COVID: A BRESCIA MOLOTOV CONTRO HUB VACCINI, PROCURA, “FINALITA’ EVERSIVE”

3 Aprile 2021 19:30

BRESCIA  – A Brescia due bottiglie incendiarie sono state lanciate contro un hub di vaccinazioni provocando danni ma, per fortuna, nessun ferito.

In queste ore gli investigatori danno la caccia ai responsabili del gesto, che secondo gli inquirenti ha una finalità eversiva: la Procura ha aperto un’inchiesta affidata al magistrato dell’antiterrorismo e, dalle immagini delle telecamere di zona finora acquisite, si vede un uomo che scappa a piedi all’alba, pochi minuti prima delle sei.

Il centro vaccinale sarà sorvegliato h24 dai militari dell’esercito. A condannare una vicenda che rappresenta “una spia pericolosa da non sottovalutare” è anche la ministra per le Autonomie, Mariastella Gelmini, per la quale “i sanitari e coloro che somministrano le dosi devono sentire lo Stato dalla loro parte”.

Le indagini sulle molotov si concentrano sul mondo no vax e l’area anarchica gli stessi ambienti su cui indaga il pool antiterrorismo della Procura di Roma che stanno cercando di fare luce sull’incendio al portone dell’Iss avvenuto qualche settimana nella capitale.

E a Brindisi gli agenti della Digos hanno acquisito una lettera anonima in cui vengono affermate posizioni no vax, inviata a un direttore della Asl di Brindisi, il quale nella missiva viene accusato di essere “un omino che esegue solo gli ordini”: nei giorni scorsi la stessa azienda sanitaria locale aveva avviato procedimenti disciplinari nei confronti di quattro infermieri che avevano dichiarato di non volersi immunizzare. Allegato alla lettera c’è un dvd in cui ci sarebbero interviste a persone che sostengono la pericolosità dei vaccini.

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