COVID ABRUZZO: 318 CASI, 17 MORTI, 462 GUARITI;
AL VIA RICHIAMO VACCINI, ALTRI FOCOLAI SCUOLA

TASSO DI POSITIVITA' AL 3,4 PER CENTO E 17 DECESSI; 123 CASI IN PROVINCIA DI PESCARA, 113 IN PROVINCIA DI CHIETI, 42 IN PROVINCIA DELL'AQUILA E 41 IN PROVINCIA DI TERAMO; AL VIA RICHIAMO VACCINI, ALTRI FOCOLAI NELLE SCUOLE

22 Gennaio 2021 14:59

L’AQUILA – In base al bollettino odierno si sono registrati in Abruzzo 318 nuovi casi di coronavirus, con 5.201 tamponi e test antigenici effettuati, con percentuale positivi che sale dunque al 6,1%.

Sono  17 pazienti deceduti con il drammatico conto che sale a 1.375. Sono di età compresa tra 61 e 91 anni, 6 in provincia di Chieti, 3 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Teramo, 2 in provincia di Pescara e 1 residente fuori regione. I nuovi casi sono  123  in provincia di Pescara, 113 in provincia di Chieti,  42 in provincia dell’Aquila e 41 in provincia di Teramo.

Dato positivo è che sono 462  le persone guarite.

Davanti a questi numeri, che fotografano una situazione ancora di emergenza, anche l’Abruzzo ripone tutte le sue speranze per uscire dal tunnel della pandemia sulla campagna di vaccinazioni.

Finora sono 18.660 le dosi già somministrate, pari al 61,2% delle 30.490 complessivamente consegnate alle quattro Asl.

Ma quello che conta è che da domani partirà il richiamo della vaccinazione per circa 20mila persone. E Maurizio Brucchi, referente regionale per le vaccinazioni, nonché direttore sanitario dell’Asl di Teramo, ha spiegato al quotidiano il Centro che le dosi a disposizione basteranno per il secondo ciclo fino a inizio febbraio, nonostante la Pfizer abbia rallentato le consegne, visto che assicura Brucchi, “per inio febbraio ci è stato assicurato un altra consegna.

Nel frattempo, sono in arrivo altre 1.400 dosi del vaccino Moderna, le cui consegne sono previste tra lunedì e mercoledì, che serviranno per proseguire la vaccinazione sugli operatori sanitari.

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) potrebbe decidere di comunicare l’approvazione del vaccino AstraZeneca anche prima della data prevista del 29 gennaio. La discussione sul vaccino, secondo quanto apprende l’ANSA, è infatti in programma nella consueta riunione mensile del Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp), che si svolge nell’ultima settimana del mese, dal lunedì al venerdì. Una decisione potrebbe dunque essere presa e comunicata anche prima di venerdì 29 gennaio ma, secondo fonti informate, un anticipo parrebbe al momento difficile.

Procedono poi spedite le operazioni di prenotazione del vaccino anti Covid per ultraottantenni, disabili e categorie fragili, nell’ambito della fase 2 della campagna vaccinale. In base agli ultimi dati, aggiornati alle 13 di ieri, salgono a 48.504 le manifestazioni di interesse arrivate sulla piattaforma telematica della Regione. Hanno diritto alla somministrazione anche i caregiver dei disabili minorenni (categoria che, per età, al momento non verrà sottoposta a vaccino).

A destare allarme è invece la crescita dei focolai divampati nelle scuole. L’emergenza più acuta a Pescara, dove sono oramai centinaia studenti, docenti e collaboratori scolastici in quarantena. in particolare sette classi tra la media “Mazzini” e la primaria “Illuminati”. Sono stati chiusi in via precauzionale, gli istituti scolastici a Luco dei Marsi e a Castelvecchio Subequo in provincia dell’Aquila. A Sulmona numerose le classi in quarantena.

A Pescara si è concluso intanto lo screening di massa per la ricerca di casi di Covid-19. In dieci giorni, nelle tre postazioni appositamente allestite, sono stati eseguiti 19.990 tamponi antigenici, 86 dei quali – cioè lo 0,43% – hanno dato esito positivo.

Salgono in Italia a 297 i medici morti a causa della pandemia da Covid-19 in Italia. Il bilancio aggiornato è stato pubblicato sul sito della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), ed include medici in attività, in pensione o richiamati in servizio a seguito dell’emergenza sanitaria. Gli ultimi decessi segnalati sono quelli di Costantino Ciavarella (medico di Medicina generale), Giuseppe De Vita (medico del 118 e odontoiatra), Aldo Bacci (gastroenterologo, in pensione), Aldo Zaffora (medico ospedaliero), Riccardo Biagioli (dirigente medico legale usl), Catino Mormina (medico di emergenza sanitaria territoriale 118), Leonardo Tarallo (medico di Medicina generale), Federico Marzocchi (medico in pensione).




 IL BOLLETTINO ODIERNO PER L’ABRUZZO

Sono complessivamente 40343 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 318 nuovi casi (di età compresa tra 6 mesi e 101 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 67, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 26 in provincia di Pescara, 24 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 17 nuovi casi e sale a 1375 (di età compresa tra 61 e 91 anni, 6 in provincia di Chieti, 3 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Teramo, 2 in provincia di Pescara e 1 residente fuori regione). Del totale odierno, 8 casi sono riferiti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 28469 dimessi/guariti (+462 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10499 (-161 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 587203 tamponi molecolari (+4111 rispetto a ieri) e 27147 test antigenici (+5201 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari al 3.4 per cento.

441 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 40 (-3 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10018 (-157 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 11881 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+42 rispetto a ieri), 8964 in provincia di Chieti (+113), 8399 in provincia di Pescara (+123), 10591 in provincia di Teramo (+41), 343 fuori regione (+1) e 165 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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