COVID, ABRUZZO VERSO LA ZONA BIANCA: 33 NUOVI CASI, 3 DECESSI E 493 GUARITI

18 Maggio 2021 15:19

PESCARA – Nell’Abruzzo con dati da “zona bianca”, dove l’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti scende a quota 50, sono 33 i nuovi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime ore, di età compresa tra 6 mesi e 85 anni, emersi dall’analisi di 3.861 tamponi molecolari e 2.024 test antigenici: il tasso di positività crolla a 0.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 73.295.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi e sale a 2.460, di età compresa tra 69 e 96 anni: uno in provincia di Teramo e 2 in provincia di Pescara. Dei casi odierni 2 sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 64.421 dimessi/guariti (+493 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 18.374 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+8 rispetto a ieri), 19.069 in provincia di Chieti (+6), 18.015 in provincia di Pescara (+5), 17.085 in provincia di Teramo (+14), 569 fuori regione (invariato) e 183 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 13, di cui 3 residenti in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 6.414 (-463 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.077.030 tamponi molecolari (+3.861 rispetto a ieri) e 445.070 test antigenici (+2.024 rispetto a ieri).

199 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 18 (-3 rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 6.197 (-457 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

E c’è anche l’Abruzzo tra le 6 regioni che potrebbero entrare in zona bianca dal 7 giugno, se il trend dei contagi non peggiorerà. L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, per la prima volta dopo oltre sette mesi, scende a quota 50.

Il dato, nelle ultime settimane, sta scendendo rapidamente: un mese fa l’incidenza era più del doppio di quella odierna e solo sette giorni fa era superiore a 70. La situazione, ovviamente, varia da territorio a territorio. Il quadro migliore è quello del Pescarese, che ha un’incidenza al di sotto di quota 50 da un mese: ora è a 25. Seguono il Teramano, che scende rapidamente e arriva a 41 e l’Aquilano (64); entrambe le province oggi registrano il dato più basso dall’inizio dell’anno. In coda c’è il Chietino, con un’incidenza pari 65, comunque in rapida flessione rispetto alle scorse settimane.

Stando alla road map esaminata dalla cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi e alla quale ha partecipato anche il Cts, dal primo giugno dovrebbero entrare in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Dal 7 giugno, sempre che il trend dei contagi e delle ospedalizzazioni resti quello attuale, potrebbe toccare ad Abruzzo, Veneto e Liguria.

Nelle regioni in zona bianca valgono solo le regole di comportamento, dunque mascherina e distanziamenti. Ma soprattutto, non c’è coprifuoco. È quanto emerge dalla cabina di regia sulle riaperture tenutasi a Palazzo Chigi.

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