COVID: A NOVEMBRE +75% MORTI CITTA’ NORD, +46% CENTRO SUD, ATTESA PER DATI DELL’AQUILA

1 Dicembre 2020 14:40

ROMA – A novembre si registra un’impennata media del 75% della mortalità giornaliera nelle città del Nord, tra cui Torino (+111%), Genova (+96%) e Milano (+83%), e un forte aumento del 46% in quelle del Centro Sud, in particolare a Roma e Bari (+ 58%), Perugia (+66) e Palermo (+67%), questo rispetto alle medie dei 5 anni precedenti.

E’ quanto si apprende dal monitoraggio “Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 17 novembre 2020”, realizzato dal Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio.

La sorveglianza include 32 Comuni italiani, rispetto ai 34 inizialmente inclusi, perché mancano ancora i dati dell’Aquila e di Napoli.

Complessivamente per il mese di ottobre, è stato rilevato un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%).

Per il periodo 1-15 novembre l’incremento prosegue la corsa soprattutto tra gli anziani (dai 65 anni in su) ed è in media pari al +75% tra le città Nord e al +46% tra le città Centro-Sud, anche se “nelle città più piccole la mortalità risente delle fluttuazioni casuali e pertanto alcuni incrementi vanno interpretati con cautela”.




In particolare, in quest’arco di tempo, a Bolzano ci sono stati 89 decessi rispetto ai 42 attesi con una variazione del +112%; a Trento 68 decessi rispetto ai 32 attesi (+89%), ad Aosta 33 decessi rispetto ai 15 (+120%); a Torino 689 decessi a fronte di 362 attesi (+111%), a Milano 849 morti rispetto alle previsioni di 385 (+83%); a Genova 614 rispetto a 313 (+96%); a Firenze 259 rispetto a 160 attesi (+62%); a Roma i decessi sono stati 1566 rispetto ai 994 attesi (+58%); a Bari 145 rispetto a 115 (+58%), a Palermo 390 rispetto a 233 (+67%).

Il monitoraggio consente di “di disporre di dati tempestivi in una fase di rapida evoluzione dell’epidemia Covid e di segnalare eventuali incrementi della mortalità”.

Per stimare l’andamento della mortalità, si confronta il numero di deceduti residenti in un determinato comune con la media di quelli deceduti nello stesso luogo e nella stessa settimana durante i 5 anni precedenti.

A determinare le variazioni, possono concorrere i decessi causati direttamente dai contagi da Sars-Cov-2 ma anche quelli indirettamente collegati alla pandemia e causati, ad esempio, da una maggior difficoltà di accedere all’ospedale o al pronto soccorso. Grazie a questa analisi è stato possibile, nei mesi passati, evidenziare “il forte incremento della mortalità osservata in concomitanza con la prima fase dell’epidemia di Covid-19, la successiva riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento a fine maggio, seguita da un nuovo rapido incremento dei decessi a partire dalla seconda metà di ottobre”.

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