeggiata.

9 POSITIVI A FOSSACESIA, 8 IN UNICO NUCLEO FAMILIARE






Sono nove i casi di Coronavirus a Fossacesia.

A comunicarlo è il sindaco Enrico Di Giuseppantonio.

Dei contagiati 8 sono appartenenti allo stesso nucleo familiare.

La Asl ha attivato, come di consueto, tutte le misure di contenimento comprese le indagini sull’origine del contagio e sui contatti avuti.

“Mi sono sentito con alcuni di loro, che mi hanno riferito che, a parte per due di loro attualmente ricoverati, per gli altri le condizioni di salute sono buone e soprattutto che hanno adottato ogni più utile accortezza e precauzione per limitare al massimo la diffusone del contagio. A loro rivolgo i miei più sinceri auguri di pronta guarigione ed un ringraziamento di cuore per il comportamento responsabile che hanno avuto”, spiega il primo cittadino.

“A tutti i cittadini rinnovo l’appello di rispettare tutte le norme attualmente in vigore ed in particolare la distanza di sicurezza, l’utilizzo delle mascherine ed il divieto di assembramento. Vi prego di avere il massimo senso di responsabilità”.

DUE NUOVI CASI DI POSITIVITA’ A TORTORETO

A Tortoreto (Teramo), due nuovi casi di positività al test per Coronavirus che la Asl di Teramo ha comunicato alle autorità cittadine pochi minuti fa. Uno dei positivi è ricoverato all’ospedale civile “Mazzini” di Teramo, l’altro è in quarantena nella propria abitazione.

“Cari concittadini – ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Tortoreto, Domenico Piccioni – vi informo che il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Teramo mi ha comunicato due casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune. Le informazioni ricevute evidenziano un ricovero a Teramo e un domicilio nella propria casa a Tortoreto. Li ho raggiunti personalmente per via telefonica e mi hanno riferito di essere in buone condizioni. Ho augurato loro di superare al più presto questo momento. Sono state avviate le indagini epidemiologiche dai soggetti preposti con ogni sorveglianza attiva necessaria”.

SCREENING PERSONALE SCOLASTICO, 109 POSITIVI SU OLTRE 15MILA TAMPONI

Sono 15.101 i test sierologici eseguiti finora in Abruzzo sul personale scolastico, nell’ambito dello screening nazionale per contenere il contagio da Covid 19.

Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, specificando che rispetto alla scorsa settimana si registra un incremento di 4.099 esami.

Nel dettaglio, nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila i test eseguiti sono stati 2.883 (+723 rispetto al dato di venerdì scorso), nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti 4.901 (+1.205), nella Asl di Pescara 3279 (+1.359), nella Asl di Teramo 4.038 (+729).

I test risultati positivi sono stati 109: 30 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (+3 rispetto a venerdì scorso), 37 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti (+7), 23 nella Asl di Pescara (+13) e 19 nella Asl di Teramo (+3).

Per tutti sono scattati i protocolli di sicurezza e la contestuale presa in carico da parte del sistema sanitario regionale.

Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale abruzzese e attuale segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, è in quarantena all’ospedale “Santo Spirito” di Pescara per la positività al Covid-19.

Il tampone è stato effettuato ieri dopo che il politico abruzzese si era svegliato con la febbre giovedì scorso.

In quarantena precauzionale, insieme ad Acerbo, ci sono, tra gli altri, Nicola Stornelli, candidato sindaco di Avezzano (L’Aquila), e Marco Fars, segretario regionale di Rifondazione comunista, che avevano preso parte alla cena preelettorale di mercoledì sera proprio ad Avezzano in una sala riservata di un ristorante quella sera chiuso al pubblico.

“Abbiamo scelto di fare la cena pre-elettorale al chiuso, proprio per evitare problemi con il Covid, eppure non è bastato. Io sono del tutto asintomatico, ma, ovviamente sono in casa in attesa del tampone, come da procedura precauzionale”, spiega Stornelli ad AbruzzoWeb.it.

“Sarà mia premura comunicare l’esito del tampone nel momento in cui arriverà”, annuncia quindi il candidato sindaco della lista “Avezzano bene comune”.

A Pescara, ieri, è saltato anche il comizio in piazza Salotto per il no al referendum sul taglio dei parlamentari cui avrebbero dovuto prendere parte sia Acerbo che Fars.

 

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