COVID ABRUZZO: 29 NUOVI CASI, 2 MORTI E 43 GUARITI.
STOP ASTRAZENECA RALLENTA CAMPAGNA VACCINALE

12 Giugno 2021 15:48

PESCARA – Sono 29 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 4 e 77 anni, emersi dall’analisi di 3.069 tamponi molecolari e 1.997 test antigenici.

Due i decessi accertati e 43 i guariti, che portano il totale a 70.432.

Dei nuovi casi, 18 fanno riferimento alla provincia dell’Aquila, 7 a quella di Chieti, 5 a quella di Teramo e 1 a quella di Pescara.

Gli attualmente positivi sono 1.516 (-16), 68 ricoverati in area medica (-8), 4 ricoverati in terapia intensiva (invariato), 14.44 in isolamento domiciliare (-8).

L’Abruzzo sarà la seconda regione italiana che raggiungerà l’immunità di gregge, il 21 agosto, preceduta solo dalla Puglia il 16 agosto, in ampio anticipo rispetto agli altri territori.  In virtù di una campagna di vaccinazione che procede a ritmi superiori alla media, con 623.700 abruzzesi che hanno già ricevuto la prima dose, il 52,47% della popolazione over 12.

Sono solo alcuni dei numeri snocciolati ieri in conferenza stampa a palazzo Silone, dal  presidente della Regione, Marco Marsilio, dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì,  da referente per la campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini.

Il ritmo record della campagna di vaccinazione in Abruzzo rischia però ora di essere compromessa dalla decisione del governo arrivata ieri di sospendere le somministrazione di Astrazeneca gli under 60, dopo la tragica morte della diciottenne ligure, Camilla Canepa, a causa di un trombo causato dalla somministrazione, e tenuto conto delle sue patologie.

Accade infatti che circa 76.000 persone, come ha calcolato il quotidiano Il Centro, di età inferiore a 60 anni che devono ricevere ancora la seconda dose gli AstraZeneca, riceveranno come seconda dose i vaccini di Pfizer e Moderna.

E dunque sarà necessario dotarsi in tempi strettissimi, entro la prossima settimana, delle dosi alternative necessarie per sostituire AstraZeneca. In tal senso è prevista una riunione lunedì in cui andrà quantificati il fabbisogno e inoltrato immediata richiesta al commissario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo. Già ieri si è registrato un rallentamento con 1.000 dosi in meno rispetto al giorno precedente: 11.677 contro le 12.905 di giovedì.

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