COVID: 434 CASI IN ABRUZZO, 24.991 IN ITALIA; LOCKDOWN A COLLELONGO, ISOLA GRAN SASSO VERSO ZONA ROSSA

29 Ottobre 2020 10:48

L’AQUILA – Il contagio continua a dilagare anche in Abruzzo: ieri si è registrato il record assoluto di casi, 434  su 3.980 tamponi effettuati.

Situazione più grave nella provincia di Teramo, con 170 nuovi casi, 2.487 in totale;  seguono la provincia dell’Aquila,  +154 per un totale di 2.487 ; Chieti (+44) per un totale di 1.752; e Pescara (+51), 2.603 in totale. L’ospedale di Teramo è prossimo alla saturazione.

Vista l’impennata di contagi, a Isola del Gran Sasso, nel teramano, come pure a si va verso la zona rossa.  Mentre in provincia dell’Aquila, a Collelongo, è stato disposto un lockdown quasi totale.

Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore anche in Italia. I positivi sono 24.991(martedì erano 21.994). I morti sono 205 (martedì erano 221), secondo i dati del ministero della Salute.

Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l’aumento era analogo, +127), per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.

E’ record assoluto di tamponi realizzati: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.

In Italia – secondo i dati – ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: i positivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall’inizio della pandemia.

Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti.

Sono 7.558 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, per la regione il dato più alto da sempre. Segue il Piemonte con oltre 2.800 casi, la Campania con 2.427 e il Veneto con 2.123 nuovi contagiati. Il Lazio ne registra 1.963. La regione con il minore incremento è il Molise con 19 casi.

SCATTA LOCK DOWN A COLLELONGO

In provincia dell’Aquila, a Colellongo, 1.200 abitanti, dove si sono registrati oltre 20 contagi, il sindaco ha deciso di chiudere fino all’8 novembre  scuole, bar, parrucchieri, barbieri ed estetiste.
Rimangono aperti farmacie, generi alimentari e di prima necessità, tabaccai, lavanderie, pompe funebri, ristoranti per le consegne a domicilio.

Ha scritto il sindaco Rossana Salucci su facebook: “Al fine di bloccare la diffusione del contagio ho emesso un’ordinanza fortemente restrittiva in vigore da domani e fino all’8 novembre. I cittadini possono spostarsi all’interno del territorio comunale solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; l’entrata e l’uscita dal paese è consentita. È fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti risultati positivi al virus o sottoposti alla misura della quarantena; è fatto assoluto divieto di mobilità dalla propria abitazione per soggetti che presentino sintomi influenzali; è chiusa la scuola, chiuse le attività dei bar e le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, i tabaccai e la farmacia. Chiusi i parrucchieri, gli estetisti, per i ristoranti è consentito solo l’asporto. Chiuso il cimitero, parchi, l’impianto sportivo. Dispiace enormemente adottare queste restrizioni ma ne va della sopravvivenza della nostra comunità! L’obiettivo di tutti deve essere quello di spezzare il contagio! Forza Collelongo!”

ISOLA DEL GRAN SASSO SITUAZIONE DRAMMATICA, IPOTESI ZONA ROSSA

Sono complessivamente 156 i postivi ad Isola del Gran Sasso su una popolazione di 4630 residenti con una percentuale del 3,5% dei cittadini. Da qui l’ipotesi concreta di dichiarare la zona rozza

Dai primi di Ottobre ad oggi sono stati effettuati a Isola più di 500 tamponi.
La maggior parte è stata “tracciata” a seguito di risultati positivi da tampone privato che hanno richiesto tampone ASL per loro e per i propri nuclei familiari.
La conseguenza è stata il passaggio dai 50 ai 152 positivi di oggi.

Scrive duqnue il sondaco Andrea Ianni: “La quarantena va rispettata sia dal positivo, sia da chi vive con lui o ha contatti stretti con lo stesso. Se ciò non avviene, mi vedo costretto a prendere in considerazione misure più restrittive. Vi chiedo di rispettare le stesse regole che ci sono state imposte a Marzo. Il momento è difficile per tutti noi, ma sono certo che affrontato con responsabilità e unità, possa dare i risultati che ci auguriamo. La priorità è salvaguardare i più deboli!”

“Zona Rossa? Per ora no, ma siamo molto vicini”, ha detto poi all’Ansa  Ianni, che conferma tutte le preoccupazioni sull’espandersi del covid nel centro teramano.

“Dall’inizio di ottobre abbiamo fatto 560 tamponi su un paese di poco più di 4.500 abitanti e la paura è evidente. Sto dando a tutti i cittadini la raccomandazione di rispettare le regole, tipo quelle di marzo, altrimenti sarà inevitabile la chiusura – conferma – Devo salvaguardare i più deboli. Il Dpcm? Qui siamo di fatto già in lockdown, ma non è sufficiente, serve di più”.

Il sindaco di Isola ha le idee chiare sul perché sia scoppiato questo focolaio nel centro teramano.

“Ci sono stati dei sanitari locali coinvolti ma anche alcune cerimonie, come un battesimo. Ma questo non è sufficiente per arrivare a oltre 150 positivi – chiarisce – di fatto è tutto concentrato nelle famiglie: c’è gente che è negativa ma in casa ha positivi che è andata in giro senza rispettare la quarantena, ecco perché bisogna essere più duri nel rispetto delle regole”.

Al momento ci sono solo 3 ospedalizzati, conferma Ianni, ma ciò che lo preoccupa di più è “quel 25% di positivi rispetto ai tamponi. Sono guariti in 20, ma di questo passo arriveremo alle cifre di Castel Messer Raimondo”, ossia il comune teramano identificato come la Vò abruzzese e Zona Rossa per settimane tra marzo e aprile.

IL BOLLETTINO DI IERI IN ABRUZZO

Sono 434 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, un nuovo record emerso dall’analisi di 3.980 tamponi.

Il maggior numero dei positivi, questa volta, si registra in provincia di Teramo, con 170 nuovi casi, 2.487 in totale;  seguono la provincia dell’Aquila,  +154 per un totale di 2.487 ; Chieti (+44) per un totale di 1.752; e Pescara (+51), 2.603 in totale.

Ancora una volta è L’Aquila la località abruzzese con più nuovi casi di coronavirus: sono 68 i contagi recenti. Segue Isola del Gran Sasso, con 58 nuovi casi. Poi, con dati di gran lunga inferiori, ci sono Pescara (22), Teramo (21) e Avezzano (17). Con i dati odierni, salgono a 693 i casi registrati all’Aquila dal primo aprile ad oggi. Al secondo posto c’è Avezzano (315).

La situazione peggiore, nelle ultime settimane, si registra proprio nell’Aquilano, dove gli ospedali sono sotto pressione.

Al terzo posto c’è Pescara, con 273 casi registrati dall’inizio del mese. Segue Teramo, con 204 contagi. A Chieti i contagi accertati ad ottobre sono 126.

I nuovi contagiati hanno tra i 7 mesi e i 100 anni.

Dei nuovi casi, 120 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 70, di cui 24 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Chieti e 32 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 534: si tratta di una 87enne di Pescara e una 86enne di Chieti.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.630 dimessi/guariti (+12 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5.029 (+420 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 276.881 test (+3.980 rispetto a ieri).

306 pazienti (+22 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 26 (+4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4.697 (+394 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Sono complessivamente 9.193 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

204 POSITIVI A TERAMO, SINDACO, “SALTATO SISTEMA TRACCIAMENTO”

Sale a 204 il numero di positivi al Covid-19 nel comune di Teramo, dove oggi sono stati registrati 26 casi in più rispetto a ieri.

Di questi 194 sono in isolamento domiciliare, mentre 10 sono ricoverati.

L’età media dei positivi domiciliati è di 42 anni.

“Il dato conferma il costante aumento dei casi anche nel nostro territorio – ha commentato il primo cittadino Gianguido D’Alberto – e il fatto che a ieri i casi di contatti in sorveglianza attiva fossero una quindicina evidenzia come ormai il sistema del tracciamento sia saltato completamente”.

Da qui la rinnovata richiesta di un’ordinanza che metta in rete i laboratori privati con il sistema sanitario, per sgravare il Siesp della Asl e creare una rete che permetta di gestire al meglio il sistema dei tamponi ed effettuare il tracciamento dei contatti.

A ISOLA DEL GRAN SASSO 161 CASI, POSITIVO 3,5 PER CENTO DELLA POPOLAZIONE

Centosessantuno casi di coronavirus su 4.630 abitanti: vale a dire che il 3,5% della popolazione ha contratto il Covid-19.

Succede a Isola del Gran Sasso, paese del Teramano che si trova ai piedi del massiccio montuoso, al confine con la provincia dell’Aquila.




Il dato si avvicina a quello di Castiglione Messer Raimondo (Teramo), paesino della Val Fino a lungo inserito in zona rossa in primavera: considerato la località dei record dell’emergenza in Abruzzo, si stima che lì il 3,6% degli abitanti abbia contratto il virus.

L’impennata dei contagi a Isola del Gran Sasso riguarda esclusivamente il mese di ottobre.

A settembre si è registrato un solo caso.

Ben 58 i contagi accertati nelle ultime ore, che portano il totale a 161 dal primo ottobre ad oggi.

Diverse le età dei malati, segno di come il virus stia circolando in modo trasversale tra i cittadini.

Vi sono anche dodici pazienti che hanno meno di 19 anni.

A MONTORIO TAMPONI A TAPPETO, ALTRI DUE CASI, TOTALE A 137, “TRACCIAMENTO STA FUNZIONANDO”

Nel Comune di Montorio al Vomano si registrano a oggi 137 cittadini positivi, 2 in più rispetto all’aggiornamento precedente.

“I cittadini risultati positivi sono in isolamento fiduciario da giorni e le strategie gestionali che abbiamo messo in atto per evitare che Montorio diventasse da subito zona rossa stanno producendo al momento gli effetti sperati”, commenta il sindaco Fabio Altitonante.

“Venerdì 30 ottobre l’Asl, che stiamo supportando nell’organizzazione, per la terza volta farà un tamponamento a tappeto con modalità DriveIn, dove saranno coinvolti circa 400 cittadini – spiega il primo cittadino – In particolare, faremo il tampone a circa 100 tra bambini e ragazzi delle scuole montoriesi, dove 3 classi sono in isolamento, dopo che sono state individuate 2 positività”.

“Sarà fatto poi il tampone a circa 50 cittadini per verificare la loro negativizzazione e, quindi, la loro guarigione. Saranno fatti, infine, nuovi tamponi ai contatti diretti dei positivi emersi negli ultimi giorni, per essere sempre più precisi con le operazioni di tracciamento. In più, in accordo con il sindaco di Isola del Gran Sasso, Andrea Ianni, faremo 20 tamponi ai suoi concittadini”.

“Per creare il minor disagio possibile, i cittadini saranno suddivisi in gruppi orari, che saranno comunicati a ognuno nella giornata di domani”, conclude Altitonante.

120 RICOVERATI TRA L’AQUILA E AVEZZANO, AL LAVORO PER NUOVI POSTI LETTO MA MANCA PERSONALE

In due giorni 19 posti letto posti occupati da pazienti Covid negli ospedali dell’Aquila e Avezzano: da 101 il totale è passato a 120, un numero che rafforza il triste primato rispetto all’emergenza di marzo.

I reparti dedicati al Covid sono vicini alla saturazione e alla luce dell’impennata di contagi che ancora caratterizza il territorio provinciale dell’Aquila, che invece durante i mesi della prima ondata si era salvato, i vertici della Asl provinciale stanno lavorando per riconvertire altri reparti al fine di reperire nuovi posti letto.

Ma la difficoltà maggiore sta nel trovare il personale: per aprire altri posti letto medici e paramedici vengono trasferiti da reparti meno esposti.

Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, c’è assoluta necessità di posti letto a causa dei tanti positivi, anche gravi, che si presentano ai pronto soccorso: il solo turn over con i pazienti mandati a casa non basta.

Entrando nel merito, all’Aquila sono 23 i ricoveri in malattie infettive, 33 in pneumologia Covid, 30 in medicina Covid e 6 in terapia intensiva.

Ad Avezzano sono 28 i ricoverati in malattie infettive.

Sempre stando a fonti sanitarie, in questi reparti i posti letto sono attivati a moduli, ma il margine per ampliare la disponibilità si assottiglia sempre più.

ALTRE TRE VITTIME NELLA RSA DON ORIONE AVEZZANO, TOTALE SALE A 18

Sale a 18 il bilancio dei decessi nella Rsa dell’istituto don Orione di Avezzano: ieri sono scomparsi altri tre anziani, di cui uno in ospedale dove era stato ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni e due nel reparto covid allestito nel primo piano della struttura dove sono ancora ricoverati 67 anziani postivi.

Nella struttura, nelle scorse settimane, si è sviluppato un grave focolaio che ha causato 102 positività, di cui 85 ospiti e 17 tra il personale medico e paramedico.

I 35 positivi sono isolati nel terzo piano.

Nella struttura erano ospitate 120 persone.

La Rsa è stata commissariata dalla Asl in seguito alla richiesta del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.

Nella struttura c’è stata anche una ispezione dei carabinieri dei Nas, il cui risultato non è ancora noto.

Sempre nella Marsica nella residenza per anziani Nova Salus di Trasacco, dove è in atto un altro focolaio, i postivi sono passati da 24 a 56 nel giro di due giorni.

NUOVO CASO A POGGIO PICENZE: BILANCIO DEI CONTAGI SALE A SEI

Nuovo caso di positività al covid-19 registrato a Poggio Picenze. Si tratta di una persona adulta residente, ma non domiciliata a Poggio Picenze.

Ad annunciarlo sui social, il primo cittadino Antonello Gialloreto.

“Non abbassiamo la guardia e continuiamo a rispettare tutte le regole e le raccomandazioni”, ha scritto sulla pagina istituzionale del Comune.

ISS, “EPIDEMIA DILAGA IN TUTTO IL PAESE”, IN ABRUZZO IN 7 GIORNI IL 25% DEI CONTAGI TOTALI

L ‘epidemia” di Covid-19 “è ormai diffusa in tutto il Paese, non più localizzata. In queste settimane stiamo vivendo una crescita dell’incidenza” di nuovi casi. L’indice di contagio “Rt è superiore a 1 in tutte le Regioni, con alcune realtà anche significativamente sopra 1”. Lo evidenzia il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro.

A conferma delle parole di Brusaferro ieri si è registrato un nuovi record per contagi e vittime nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 21.994 a fronte di 174.398 tamponi. I morti sono 221 (ieri erano 141), secondo i dati del ministero della Salute. Balzo dei pazienti in terapia intensiva per Covid-19 in Italia. Sono 127 in più nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.411 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 13.955 pazienti, con un incremento di 958. Gli attualmente positivi sono arrivati a 255.090, ben 18.406 più di ieri.

Inoltre, degli 8.759 casi abruzzesi di coronavirus accertati dall’inizio dell’emergenza ad oggi, 2.228 contagi, cioè il 25 per cento del totale, sono emersi negli ultimi sette giorni.

Il dato dà la misura di quanto rapidamente il virus stia circolando sul territorio.

ANAAO: MANCANO SPECIALISTI PER TERAPIE INTENSIVE

“Il Dl rilancio ha previsto un incremento di 3500 posti letto in terapia intensiva e 4225 in subintensiva ma non ci sono specialisti a sufficienza per questi numeri: mancano ben 4mila medici, ossia 2mila rianimatori e altri 2mila tra infettivologi, pneumologi, internisti. Oltre a 7mila infermieri”.

Il forte allarme arriva dal principale sindacato italiano dei medici ospedalieri Anaao Assomed che ha anche redatto un Rapporto.

Il segretario nazionale Carlo Palermo chiarisce: “I posti in intensiva non funzionano da soli, sono strutture ad elevata intensità professionale e richiedono personale altamente qualificato. Senza medici e infermieri la crescita dei numeri resta sulla carta”.

 

 

 

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