COVID ABRUZZO: 3.835 CASI E 976 GUARITI.
DUE MORTI, RICOVERI AL 28 PER CENTO, INTENSIVE AL 21

OLTRE 65MILA POSITIVI ATTIVI, IL 5 PER CENTO DELLA POPOLAZIONE; REGIONE RESTA IN ZONA GIALLA

15 Gennaio 2022 15:47

Regione - Sanità

L’AQUILA – Sono 3.835 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 2 mesi e 99 anni, emersi dall’analisi di 9.540 tamponi molecolari e 23.233 test antigenici (2.094 dei quali positivi).

Due i decessi recenti: si stratta di una 76enne in provincia di Chieti e un 73enne in provincia di Pescara.

I nuovi guariti sono invece 976, che portano il totale a 94.362 dall’inizio dell’emergenza.

Gli attualmente positivi sono 65.753 attualmente positivi (+2.646), 375 i ricoverati in area medica (+25), 38 in terapia intensiva (-3), 6.5340 in isolamento domiciliare (+2.804).

Deinuovi positivi 1.168 sono residenti in provincia di Teramo, 997 in provincia di Chieti, 800 in provincia di Pescara, 714 in provincia dell’Aquila, 70 fuori regione, 55 in accertamento.

Alla luce dell’ultimo aggiornamentoal, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto scende al 21% (-2%) per le terapie intensive e sale al 28% (+2%) per l’area non critica, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 20 e del 30%.

L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 2.102 (soglia limite 150).

Resta al di sotto delle soglie da zona arancione solo il parametro dei ricoveri ordinari, mentre gli altri due indicatori – terapie intensive e incidenza – sono da zona arancione.

A livello territoriale, i numeri più alti sono ancora quelli del Teramano, dove l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 2.289, seguito dal Chietino, con 2.132. Poi ci sono il Pescarese, con 1.902, e l’Aquilano, con 1.698.

Gli attualmente positivi al Covid-19 in Abruzzo, che con l’incremento odierno salgono a 65.753, sono pari al 5,1% della popolazione.

Vale a dire che, alla luce dei dati, in media, cinque persone su cento, nelle quattro province, al momento sono infette.

Se da un lato il dato sugli attualmente positivi comprende anche migliaia di persone perse al follow up e su cui sono in corso verifiche, dall’altro secondo gli addetti ai lavori, considerata la presenza di tanti asintomatici, i numeri reali circa le persone al momento positive potrebbero essere molto più alti, forse anche il doppio di quelli ufficiali.

Per l’Abruzzo il dato odierno di oltre 65mila casi attivi è il record assoluto.

Solo nelle ultime due settimane, d’altronde, i nuovi casi sono stati oltre 55mila. Fino a prima dell’impennata registrata negli ultimi giorni di dicembre, il dato più alto era quello del 30 novembre 2020, nel pieno della seconda ondata, quando gli attualmente positivi erano 18.192. Nella terza ondata, alimentata dalla variante Alfa, il dato si era fermato a 13.565 casi attivi, il 7 marzo 2021. Nella prima ondata, quando l’Italia era in lockdown, il record di attualmente positivi, 2.108 persone, ci fu il 22 aprile 2020.

“L’Abruzzo resta in zona gialla, anche se sinceramente sarebbe difficile capire la differenza con quella arancione anche per chi ha scritto i decreti legge. Anche per questo tutte le Regioni stanno chiedendo al Governo di modificare questa classificazione. Chiediamo più chiarezza e meno confusione”, sono le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio, al termine della riunione dell’Unità di crisi di ieri.

“Da Roma abbiamo ricevuto la visita del generale Saverio Pirro, responsabile della struttura di supporto territoriale al commissario straordinario per l’emergenza covid, che è venuto a complimentarsi di persona per il lavoro che ha fatto l’Abruzzo, soprattutto nella campagna vaccinale. Il generale ha messo in evidenza che ogni giorno superiamo del 30-40% il target prefissato di vaccinazioni. Ha inoltre fatto i complimenti per la campagna di screening che abbiamo adottato prima di riaprire le scuole. Per noi questo è un motivo di soddisfazione e di riconoscimento del buon lavoro che stiamo facendo nella difficoltà enorme che si vive in questa situazione di pandemia”, ha aggiunto Marsilio.

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