COVID: 510 NUOVI CASI, 17 DECESSI E 267 GUARITI,
PROVINCIA L’AQUILA DI NUOVO LA PIU’ COLPITA

27 Novembre 2020 16:11

PESCARA – Sono 510 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 11 e 98 anni, emersi dall’analisi di 4.995 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 26.525.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 17 nuovi casi, di cui 12 avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, e sale a 868, di età compresa tra 61 e 95 anni, 9 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Chieti e 1 fuori regione. 12 casi fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 8097 dimessi/guariti (+267 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 8633 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+258 rispetto a ieri), 5098 in provincia di Chieti (+72), 5446 in provincia di Pescara (+160), 6938 in provincia di Teramo (+39), 243 fuori regione (+12) e 167 (-31) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 60, di cui 37 in provincia dell’Aquila, 16 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Chieti.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 17.561 (+227 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 398.946 test (+4195 rispetto a ieri).

689 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 74 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 16798 (+232 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Entra nel vivo intanto lo screening a tappeto in provincia dell’Aquila. Oggi pomeriggio il presidente Marsilio sarà nei vari centri della provincia aquilana per seguire direttamente le fasi. In particolare a Castel di Sangro, a Rocca Pia, a Trasacco e alle 18 a Magliano.

Si prepara anche il Comune dell’Aquila, a margine di una conferenza stampa il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato che lo screening dovrebbe cominciare la prossima settimana.




“Dobbiamo  contenere il diffondersi del virus, mettendo in quarantena i positivi asintomatici. Già dalla mattinata abbiamo registrato una buona affluenza. L’importanza dell’operazione, anche sul piano scientifico, è notevole”, ha detto Mauro Casinghini, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile abruzzese.

“La partecipazione è volontaria e gratuita – ha proseguito il direttore – e contribuirà con un piccolo gesto a ridurre notevolmente la curva dei contagi.  I sindaci si sono immediatamente attivati. Ringraziamo i volontari, i medici e i sanitari tutti, che rappresentano una risorsa importante per la riuscita dell’iniziativa. La popolazione diventa così parte attiva di questa lotta al virus.  Sottoponendosi allo screening si contribuisce a liberare posti letto ordinari Covid e in terapia intensiva, a ridurre, in senso generale, le vittime di questo virus. Un modo per prendere in carico i positivi,  isolarli dal resto della popolazione affinché il virus non circoli liberamente. Resta poi fondamentale il comportamento virtuoso dei negativi che devono continuare a osservare le regole”.

L’iniziativa si chiuderà il 6 dicembre. In questa prima fase i comuni interessati sono: Castel di Sangro, Cerchio, Gioia dei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Montereale, Ortucchio, Pescocostanzo, Rocca Pia, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Trasacco. Si tratta di un test rapido dell’antigene, nasofaringeo, in grado di rilevare la presenza del virus  e di dare un risultato in poco tempo.

In ogni Comune sono state allestite delle postazioni dove vengono effettuati i tamponi. Le località sono pubblicate sulla pagina web di ciascun Comune di riferimento. I test vengono eseguiti da personale sanitario. Collaborano le amministrazioni comunali e le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile.

Lo screening è aperto a tutti i cittadini residenti o domiciliati di età superiore ai 6 anni, incluso chi soggiorna abitualmente, per motivi di lavoro o studio, nella provincia dell’Aquila. I minori devono essere accompagnati da un genitore. Non può partecipare allo screening chi ha sintomi che indichino un’infezione da Covid-19, chiunque sia attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo, chiunque sia stato testato recentemente con tampone molecolare ed è in attesa di risposta, chi è attualmente in quarantena o in isolamento, chi abbia già programmato una data per un tampone,  i bambini sotto i 6 anni o chi è ricoverato in ospedale, case di riposo e case di cura.

E’ necessario portare con sé la tessera sanitaria e un documento d’identità valido. Per velocizzare l’operazione è preferibile scaricare il modulo di accettazione dal sito del Comune e compilarlo a casa. In ogni caso è possibile compilarlo sul posto. È fondamentale fornire un numero di telefono per ricevere poi la notifica del risultato. Entro 3 ore dal test, in caso di risultato positivo, si riceverà una chiamata da un operatore sanitario al numero indicato.

Per quanto riguarda L’Aquila, spiega Biondi: ” serve grosso sforzo organizzative, e serve grandissima adesione dei cittadini, oltre ai residenti anche studenti e lavoratori, questo rende necessario un’azione capillare, tenuto conto che deve estendersi anche a tutte le frazioni.   dobbiamo essere quanto più prossimi possibili ai luoghi di residenza. Va organizzata poi l’elaborazione dei dati,  servono volontari, repertatoti, personale amministrativo, vanno organizzati spazi sufficiente ampi per evitare assembramenti. Siamo concentrati al massimo per serrare i tempi”.

 

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