COVID: 2.984 NUOVI CASI E 5 MORTI, ABRUZZO TRA LE REGIONI CON RICOVERI IN AREA MEDICA SOPRA A 15%

15 Luglio 2022 16:07

Regione - Abruzzo, Sanità

L’AQUILA – Sono 2984 i nuovi casi positivi al Covid. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi (si tratta di una 88enne della provincia di Teramo e di una 90enne della provincia di Chieti, mentre 3 decessi sono risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 3.412.

A seguito del riallineamento dei dati, il numero dei casi positivi scendono drasticamente 43.612 ovvero 10.847 rispetto a ieri.

Di questi, 268 pazienti (+9 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.

Del totale dei casi positivi, 97388 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+550 rispetto a ieri), 134733 in provincia di Chieti (+952), 108900 in provincia di Pescara (+661), 114359 in provincia di Teramo (+649), 9607 fuori regione (+70) e 6071 (+102) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Sono 14 le regioni che al momento hanno superato la soglia del 15% dei ricoveri nei reparti ordinari, mentre nessuna ha raggiunto la soglia del 10% dei ricoveri nelle terapie intensive. E’ quanto emerge dalla tabella degli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale sull’epidemia di Covid-19 di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute. Fra le regioni che hanno superato la soglia del 15%, anche l’Abruzzo (18,7%) e valori più alti si rilevano in Umbria (40,6%), Calabria (30,4%), Valle d’Aosta (29,4%), Sicilia (27,4%) e Basilicata (25,8%). Superano inoltre la soglia del 15% Liguria (22,7%), provincia autonoma di Bolzano (19,0%), Campania (18,8%), Friuli Venezia Giulia (18,5%), Marche (18%), Puglia (17,2%), Emilia Romagna (16,4%), Trento (15,9%).

La curva della percentuale dei positivi ai test molecolari a livello nazionale ha raggiunto il picco, anche se la localizzazione precisa sarà possibile solo nei prossimi giorni; si rileva inoltre una crescita frenata nei ricoveri, nei reparti ordinari come nelle terapie intensive, mentre nei decessi di osserva ancora una crescita accelerata.

È quanto emerge dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per quanto riguarda i ricoveri, si registra una crescita frenata sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, e per queste ultime il picco è atteso “fra 5-15 giorni”, osserva ancora Sebastiani. In crescita frenata anche gli ingressi giornalieri nelle terapie intensive, in crescita accelerata i decessi.

 

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