COVID ABRUZZO: 92 CASI, 62 GUARITI E UN DECESSO;
+22% CASI IN UNA SETTIMANA, RISCHIO “MODERATO”

RAPPORTO ALTEMS: PANDEMIA IN ITALIA E' SOTTO CONTROLLO, TRA VACCINATI CINQUE VOLTE IN MENO NUMERO CONTAGIATI

22 Ottobre 2021 14:32

Regione: Sanità

PESCARA – Sono 92 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 3.021 tamponi molecolari: è risultato positivo il 3,05% dei campioni. Si registra un decesso recente: il bilancio delle vittime sale a 2.559.

La variazione dei nuovi casi dell’ultima settimana, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +22%; si tratta della crescita più consistente registrata negli ultimi mesi, e sale da regione a rischio “basso”, a rischio “moderato”.

Invita all’ottimismo però il  70esmo report settimanale di Altems, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma, che  ha preso in esame il periodo tra il 3 settembre 2021 al 3 ottobre 2021: la pandemia si sostiene è sotto controllo grazie alla campagna di vaccinazione, tanto che le infezioni nella popolazione vaccinata sono 5 volte in meno di quelle registrate nella popolazione non vaccinata: si fermano infatti a 19,62 unità ogni 100.000 abitanti a settimana, mentre nella popolazione non vaccinata l’incidenza è a 103,66 ogni 100.000 abitanti.

I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 97 anni. Gli attualmente positivi sono 1.359 (+31): 46 pazienti (-2) sono ricoverati in ospedale in area medica e 5 (invariato) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 1.308 (+33) sono in isolamento domiciliare.

I guariti sono 78.240 (+60). Il decesso recente riguarda una 95enne della provincia dell’Aquila. Degli 82.158 casi complessivamente accertati in Abruzzo, 21.027 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+45), 20.896 in provincia di Chieti (+14), 19.738 in provincia di Pescara (+17), 19.709 in provincia di Teramo (+18) e 671 fuori regione (+1), mentre per 117 (-3) sono in corso verifiche sulla provenienza.

Questa settimana 4 Regioni risultano classificate a rischio moderato rispetto alle 3 della settimana scorsa: sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.

Le restanti 17 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso.

Una Regione, la Campania, riporta un’allerta di resilienza. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute all’esame della cabina di regia.

Continua a diminuire il tasso di occupazione dei malati di covid negli ospedali italiani. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in diminuzione al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 19/10/2021) rispetto al 4,1 della settimana precedente, con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 370 (12/10/2021) a 355 (19/10/2021). L’occupazione in aree mediche diminuisce ancora al 4,2% dal 4,6. I ricoverati in queste aree diminuiscono da 2.665 (12/10/2021) a 2.423 (19/10/2021).

Rimane stabile, rispetto al valore indicato venerdì scorso, l’incidenza a livello nazionale con 29 casi per 100.000 abitanti (periodo 11/10/2021 – 17/10/2021), mentre si registra un lieve aumento dell’Rt nazionale. L’indice di trasmissibilità nel periodo 29 settembre – 12 ottobre 2021 è stato pari a 0,86 (range 0,82 – 0,90), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando si registrava il valore di 0,85, e già in leggera crescita rispetto alla settimana ancora precedente che aveva visto l’indice a 0,83.

“La variante delta “rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante nell’intera Unione Europea ed è associata ad una maggiore trasmissibilità”, rileva ancora la bozza del report che sottolinea come “una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie a rischio, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti”.

“È opportuno – scrivono gli esperti della Cabina di regia – realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.

ALTEMS: EPIDEMIA SOTTO CONTROLLO GRAZIE A VACCINI

La pandemia da Coronavirus in Italia “è sotto controllo”: gli indici epidemici da Covid-19 sono infatti ancora in calo con l’aumentare delle vaccinazioni. E’ il verdetto del 70mo Instant Report di Altems, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma.

Dal rapporto, che ha cadenza settimanale e che riguarda le 21 Regioni e Province Autonome, emerge che la Lombardia è la Regione con la copertura vaccinale più alta (75,5%), mentre fanalino di coda la P.A. di Bolzano (61,1%). A livello nazionale si registrano le seguenti percentuali di somministrazioni delle prime dosi per le fasce di età considerate: 12-19 anni (69%), 20-49 anni (80%), 50-69 (84%), 70-79 (89%), over 80 anni (93%).

La media nazionale (che considera la fascia di età maggiore di 12 anni) è pari al 83%.

“La strategia del Governo di continuare a incentivare le vaccinazioni e al contempo mantenere le mascherine nei luoghi chiusi – afferma il professor Americo Cicchetti, direttore di Altems – risulta essere la strategia migliore che sta mostrando i suoi risultati soprattutto in questo periodo in cui si stanno manifestando timidamente i primi casi di influenza stagionale”.

A livello epidemiologico, la settimana appena trascorsa evidenzia un calo dell’incidenza settimanale (nuovi casi emersi nell’ambito della popolazione), registrando un valore nazionale pari a 25 ogni 100.000 residenti.

Il primato per la prevalenza periodale (proporzione della popolazione positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato) si registra in PA Bolzano (14,58%), in Val d’Aosta (9,89%), in Veneto (9,79%).È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: la settimana tra il 22 ed il 28 novembre 2020 è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.612 casi ogni 100.000 residenti), mentre nell’ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 161 casi ogni 100.000 residenti.

Sotto il profilo delle ospedalizzazioni, considerando le persone non vaccinate, ogni settimana 9,68 persone ogni 100.000 abitanti finiscono in Area Medica e 1,17 persone ogni 100.000 abitanti in terapia intensiva. Contemporaneamente, tra i vaccinati 1,25 persone ogni 100.000 abitanti finiscono in Area Medica e 0,09 persone ogni 100.000 abitanti in terapia intensiva.

Il 94% dei non vaccinati ospedalizzati non sarebbe ricoverato in Area Medica se fosse stato sottoposto a vaccinazione.

1Tra i ricoverati in terapia intensiva non vaccinati, il 96% avrebbe evitato il ricovero in Area Critica. Sulla base quindi del numero di ospedalizzati evitabili se vaccinati, possiamo stimare l’impatto economico sul servizio sanitario nazionale nel periodo tra il 03 settembre 2021 al 03 ottobre 2021 delle mancate vaccinazioni.

Gli ospedalizzati non vaccinati che avrebbero evitato il ricovero in Area Medica, nel periodo temporale sopra considerato, sono pari a 4.920, mentre quelli dell’Area Critica sono pari a 580. Il totale dei costi ammonta a quasi 44,5 milioni di euro

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