13 DECESSI; ALL'AQUILA PIU' DI MILLE CONTAGI IN DUE SETTIMANE; QUASI 5MILA TAMPONI IN ABRUZZO, RICOVERATO IL 4,7 PER CENTO DEI POSITIVI; PROVINCIA L'AQUILA ANCORA LA PIU' COLPITA, 221 CONTAGI NELLE ULTIME ORE, BIONDI: "SERVE STRATEGIA SANITARIA UNICA"; MORTO ALTRO NONNO NELLA RSA ANTONIANO DI LANCIANO, PROCURA APRE FASCICOLO; FOCOLAIO IN CASA RIPOSO A FRISA, CINQUE ANZIANI TRASFERITI IN OSPEDALE DA CENTRO RESIDENZIALE VILLA SANTA MARIA

COVID: 32MILA CASI IN ITALIA, 729 IN ABRUZZO, 207 GUARITI, AUMENTANO TERAPIE INTENSIVE

18 Novembre 2020 10:15

L’AQUILA – Il bollettino quotidiano sull’epidemia di coronavirus del ministero della Salute ha registrato ieri 32.191 nuovi positivi, di cui 729 in Abruzzo.

Nella regione, la provincia più colpita è ancora L’Aquila (+84) dove, si legge sul quotidiano Il Cento, dove nelle ultime due settimane sono stati registrati oltre mille casi: circa l’1,5 per cento della popolazione a cui si aggiungono anche i numeri di ottobre.

Settecentotrentuno i morti in tutto il Paese, con i ricoveri in terapia intensiva sono aumentati di 120 unità (3612 in totale), quelli nei reparti ordinari sono 538 in più (complessivamente 33.074). Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 208.458 tamponi.

Dopo alcuni giorni in cui il tasso di positività (il rapporto tra i tamponi fatti e i casi positivi) oscillava tra il 16 e il 17 per cento, oggi il dato segna una leggera flessione e si attesta al 15,44%.

Il numero delle vittime è stato purtroppo il più alto di questa seconda ondata e tra i più alti di sempre: era dal 3 aprile, quando i decessi erano stati 766, che non si registravano così tanti morti.

Sono 15.434 i nuovi guariti dal coronavirus in Italia, in calo rispetto a ieri (21.554). Ora le persone guarite/dimesse nel nostro Paese da inizio pandemia, secondo i dati del ministero della Salute, sono 457.798.

IL BOLLETTINO IN ABRUZZO

Sono 729 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 2 e 97 anni, emersi da un totale di 4.953 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 20.552.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 13 nuovi casi e sale a 703, di età compresa tra 62 e 98 anni: 2 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 7 in provincia di Teramo e 2 in provincia di Chieti. Cresce il numero dei dimessi e guariti, in totale 5.841, 207 in più rispetto a ieri.

Del totale dei casi positivi, 6.454 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+221 rispetto a ieri), 3.988 in provincia di Chieti (+192), 4.200 in provincia di Pescara (+128), 5.511 in provincia di Teramo (+175), 208 fuori regione (+6) e 191 (+7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Tra le località abruzzesi con più nuovi casi di Coronavirus si sono L’Aquila, con 84, Teramo (57) e Sulmona (25). Ottantasette i contagi recenti nell’area metropolitana: 51 a Pescara, 24 a Montesilvano e 12 a Spoltore. Venti i nuovi casi a Chieti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 82, di cui 23 in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Pescara, 26 in provincia di Chieti, 20 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 14.008 (+509 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 352.882 test (+4.953 rispetto a ieri).

590 pazienti (+19 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 66 (+7 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 13.352 (+483 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

La percentuale dei pazienti ricoverati sul totale delle persone al momento malate è pari al 4,7%; i pazienti in terapia intensiva sono il 10% del totale degli ospedalizzati.

I posti letto di terapia intensiva al momento, nelle quattro Asl, sono complessivamente 151: ai 94 esistenti già prima dell’emergenza, se ne sono aggiunti 57 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19, cinque dei quali attivati negli ultimi giorni. Rispetto ai 66 programmati dal piano, ne mancano all’appello nove, in corso di attivazione. Al momento sui 151 posti disponibili ne sono occupati 66, ovvero il 43,7%, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%.

La regione ha registrato oltre mille casi in poco più di due settimane, con l’1,5 per cento della popolazione ha contratto il virus nel giro di 17 giorni, ma ai numeri attuali si aggiungono anche quelli, altissimi, di ottobre.




A guardare il numero dei contagi dal primo novembre a ieri, sono dieci le località in cui il virus circola in lungo e in largo, in modo trasversale. Dopo L’Aquila, Teramo – 562 casi in 17 giorni – e Pescara (459), ci sono Avezzano (418), Montorio al Vomano (288), Montesilvano (283), Chieti (250), Lanciano (214), Sulmona (210) e Giulianova (205).

COVID HUB A L’AQUILA: SINDACI AL LAVORO, BIONDI, “SERVE STRATEGIA SANITARIA UNICA”

Una strategia di intervento unica provinciale con tanto di protocollo per affrontare e contrastare in materia più efficace la emergenza della seconda ondata innescata dalla drammatica impennata di contagi da settimane in atto nella provincia dell’Aquila: a questo stanno lavorando i primi cittadini dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Sulmona, Anna Maria Casini, di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, e di Castel di Sangro, Angelo Caruso, componenti del comitato ristretto dei sindaci i quali stanno agendo “in collaborazione con i vertici della Asl provinciale”.

In tal senso, sarebbe stato già elaborata una prima bozza e quindi si sarebbe già vicini all’ operatività in un momento nel quale c’è emergenza per la coerenza di posti letto, tamponi e, soprattutto personale. È il sindaco dell’Aquila Biondi, presidente del comitato ristretto, a fare il punto: “secondo me oltre al grande lavoro per reperire posti letto nelle varie strutture ospedaliere, va predisposta ed attuata una strategia unica provinciale insieme agli altri sindaci che va nella direzione di aziendalizzare il piano non sui singoli presidi ma sulla intera provincia. L’Idea portante è un covid hub all’Aquila con gli altri ospedali a supporto e solo per eventuali cure a bassa intensità, fatta eccezione per il reparto di malattie infettive e dell’area grigia dell’ospedale di Avezzano. Ci saranno aree triage, pre triage e osservazione breve”.

“Vista la situazione di emergenza coloro che accedono in ospedale devono essere smistati tra reparti covid e no covid che devono avere percorsi individuali – spiega ancora Biondi -.Anche il personale, il problema principale in questo drammatico momento, sarà razionalizzato e gestito su base provinciale: occorre una strategia aziendale perché ad esempio medici ed infermieri di area critica e terapia intensiva non si possono reperire tra i neo laureati essendo professionisti di alta formazione e specializzazione che quindi devono essere individuati nei pronto soccorso, nelle sale operatorie che saranno ridimensionate con il rinvio di interventi differibili, e nelle altre terapie intensive del territorio”, conclude. Secondo quanto si è appreso, il protocollo è in via di definizione e sarà presentato con il direttore generale della Asl, Roberto Testa.

CHIETI: APRE DRIVE-IN AL PALATRICALLE, E’ IL QUARTO DELLA PROVINCIA

Sottoporsi a tampone da domani sarà più agevole per i cittadini di Chieti e dei Comuni limitrofi. Al Palatricalle apre il drive-in, con tre operatori, e sarà attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 16. Gli utenti potranno recarsi alla postazione di via dei Peligni una volta che a loro nome sia stata formalizzata, da medici di medicina generale e pediatri, la richiesta di tampone attraverso il sistema [email protected], che consente anche la prenotazione per luogo, data e ora.

La struttura è stata messa a disposizione dal Comune che ha eseguito anche i pochi interventi di adeguamento richiesti dai tecnici Asl per consentire agli operatori di erogare un servizio efficiente. Questa mattina un’équipe del 118, con il responsabile Adamo Mancinelli, ha concluso sul posto anche le ultime prove tecniche per verificare la connettività e il trasferimento dati, aspetto centrale e fondamentale nella procedura, poiché le reti informatiche tracciano i campioni e documentano l’attività di testing, importante ai fini statistici e di analisi epidemiologica.

“Grazie alla disponibilità del Sindaco di Chieti, dei tecnici del Comune e della nostra Azienda siamo riusciti ad attivare un servizio importante in tempi rapidissimi – commenta il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael – È un esempio di collaborazione interistituzionale efficace e a giovarsene saranno tutti i cittadini”.

Salgono quindi a quattro (in aggiunta a Atessa, Gissi e Ortona) le postazioni attivate dalla Asl in provincia di Chieti, dove mediamente vengono eseguiti 1.400 tamponi al giorno, processati dai Laboratori dell’Università e dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

LANCIANO: MORTO ALTRO NONNO DELL’ANTONIANO, PROCURA APRE FASCICOLO

La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti per verificare eventuali responsabilità sul focolaio di contagio all’istituto religioso per anziani “Antoniano” della città, dove ci sono stati 98 casi di positività al Covid e 8 anziani ospiti deceduti, l’ultimo oggi. Si tratta di un uomo di 90 anni, anche lui nei giorni scorsi trasferito in ospedale a Chieti per le complicanze delle patologie pregresse dovute al virus. Salgono a 8 i decessi di questa seconda ondata, tutti relativi agli ospiti della struttura.

La pandemia è esplosa a inizio novembre dopo l’arrivo dell’esito dei tamponi effettuati il 30 e 31 ottobre. La struttura era già sofferente del numero di personale socio sanitario e infermieri. In totale sono rimasti infetti 26 operatori e nella Rsa è tuttora emergenza, sia pure con situazione stabile, non trovandosi infermieri, nonostante i vari appelli lanciati dal direttore sanitario, Evandro Tascione. La Procura vaglierà anche il comportamento delle autorità amministrative e sanitarie competenti. Nella prima fase primaverile del coronavirus il procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio, aveva già aperto indagini, ancora in corso, sui 10 decessi di ospiti avvenuti al centro anziani “Santa Maria” di Atessa e sulla gestione pandemica all’ospedale “Renzetti” di Lanciano dove ci sono stati 10 pazienti morti, 35 positivi tra medici, infermieri e degenti e 4 reparti chiusi e sanificati. Sulla gestione sanitaria dell’ospedale c’erano stati anche due esposti.

Attualmente gli altri ospiti dell’Antoniano, ha spiegato sindaco Mario Pupillo, sono stazionari e in lieve miglioramento, “con la solita cautela che tiene conto delle fragilità delle persone che lì sono assistite. Ieri un ospite che era stato trasferito a Chieti è stato dimesso dall’ospedale e riportato in Istituto”.

“La Asl ci ha comunicato la positività al covid19 di altri 7 concittadini. Il totale degli attualmente positivi in città sale quindi a 216. Abbiamo 343 concittadini in quarantena, mentre dall’inizio della seconda ondata sono 28 i guariti. È come sempre fondamentale rispettare gli altri e sé stessi attraverso l’obbligo della mascherina, del distanziamento fisico e dell’igiene delle mani”, conclude Pupillo.

FOCOLAIO IN CASA DI RIPOSO A FRISA, 20 POSITIVI, 5 IN CENTRO ANZIANI VILLA SANTA MARIA

Focolaio di coronavirus nella casa di riposo per anziani “La Sorgente” a Frisa, comune confinante con Lanciano. Per ora i contagiati sono 20, in maggioranza tra gli ospiti. Il sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi, ha immediatamente attivato il Centro operativo comunale. La Asl è subito intervenuta. Per sanare l’emergenza la direzione della casa di riposo ha lanciato un appello per reperire diverse unità di personale. Cinque persone risultano contagiate a Villa Santa Maria nel centro residenziale comunale anziani “Madonna in Basilica”, che conta 25 ospiti ed è gestito da una cooperativa. Il sindaco, Pino Finamore, ha predisposto nel pomeriggio l’immediata sanificazione della struttura che ingloba anche il poliambulatorio e la sede del 118. I contagiati sono stati ricoverati negli ospedali di Chieti, Vasto e Casoli.

COVID, BLITZ DEI NAS IN CASE DI RIPOSO ABRUZZESI: RISCONTRATE IRREGOLARITA’ IN DUE STRUTTURE

Sette case di riposo e rsa abruzzesi, dove si sono sviluppati focolai covid, nei giorni sono state ispezionate dai carabinieri dei Nas. Tra queste, il “Don Orione” di Avezzano, l'”Antoniano” di Lanciano e il San Vitale di San Salvo.

Sul quotidiano Il Messaggero si legge che due di queste, una nel Pescarese e un’altra nell’Aquilano, sono stata sottoposte ad accertamenti per via di alcune irregolarità riscontrate. I responsabili, sei in tutto, sono stati segnalati anche all’autorità giudiziaria per violazioni penali e che, nel caso si confermasse quanto emerso dai controlli, si configurerebbe l’ipotesi di abbandono.

I controlli nelle strutture per anziani abruzzesi rientrano nell’ambito delle spezioni dei Nas avvenute su esplicita richiesta del ministro Speranza e volte verificare il rispetto delle norme anti contagio. In Itali, in tutto, sono state riscontrate irregolarità in 37 case di riposo e rsa, mentre sono 11 le persone denunciate e 42 quelle segnalate.

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