COVID ABRUZZO: 0 MORTI, GIU’ RICOVERI, 562 GUARITI, OK VACCINI A 40ENNI, MAPPA COMUNI A RISCHIO

AGENAS: CALA IN TUTTA ITALIA OCCUPAZIONE TERAPIE INTENSIVE, OGGI POMERIGGIO CABINA REGIA REGIONALE

13 Maggio 2021 08:35

PESCARA – Zero vittime e ricoveri ancora in calo: i dati dell’ultimo bollettino per l’Abruzzo fanno ben sperare. Occorre però ancora prudenza, i contagiati da covid come da ultimo bollettino sono stati 150, con tasso rispetto ai tamponi del 2,5%.  A fronte però di 562 persone guarite.

Oggi alle 15 si terrà la cabina di regia della Regione Abruzzo.

Questa la situazione a livello territoriale: a Celano, zona rossa, si sono registrati 76 contagi nell’ultima settimana. A seguire Avezzano con 49, Sant’Egidio alla Vibrata, l’altro comune abruzzese in zona rossa  con 46 contagi, Vasto con 41, Lanciano con 38, e L’Aquila con 36.

Dal 26 aprile in termini di contagio prima è invece Lanciano con 154, seguito da L’Aquila con 134 e da Celano con 105, Avezzano 98 e Teramo 96.

Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, ha inviato alle Regioni una lettera per dare il via libera alle prenotazioni dal prossimo 17 maggio anche per i nati fino al 1981, quindi gli over 40.

Nella nota inviata dalla struttura commissariale di Figliuolo, si legge: “questa struttura, nell’ambito del monitoraggio del piano vaccinale, continua a rilevare il buon andamento della campagna di somministrazione su scala nazionale delle categorie prioritarie”.

E ancora: “si dà facoltà alle Regioni e Province Autonome di avviare prenotazioni dal prossimo 17 maggio anche per i cittadini over 40, ovvero fino ai nati nel 1981”. Nel documento “si raccomanda l’assoluta necessità di continuare a mantenere particolare attenzione per i soggetti fragili, classi di età over 60, cittadini che presentano comorbidità, fino a garantirne la massima copertura”.

Ieri in Abruzzo sono state somministrate 9.469 dosi, al di sotto del target di 10mila. Più indietro l’azienda sanitaria dell’Aquila, dove le somministrazioni sono state solo 1.164. La percentuale dei vaccini eseguiti rispetto a quelli consegnati è comunque in Abruzzo dell’87,6, superiore alla media nazionale dell’85,4%. Il numero di immunizzati con prima e seconda dose è di 179.732.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 150 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 7 mesi e 95 anni, emersi dall’analisi di 4.067 tamponi molecolari e 2.254  test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.4 %. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 72.799.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2.447. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 63.093 dimessi/guariti (+562 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 18.230 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+45 rispetto a ieri), 18.884 in provincia di Chieti (+63), 17.944 in provincia di Pescara (+9), 16.993 in provincia di Teramo (+32), 562 fuori regione (+3) e 186 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 39, di cui 13 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Pescara, 16 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 7.259 (-412 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.056.850 tamponi molecolari (+4.067 rispetto a ieri) e 434.728 test antigenici (+2.254 rispetto a ieri).

246 pazienti (-8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 24 (-1 rispetto a ieri con 0 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6989 (-403 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

AGENAS: CALA IN TUTTA ITALIA OCCUPAZIONE TERAPIE INTENSIVE

Continua a calare, a livello nazionale, il numero delle terapie intensive occupate da pazienti Covid, attestandosi al 22%, ben 8 punti sotto la soglia critica del 30% . E scendono a 2 le regioni che superano tale soglia oltre la quale diventa difficile la presa in carico di malati non Covid: Lombardia, Toscana.

Lo mostrano i dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), relativi alla giornata del 2 maggio. Una discesa decisa, da Nord a su Italia, se si considera che ancora, il 27 aprile le terapie intensive Covid erano al 30% a livello nazionale e 7 le regioni oltre questo valore.

Cala ancora, attestandosi al 23%, anche la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid-19 nei reparti ospedalieri ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta del 40% individuata dal Ministero della Salute (superata solo dalla Calabria). Tale valore era pari 32% lo scorso 27 aprile e al 28% lo scorso 25 maggio.

Questo, nel dettaglio, è ora il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari nelle varie Regioni e Province autonome: Abruzzo (13% intensive, 21% reparti ordinari); Basilicata (11%, 27%); Calabria (18%, 41%); Campania (19%, 30%); Emilia Romagna (23%, 19%); Friuli Venezia Giulia (10%, 19%); Lazio (26%, 27%); Liguria (22%, 19%); Lombardia (32%, 25%); Marche (24%, 24%); Molise (10%, 11%); PA di Bolzano (6%, 6%); PA di Trento (22%, 9%); Piemonte (23%, 27%); Puglia (27%, 35%); Sardegna (18%, 16%); Sicilia (15%, 24%); Toscana (31%, 20%); Umbria (19%, 20%); Valle d’Aosta (23%, 8%); Veneto (11%, 11%). (ANSA).

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