COVID ABRUZZO: 159 NUOVI CASI, 80 NELL’AQUILANO,
OLTRE 2MILA TAMPONI, STABILI TERAPIE INTENSIVE

19 Ottobre 2020 15:41

L’AQUILA – Con i nuovi casi emersi nelle ultime ore, 80 sui 159 totali a livello regionale, la provincia dell’Aquila, con 1.367 persone colpite dal Covid-19 dall’inizio dell’emergenza, sale al secondo posto della classifica abruzzese e supera il Chietino (1.347).

A metà agosto i casi nell’Aquilano, territorio rimasto sempre in ultima posizione, erano meno di 300, ma nel giro di due mesi c’è stata una rapida impennata.

Prima il focolaio estivo in Valle Peligna, poi la ripresa della circolazione del virus sul territorio e, in particolare, nelle aree interne, ora il focolaio nella Marsica e, soprattutto, quello nel capoluogo di regione: il risultato è che il territorio provinciale, quello che per mesi, nella fase primaverile dell’emergenza, aveva fatto registrare i numeri più bassi, oggi è uno di quelli che preoccupa di più gli esperti.

L’Aquila città, come accade ormai da giorni, è la località con più nuovi casi: oggi sono 30.

Ci sono poi Avezzano (15), Montorio al Vomano (14), Bellante (8), Teramo e Celano (7), Pescara (6), Isola del Gran Sasso (5).

Dei nuovi pazienti, il più giovane è un bimbo di un anno dell’area peligna e il più anziano è una 92enne dell’Aquila.

In testa, per numero complessivo di casi, 2.204, resta la provincia di Pescara, territorio considerato, nella fase primaverile, il più colpito del centro Sud Italia in relazione al numero degli abitanti.

Nelle ultime settimane, però, la crescita registrata nel Pescarese è tutto sommato contenuta.

Segue l’Aquilano (1.367)  e subito dopo ci sono il Chietino, con 1.347 casi e il Teramano con 1.333. Anche la provincia di Teramo sta facendo registrare una crescita rapida: a metà agosto i casi complessivi erano la metà.

IL BOLLETTINO

Sono complessivamente 6.353 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 159 nuovi casi, di età compresa tra uno e 92 anni.

Del totale dei casi positivi, 1.367 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+80 rispetto a ieri), 1.347 in provincia di Chieti (+8), 2204 in provincia di Pescara (+8), 1.333 in provincia di Teramo (+55), 47 fuori regione (+3) e 55 (+5) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

197 pazienti (+27 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 13 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2.459 (+129 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Dei nuovi casi, 85 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 18 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 3 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti resta fermo a 494.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.190 dimessi/guariti (+3 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2.669 (+156 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 246.937 test (+2.176 rispetto a ieri).

IL PUNTO IN ABRUZZO

Un nuovo focolaio si è sviluppato nella Marsica dopo quello scoppiato nella Rsa Don Orione di Avezzano: sono saliti a 15 i casi di positività registrati nella Nova Salus, struttura privata ad indirizzo riabilitativo e residenziale, nel comune di Trasacco: 10 pazienti e 5 infermieri che sono stati isolati.

“La situazione è sotto controllo”, fa sapere la Direzione.

“Sono stati effettuati il 100% dei tamponi, nessun medico e nessun amministrativo risulta positivo e sono stati tutti isolati. Al momento fra i positivi solo due pazienti hanno un lieve rialzo febbrile, nessuno ha sintomi”.




La Asl provinciale ha immediatamente attivato il tracciamento.

Intanto, da fonti sanitarie, emerge che nella Rsa dell’istituto religioso Don Orione la situazione è sotto controllo: i positivi rimangono oltre cento, non ci sono stati altri ricoveri quindi la maggior parte degli anziani viene curata nella struttura commissariata dalla Asl dopo la richiesta da parte del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.

Emergono nuovi particolari sui contagi nel reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale dell’Aquila, dove sono stati riscontrati altri 3 contagi, dopo i 7 di ieri, di cui tre infermiere, due medici e due pazienti. Nel caso dei sanitari il contagio sarebbe avvenuto in eventi o feste e quindi risulterebbe complesso il tracciamento.

Il direttore sanitario Giovanna Micolucci ha firmato un provvedimento con cui è stata disposta la sospensione dei ricoveri di urgenza, attivando nel frattempo il trasferimento dei malati in altri ospedali, aziendali e regionali, dopo aver effettuato i necessari tamponi di controllo.

Sempre nell’Aquilano, un primo caso di coronavirus è stato registrato anche a Poggio Picenze (L’Aquila). Si tratta di un minorenne già in isolamento da qualche giorno.

A comunicarlo, con un avviso e sulla pagina Facebook del Comune, il primo cittadino Antonello Gialloreto.

“Tutta la famiglia è sotto sorveglianza sanitaria della Asl e si stanno ricostruendo i contatti avuti – scrive il primo cittadino – Nell’augurare una pronta guarigione alla persona interessata, si invita tutta la popolazione a continuare a rispettare in maniera rigorosa le prescrizioni vigenti, volte a limitare il rischio di contagio (in particolar modo utilizzo di mascherina anche all’aperto ove non possibile mantenere il giusto distanziamento, distanziamento interpersonale, lavare ed igienizzare spesso le mani, etc)”.

Situazione delicata nelle scuole di Pescara, dove sono complessivamente cento gli studenti in quarantena: dopo i casi di coronavirus registrati nei plessi Bosco e Flaiano, scatta da oggi l’isolamento per altre due classi della primaria Bosco di via del Santuario e una classe della secondaria “Virgilio” di via Di Sotto.

In isolamento anche una classe della media “Rossetti” del comprensivo 5, con un solo caso di contagio.

Un focolaio di contagi è esploso giorni fa anche nel comprensivo di via Bari, a Villa Raspa di Spoltore, dove sono stati messi in isolamento domiciliare fiduciario un bimbo e quattro maestri.

Nuovi casi positivi nelle scuole e nei centri di accoglienza del Teramano dove, a fronte degli ultimi contagi, ci si organizza intanto per allestire nuove postazioni mobili per fare tamponi.

Sabato pomeriggio l’università di Teramo ha avuto comunicazione che quattro studenti sono positivi. I ragazzi sono iscritti al secondo anno del corso di laurea in Scienze politiche e hanno frequentato il 12 e 13 ottobre le lezioni in l’aula 1  del polo “D’Annunzio” del campus “Aurelio Saliceti.

Tra i ricoverati positivi al Covid al San Salvatore dell’Aquila anche il parroco di Tempera, don Giovanni Gatto.

Ha scritto su Facebook Gatto: “Quando sono stato ricoverato in ortopedia l’8 ottobre scorso feci il tampone ed era negativo. Poco fa invece, il primario di ortopedia mi ha comunicato che il tampone di sabato 17 ottobre è positivo. Non mi abbatto ma, pregate e fate pregare per me. Non capisco come ho fatto a contagiarmi, quando sono sempre stato in reparto. Sia fatta la volontà di Dio. Offro questa mia ulteriore sofferenza per la salvezza dell’anima mia e di tutte le anime. Vi abbraccio”.

L’aumento dei casi covid continua a preoccupare il Vastese.

Dopo la scoperta di un legale positivo nel tribunale di Vasto, si attendono oggi i risultati dei tamponi fatti ad avvocati, magistrati e operatori di giustizia del tribunale di Vasto dopo la scoperta di un legale positivo al Covid. Nuovi contagiati anche nella rsa San Vitale, con le autorità che stanno ora valutando come affrontare l’emergenza. A richiedere intanto i test anche gli agenti di polizia penitenziaria della casa lavoro di Torre Sinello, dove la positività di un detenuto rischia di provocare un nuovo focolaio.

Come si legge anche sul quotidiano Il Centro, resta intanto sorvegliata la rsa San Vitale a San Salvo, con i positivi che ammontano ora a 25. Due anziane hanno già perso la vita, mentre continua a preoccupare l’età dei contagiati. A tal proposito, il sindaco Tiziana Magnacca ha chiesto di essere informata giorno per giorno su quanto accade nella residenza.

COVID L’AQUILA: PD, “CAOS TAMPONI E PANICO, INTERO SISTEMA SANITARIO A RISCHIO COLLASSO”

“La sospensione delle attività del laboratorio privato Dante Labs, seppur temporaneamente per la realizzazione di un sistema drive-in, rappresenta l’ultima tegola su un sistema di tracciamento dei nuovi casi Covid in città ormai saltato, ma è anche l’emblema della scelta, avallata dai governi comunale e regionale, di affidare in una quota preponderante il destino della salute pubblica aquilana all’iniziativa di un privato che, ci teniamo a precisare, è sempre positiva purché aggiuntiva e non sostitutiva all’attività di competenza pubblica”.

Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del Pd Stefano Palumbo e Stefano Albano.

“A fronte di una crescita esponenziale dei contagi – evidenziano – il sistema sanitario locale non è più in grado di rispondere a tutte le richieste di tamponi che arrivano dai medici rendendo così impossibile ricostruire con efficacia le catene di contagio e isolare i cluster. A far paura più dell’aumento quotidiano di nuovi positivi è l’incapacità, ormai evidente, del sistema sanitario locale di tracciare tempestivamente i contatti, unico strumento possibile per arrestare una diffusione del contagio dalle dimensioni, altrimenti, imprevedibili”.

“Inutile adesso recriminare, ma è bene ricordare come nel consiglio comunale straordinario convocato ad aprile sulla gestione dell’emergenza Covid avevamo presentato un ordine del giorno, che il presidente Roberto Tinari evitò di far votare, con cui indicavamo cosa a nostro avviso andava fatto: tra le tante altre proposte, avevamo chiesto il potenziamento del laboratorio analisi all’interno del San Salvatore e l’assunzione di nuovo personale amministrativo, medico e infermieristico da destinare sia al contact center, sia al rafforzamento delle Usca e dell’assistenza territoriale. A sei mesi di distanza, i tanti aquilani in isolamento fiduciario da giorni in attesa di un tampone o di un semplice contatto con la Asl, sono la dimostrazione di quanto insufficiente sia stato il lavoro fatto in vista della seconda ondata”.

“Un caos, quello che ormai si registra da giorni, che genera panico tra la gente e che va prontamente arginato con misure tempestive e risolutive, prima che l’arrivo dell’influenza stagionale possa far collassare definitivamente il sistema – osservano Palumbo e Albano – A Biondi e Liris, impegnati fino a qualche settimana fa nella richiesta di deroghe per gli spettatori della Perdonanza e del ritiro del Napoli calcio, qualcuno dica che, finita la festa, è tempo di tornare a bordo ed assumersi le responsabilità che per ruolo gli competono”.

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