COVID ABRUZZO: 3.110 CASI, 3 MORTI. FIASO, PIÙ RICOVERI, MA NON IN TERAPIA INTENSIVA

13 Luglio 2022 15:10

Regione - Sanità

L’AQUILA – Sono 3.110 i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (si tratta di un 87enne e di una 85enne della provincia di Chieti, mentre un terzo caso risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 3407.

I guariti  sono 1.377 rispetto a ieri e gli attualmente positivi 52.556 (+1730 rispetto a ieri).

Di questi, 252 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.

Dei nuovi casi positivi n provincia dell’Aquila  sono 516,  in provincia di Chieti 1.034, in provincia di Pescara 694,  in provincia di Teramo 642, da fuori regione 81 e 143 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Continua in Italia l’aumento dei pazienti Covid negli ospedali. In una settimana, dal 5 al 12 luglio, nei nosocomi aderenti alla rete sentinella di Fiaso il numero dei ricoverati è cresciuto del 35,5%.

Un balzo significativo rispetto all’incremento del 19% registrato nel corso della settimana precedente.

Dall’analisi settimanale, tuttavia, emerge un andamento differente delle curve tra l’occupazione dei reparti ordinari e le terapie intensive. A fronte di un rialzo del 38% dei ricoverati nei reparti ordinari (malattie infettive, medicina interna) si assiste a una lievissima flessione del 7% nelle rianimazioni (pari a 3 pazienti in meno

Il fenomeno è in linea con l’andamento dell’epidemia nella popolazione generale: le ospedalizzazioni, infatti, crescono con il tipico ritardo di 6-7 giorni sui contagi.

Secondo la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, inolte, i dati sembrano confermare come la nuova variante di Omicron abbia un elevato tasso di contagiosità ma sintomi più lievi grazie ai vaccini.

Tra i pazienti ricoverati nei reparti ordinari il 21% risulta no vax mentre tra i vaccinati il 68% ha ricevuto l’ultima dose ormai da oltre 6 mesi. Tra i ricoverati, a oggi, un 45% riguarda pazienti ‘Per Covid’, con patologie respiratorie e polmonari tipiche da Covid; “l’altro 55%, invece – rileva Fiaso – è costituito da pazienti Con Covid, trovati incidentalmente positivi al tampone prima del ricovero ma in ospedale per curare altre patologie”.

Infine, “in terapia intensiva – conclude Fiaso – visti i numeri così bassi, si può affermare che ci sia una sostanziale stabilità”.

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