COVID: A SCUOLA DOMENICA? TUTTI CONTRO DE MICHELI, RESTA ASPRO DIBATTITO SULLA RIAPERTURA

27 Novembre 2020 21:30

ROMA – Ha ricevuto critiche aspre e bocciature la proposta della ministra dei Trasporti Paola De Micheli di fare lezione a scuola anche il sabato e la domenica. A prendere le distanze sono stati non solo i sindacati e le opposizioni ma persino i membri del governo: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha bollato come “del tutto inopportuno” pensare di tenere aperti gli istituti nel weekend. I presidi, con il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, hanno giudicato “irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica”, mentre “il sabato, per moltissimi istituti – hanno fatto notare – è già giornata di lezione”.

“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante ma se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. È una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”, è sbottata la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. E sulla stessa linea è anche Pino Turi della Uil Scuola e Francesco Sinopoli che guida la Flc Cgil.

Intanto sono in corso interlocuzioni nel Governo e tra questo e le Regioni sull’opportunità o meno di riaprire le scuole superiori il 9 dicembre o rimandare l’apertura a dopo l’Epifania. Nei fatti però se il ministro della Salute Roberto Speranza sposterà in una zona con meno restrizioni le prime sei realtà locali (Lombardia, Piemonte, Calabria, Val d’Aosta, Puglia e Sicilia), entrate in zona rossa o arancione il 6 novembre, un numero maggiore di studenti rientrerà comunque a scuola già dai prossimi giorni. Infatti l’ultimo Dpcm prevede che la didattica sia in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie nelle zone gialle e arancioni mentre nelle zone rosse le scuole restano aperte solo per i bambini della scuola dell’infanzia, delle elementari e fino alla prima media compresa, tutti gli altri studiano a casa con la didattica a distanza.




“L’orientamento del governo è di riaprire le scuole il 9 gennaio”, ha detto oggi il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Una delle cose più sconvolgenti di questi mesi è stata la posizione del ministro dell’Istruzione spalleggiata dal presidente del Consiglio – ha ribadito – si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, poi chiudere dopo due settimane per le feste di Natale e poi riaprirle a gennaio? Non ci sono parole, siamo in un paese nel quale le cose più semplici sono una conquista. Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio”. Anche per il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, “mandare le superiori a scuola il 9 dicembre per far fare una settimana e poi mandarle di nuovo a casa per le vacanze natalizie la trovo una scelta assolutamente improvvida e assurda”. La pensa allo stesso modo il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore”. Diversa la posizione del presidente della Conferenza delle Regioni e governatore in Emilia Romagna. “Io – ha affermato – sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall’altro. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi”.

E un sondaggio de La Tecnica della Scuola evidenzia che il 90 per cento degli addetti ai lavori della scuola, genitori e studenti compresi, è contrario all’ipotesi di ritorno alle lezioni in presenza prima di Natale. In maggioranza sono docenti: quasi 10 mila degli 11 mila lettori che hanno detto no all’addio alla DaD e al ritorno sui banchi tra pochi giorni.

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