COVID: 259 NUOVI CASI, 3 DECESSI E 22 GUARITI. LA MAPPA DELLE ZONE ROSSE IN ABRUZZO

11 Aprile 2021 15:39

PESCARA – Sono 259 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra uno e 90 anni, emersi dall’analisi di 4.586 tamponi molecolari e 1.306 test antigenici.

Tre i decessi accertati di recente e 22 guariti, che portano il totale a 55.299.

Dei nuovi casi 99 fanno riferimento alla provincia di Teramo, 78 a quella dell’Aquila, 45 a quella di Chieti e 31 a quella di Pescara.

Sono 10.460 gli attualmente positivi (+234), 557 ricoverati in area medica (invariato), 65 ricoverati in terapia intensiva (-2), 9.838 in isolamento domiciliare (+236).

A partire da domani saranno intanto quarantuno i comuni abruzzesi in zona rossa, di cui 38 solo in provincia dell’Aquila. La decisione della stretta con ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, a seguito della riunione dell’Unità di Crisi, che ha confermato che l’indice Rt è salito leggermente, rispetto alla scorsa settimana, assestandosi a 0,89.

Un incremento causato essenzialmente dall’aumento dei contagi tra Marsica, comprensorio aquilano, Valle Subequana e altopiano di Navelli, dove la decisione dei vertici regionali ha però lasciato perplessi molti sindaci e amministratori di quei centri abitati che, pur avendo registrato pochi casi positivi al coronavirus, a partire da lunedì saranno sottoposti a maggiori restrizioni, hanno detto la loro sui social o tramite gli organi di informazione locali.

Tra questi, il primo cittadino di Avezzano Gianni Di Pangrazio. “Se il presidente della Regione ha disposto la zona rossa su base certa, nulla da obiettare; in caso contrario, e qualche dubbio lo abbiamo, anche se dobbiamo verificare nel dettaglio, andrà a penalizzare ulteriormente il tessuto economico e produttivo che sta già pagando un durissimo prezzo per le tante chiusure, mentre di ristori si è visto poco o niente”, ha detto.

Sempre in Marsica, saranno in zona rossa anche altri 23 comuni. Tra cui Pescina, che ad oggi conta 41 positivi, Tagliacozzo, con 36, ma anche Oricola, con soli quattro su 1.275 abitanti Aielli, con circa 7, e Trasacco, dove si contano invece circa 10 positivi. Esterrefatti e perplessi i primi cittadini, che si sono scatenati sui social lamentando principalmente mancanza di comunicazione da parte dei vertici regionali.

Nella stessa situazione della Marsica, anche in molti centri abitati del comprensorio aquilano. Poggio Picenze, per esempio, con il sindaco, Antonello Gialloreto, che sulla bacheca della pagina Facebook istituzionale del comune ieri ha scritto: “Nel tardo pomeriggio di oggi, abbiamo appreso solo dagli organi di stampa del passaggio in zona rossa anche del nostro comune, dove attualmente sono quattro casi positivi al coronavirus, peraltro ricompresi in solo due nuclei familiari. Premettendo che non è nostra intenzione entrare nel merito della decisione dei vertici regionali, ci piacerebbe soffermarci più che altro su come, per la seconda volta, le notizie che riguardano intere comunità siano passate prima per gli organi di informazione, mettendo in secondo piano i sindaci e tutti coloro che hanno direttamente e quotidianamente a che fare con i paesi che amministrano. A prescindere dalle intenzioni e dagli obiettivi dei provvedimenti regionali”.

La relativa ordinanza, firmata in serata, scatterà lunedì e sarà valida fino a domenica 18 aprile.

Di seguito dunque il nuovo elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che con la nuova ordinanza diventeranno zona rossa e quelli che escono dalle misure restrittive.

In provincia dell’Aquila: Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Corfinio, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio de’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Collepietro, Oricola, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano de’Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco e Aielli.

Nel Teramano: Nereto, Colonnella e Martinsicuro.

Da lunedì, nelle province di Pescara e Chieti, dove la situazione sta migliorando rapidamente, non ci saranno più comuni in zona rossa.

Nel Pescarese escono e tornano in zona arancione infatti Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Nel Chietino, invece, esce Lentella.

Per quanto riguarda la provincia di Teramo dopodomani decadranno le regole più rigide per Sant’Omero, Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta (Valle Castellana). Nell’Aquilano esce solo Pratola Peligna.

COMUNI IN ZONA ROSSA: LE REGOLE DA RISPETTARE
Ecco le regole che scattano da lunedì nei 41 comuni dichiarati “rossi” dall’ordinanza di ieri del presidente della Regione, Marco Marsilio.

Sono vietati gli spostamenti salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza. Le scuole saranno aperte in presenza, ma solo fino alla prima media.

Dalla seconda media e fino alle superiori ci sarà la didattica a distanza.

Saracinesche alzate per tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie. Chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Potranno rimanere aperte le attività commerciali per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, di prodotti agricoli e florovivaistici, di abbigliamento intimo e per bambini e di elettronica.

Per i bar è consentita la sola vendita da asporto dalle 5 fino alle 18, mentre per i ristoranti l’orario sempre per l’asporto è fissato alle 22. Anche i mercati settimanali saranno consentiti solo ai banchi di generi alimentari e di prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici. È consentita l’attività sportiva all’aperto in modo individuale. Resta in vigore la disposizione del coprifuoco notturno tra le 22 e le 5.

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