COVID ABRUZZO: 138 NUOVI CASI, NESSUN DECESSO.
VACCINI 5-11 ANNI, MARSILIO: “PRUDENZA SU OBBLIGO”

28 Novembre 2021 15:06

Regione: Sanità

PESCARA – Sono 138 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 2 e 82 anni, emersi dall’analisi di 3.140 tamponi molecolari e 11.409 test antigenici.

Nessun decesso e un guarito, che porta il totale a 80.566 guariti dall’inizio dell’emergenza.

Gli attualmente positivi sono 4.311 (+137), 106 ricoverati in area medica (+8), 9 in terapia intensiva (invariato), 4.196 in isolamento domiciliare (+129).

Dei nuovi positivi 57 sono residenti in provincia di Chieti, 39 in quella di Pescara, 26 in quella di Teramo, 11 in quella dell’Aquila e 5 in corso di accertamento.

Prosegue il rapido aumento dei ricoveri, che passano da 107 a 115, registrando il dato più alto da quasi sei mesi. Il tasso di occupazione dei posti letto è fermo al 5% per le terapie intensive e sale all’8% (+1%) per l’area medica. Scende, invece, l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 104

“Su medicine e vaccini decidono i medici, noi dobbiamo fidarci. Quello che consiglio, e mi pare che il governo abbia questa linea, è prudenza sull’obbligo nei confronti dei bambini dai 5 agli 11 anni. L’impatto emotivo di un obbligo su questa fascia di popolazione nei confronti di famiglie e genitori è molto, molto forte. Credo che tutte le evidenze scientifiche dimostrino che non è strettamente necessario al successo della campagna vaccinale che tutti i bambini si vaccinino”.

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel suo intervento alla quinta edizione della Festa dell’Ottimismo de Il Foglio, il “festival fogliante”, in corso a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

“Se i pediatri sapranno usare parole convincenti con i genitori, molti di loro li faranno vaccinare. Se invece di fare questo lavoro di informazione medico scientifica si farà l’errore di introdurre l’obbligo, altrimenti i bambini non vanno a scuola, all’asilo o non giocano a pallone con gli altri, allora – ha osservato Marsilio – ci troveremo davanti non i cortei no vax, ma molti, molti di più, perché anche i genitori che si sono vaccinati due o tre volte non vorrebbero portare i bambini a vaccinarsi. Questo realisticamente lo dobbiamo capire. Consiglierei prudenza, mi pare che il governo abbia anticipato che non vorrà mettere l’obbligo. Non c’è nessun conflitto e nessuna tensione su questo”.

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