COVID ABRUZZO: 246 CASI, 11 MORTI, 291 GUARITI, 85 RICOVERI TERAPIA INTENSIVA, MAI COSI’ TANTI

2 Marzo 2021 14:57

PESCARA – Rispetto a ieri si registrano in Abruzzo 246 nuovi casi  di coronavirus, e si registrano altri 11 morti, con il drammatico bilancio che sale a 1.720.

Vittime di età compresa tra 58 e 94 anni, 4 in provincia di Chieti, 5 in provincia di Teramo, 1 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara.

Preoccupante è il dato sul sui ricoveri: 634 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 85 (+4 rispetto a ieri con 6 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12336 (-61 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Del totale dei casi positivi, 13.343 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+34 rispetto a ieri), 13.732 in provincia di Chieti (+85), 14272 in provincia di Pescara (+60), 12.945 in provincia di Teramo (+66), 432 fuori regione (+2) e 186 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 4.1 per cento.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 40.135 dimessi/guariti (+291 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13.055 (-56 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 751.701 tamponi molecolari (+3.681 rispetto a ieri) e 266.977 test antigenici (+2.374 rispetto a ieri).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 27, di cui 7 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 12 in provincia di Teramo.

Continuano ad aumentare i ricoveri in Abruzzo e, soprattutto, cresce il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, che arrivano a quota 85, superando anche il record di 82 registrato nei giorni scorsi. Nelle ultime ore in rianimazione si contano quattro pazienti in più, al netto di decessi, dimissioni e sei nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto sale al 41,4%, a fronte di una soglia di allarme del 30%.

Dei 719 pazienti complessivamente ospedalizzati, 634 (uno in più rispetto a ieri) sono invece in area medica. In questo caso il tasso di occupazione dei posti letto è del 42,7% (soglia di allarme 40%). Gli altri 12.336 positivi (-61) sono in isolamento domiciliare.

Soffre, in particolare, l’ospedale di Pescara – l’area metropolitana è martoriata dalla variante inglese, responsabile del 70% dei contagi – dove tutta la catena di gestione dell’emergenza, dal 118 al pronto soccorso, è in tilt da giorni. Al completo il Covid Hospital del capoluogo adriatico. Dalle ultime ore non è più possibile ricorrere neppure ai trasferimenti, perché anche gli altri ospedali della regione, soprattutto Teramo, stanno raggiungendo il livello di saturazione.

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