COVID ABRUZZO: 3.633 CASI E 8 MORTI. ISS, “PER NON VACCINATI RICOVERI 26 VOLTE PIU’ NUMEROSI”

ALL'OSPEDALE DI PESCARA TRA LE VITTIME DONNA 47ENNE SENZA NESSUNA DOSE

16 Gennaio 2022 15:02

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA  – Oggi in Abruzzo 3.633 nuovi positivi (di cui 2011 emersi da test antigenico), di età compresa tra 1 mese e 101 anni. Sono ben otto i deceduti, di età compresa tra 47 e 105 anni:  2 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Pescara, 2 in provincia di Teramo e 2 risalenti ai giorni scorsi, ma comunicati solo oggi dalle Asl.

La vittima 47enne è una residente in un comune del Pescarese, ricoverata in terapia intensiva. La donna, secondo quanto appreso, non aveva particolari patologie e non era vaccinata. Solo una settimana fa, sempre nel nosocomio pescarese, è morto un 45enne dell’area metropolitana: neanche lui era vaccinato.

Sono stati eseguiti 8.215 tamponi molecolari e 25.199 test antigenici, , 94661 guariti (+299).

Sono 69.078 gli attualmente positivi (+3325), 386 ricoverati in area medica (+11), 38 in terapia intensiva (invariato), 68.654 in isolamento domiciliare (+3314).

I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (611), Chieti (945), Pescara (826), Teramo (1106), fuori regione (50),in accertamento (94).

Rosamaria Zocaro, direttore Uoc Terapia Intensiva della Asl di Pescara e Antonella Frattari, responsabile Uos Rianimazione (Covid) hanno spiegato al quotidiano Il Centro: “Attualmente nella nostra terapia intensiva Covid sono ricoverati 15 malati, di cui solo 2 vaccinati, di età compresa tra 47 e 73 anni; qualcuno di loro ha l’ipertensione arteriosa, ma il principale fattore di rischio è rappresentato dal sovrappeso corporeo. Ormai nelle terapie intensive oltre l’80 per cento dei pazienti sono non vaccinati”.

In una intervista la ‘Corriere della Sera’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts ha spiegato che la pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”.

Siamo “in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”.

A questo rischio “può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso”.

In base all’ultimo report dell’Istituto superiore della sanità (Iss),  che integra il monitoraggio settimanale sul Covid. “il tasso di ricovero in terapia intensiva è pari a 26,7 casi ogni 100mila per i non vaccinati e 0,9 ogni 100mila per i vaccinati con booster.  Inoltre, nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, si legge nel Report, l’efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%.

Pertanto l’efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione SARS-CoV-2 “è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale”.

Rimane inoltre “elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni”.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Messaggio elettorale a pagamento
    blank
    Messaggio elettorale a pagamento
    blank
    Messaggio elettorale a pagamento
    blank
    Messaggio elettorale a pagamento
    Messaggio elettorale a pagamento
    squadra lega l'aquila
    Messaggio elettorale a pagamento

    Ti potrebbe interessare: