COVID, A SCUOLA SENZA MASCHERINE: “RISCHIO EMARGINAZIONE STUDENTI”

3 Settembre 2021 19:35

Italia: Abruzzo

ROMA – Le parole dei ministri Patrizio Bianchi e Roberto Speranza ieri al termine del consiglio dei ministri sulla possibilità di abbassare le mascherine nelle classi dove tutti gli studenti sono vaccinati hanno scatenato una ridda di polemiche.

Il rischio, è la posizione dei presidi ma anche degli studenti, è che possa esserci emarginazione nei confronti di quegli studenti che non saranno, o non potranno essere, vaccinati. Una possibilità non proprio remota, contro la quale si è schierata anche la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia.

Ma da fonti di Viale Trastevere arrivano chiarimenti e rassicurazioni: “La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto del 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. Inoltre, Istruzione e Salute, “tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, stanno ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità all’interno delle aule in corrispondenza dell’avanzamento del piano vaccinale”.

A questo punto è una corsa contro il tempo visto che mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico. Ma in ogni caso al suono delle prime campanelle sarà complicato avere intere classi di vaccinati, nonostante oggi sia stato raggiunto l’obbiettivo del 60% degli under 19 con almeno una dose di vaccino. Mentre le 8.500 scuole italiane mettono a punto il piano in vista del rientro (i primi saranno, già lunedì, quelle di Bolzano), numerosi sono i dubbi che vengono sollevati dagli addetti ai lavori.

E se il test sul Green pass sembra essere stato superato – seppur con qualche docente rimandato a casa – ora a impensierire i dirigenti scolastici sono anche gli annunci sulle mascherine: “Nelle aule ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato – ribatte il presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi) – E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina. Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino, come si sentirà questo ragazzo?”.

E poi ci sarebbe da superare anche l’ostacolo dell’impossibilità da parte della scuola di chiedere informazioni sullo stato di salute degli alunni. “Si potrebbe ovviare – conclude Giannelli – con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”.

Perplessità sullo stop alle mascherine sono state sollevate anche dal movimento dei genitori, dall’associazione Pro Vita & Famiglia onlus. La testata specializzata “Tuttoscuola” ha invece inviato al ministro Bianchi una serie di domande proprio sulla questione mascherine. Chi e con quali strumenti controllerà i ragazzi? Quali saranno i risvolti nelle relazioni all’interno delle classi? Il rischio, paventato dalla testata, è proprio quello che possano nascere “fazioni” di “buoni” e “cattivi”. Ma a questo punti si attendono le nuove indicazioni, anche alla luce con le interlocuzioni importanti e attente che saranno portate avanti con il Garante della privacy e con le autorità sanitarie.

Intanto il governo è al lavoro anche per risolvere altre criticità sulle mense scolastiche. Coop e sindacati hanno chiesto un incontro urgente al ministero per fare chiarezza sull’esenzione di Green pass per i lavoratori che operano all’interno degli istituti scolastici. “Alcune amministrazioni locali (Roma e Milano, per citare le più rilevanti) – si legge in una nota – hanno inteso estendere tale indicazione anche al personale delle mense scolastiche e universitarie, generando confusione nelle scuole ed esponendo imprese e lavoratori al rischio di non poter operare con la dovuta serenità”.

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