COVID ABRUZZO: 345 NUOVI CASI, 118 IN PROVINCIA DELL’AQUILA, 8 DECESSI, 81 GUARITI

27 Ottobre 2020 15:20

L’AQUILA – Sono 345 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra un mese e 104 anni, con la provincia dell’Aquila ancora al primo posto per numero di contagi, ben 118.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi e sale a 532, di età compresa tra 73 e 90 anni, 4 residenti in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo.

Dei nuovi casi, 128 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

Del totale dei casi positivi, 2.333 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+118 rispetto a ieri), 1.708 in provincia di Chieti (+61), 2552 in provincia di Pescara (+59), 2.016 in provincia di Teramo (+89), 59 fuori regione (+3) e 91 (+15) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 5 in provincia dell’Aquila, 9 in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.

284 pazienti (+35 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 22 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4.303 (+220 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.618 dimessi/guariti (+81 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 4.609 (+246 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 272.901 test (+2.849 rispetto a ieri).

Sono complessivamente 8.759 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

CONTAGI NEL CARCERE DELL’AQUILA, “POLIZIOTTI COSTRETTI A FARE TAMPONI A PAGAMENTO”

Cresce la paura nel carcere dell’Aquila dove diversi poliziotti penitenziari sono risultati positivi al Coronavirus..

A lanciare l’allarme la Cgil e Fp Cgil che chiedono l’immediato intervento del direttore generale della Asl Roberto Testa: “È inaccettabile che i lavoratori debbano effettuare tamponi a pagamento”.

Come spiegano Francesco Marrelli, segretario generale della Camera del Lavoro Ccgil L’Aquila e Giuseppe Merola, della Fp Cgil Abruzzo Molise che, già lo scorso 20 ottobre, inviarono una diffida agli Organi sanitari ed istituzionali, “affinché venissero effettuate attività di screening a favore dei lavoratori e delle lavoratrici , visto che altrettanto venti sono in isolamento fiduciario”.

“Nonostante le rassicurazioni pervenute dall’Assessorato alla Salute della Regione Abruzzo – continuano i sindacalisti – non sono stati avviati ancora protocolli di prevenzione, anzi i lavoratori stanno effettuando, in autotutela, tamponi a pagamento presso centri convenzionati”.

“È del tutto inaccettabile e fuori luogo e noi daremo battaglia a questo scempio. Pur apprezzando gli interventi e le interlocuzioni con la Direzione e Comando dell’Istituto Penitenziario aquilano, i nostri lavoratori rivendicano un senso di abbandono da parte delle Autorità Sanitarie locali e noi presenteremo, a mezzo Uffici Legali, un esposto alla Procura della Repubblica”.

“In questo periodo storico così preoccupante, vista anche l’escalation delle positività accertate in Abruzzo e nell’intero Paese, i i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici hanno diritto ad una sacrosanta tutela, considerata anche le già ataviche precarietà oggettive ed ambientali delle carceri – concludono con un forte grido di allarme – e pertanto il direttore generale della Asl avvii un impellente intervento accertativo”, concludono.

SCOPPITO, A VILLA SORRISO POSITIVI 18 OSPITI E 4 OPERATORI, “SITUAZIONE CONTAGI PREOCCUPANTE”

“La situazione dei contagi nel nostro comune è in preoccupante aumento. Ad oggi i casi comunicati dal Dipartimento di Igiene e prevenzione sono 24 per tutti sono stati effettuati i tracciamenti dei contatti e si è provveduto a mettere in quarantena i soggetti a rischio. Ieri purtroppo abbiamo avuto notizia della grave emergenza che si è creata a Villa Sorriso dove era stato accertato un caso le scorse settimane. Dai tamponi effettuati sono risultati positivi 18 ospiti su 19 e 4 operatori sanitari. Insieme alla Asl 1 e al Dipartimento di igiene e prevenzione stiamo lavorando gestire la difficile situazione della struttura”.




Lo scrive nella sua pagina Facebook Marco Giusti, sindaco di Scoppito, a pochi chilometri dall’Aquila.

“Raccomando a tutti il massimo rispetto delle norme sul contenimento del contagio ormai note. Non possono essere le istituzioni da sole a far cessare questa situazione di pericolo ma solo la presa di coscienza collettiva che è il comportamento individuale a poter prevenire e limitare la diffusione del virus”, l’appello del sindaco.

RESSA PER TAMPONI, ASL PESCARA AVVIA INDAGINE INTERNA

Indagine conoscitiva alla Asl di Pescara, “volta ad individuare eventuali criticità e alla loro immediata risoluzione”, per quanto riguarda la vicenda della ressa che si è creata ieri all’esterno dell’ospedale per le troppe persone in coda per i tamponi.

Lo annuncia la stessa azienda sanitaria in una nota, sottolineando che si sta lavorando per allestire un “centro tamponi” allo Stadio Adriatico.

Ieri le immagini degli assembramenti hanno fatto il giro dei social, non senza polemiche.

Il direttore generale, Vincenzo Ciamponi, scusandosi dell’accaduto e fortemente dispiaciuto, è intervenuto tempestivamente nel richiedere un’indagine conoscitiva del caso”, si legge in un comunicato in cui la Direzione generale ribadisce che “si sta adoperando con la massima celerità per attuare tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza in atto e per far fronte alla crescente richiesta da parte dell’utenza”.

“Solo nella giornata di ieri – fa sapere l’azienda sanitaria – sono stati effettuati 301 tamponi a studenti e 69 ad altri cittadini, e già la Direzione generale ha individuato nuovi e più idonei spazi in grado di consentire un maggiore distanziamento, quale un centro tamponi presso lo stadio Adriatico di Pescara”.

“Ad oggi – prosegue la nota – le prenotazioni per i tamponi vengono effettuate attraverso una piattaforma web che attribuisce un orario di appuntamento in forma automatizzata. Gli appuntamenti hanno inizio alle ore 11 e terminano alle ore 13. Tutti i soggetti che dovevano sottoporsi a tampone avevano una prenotazione con orario prestabilito”.

Per quanto riguarda la vicenda di ieri, la Asl sottolinea che “parte dei prenotati era già presente alle ore 10,30, arbitrariamente” e che “la medesima organizzazione viene utilizzata abitualmente e anche nel pomeriggio della stessa giornata non si sono verificati disguidi o inconvenienti”.

All’origine dei problemi, secondo l’azienda sanitaria, potrebbe esserci il fatto che una dirigente scolastica abbia invitato gli alunni di tre classi a presentarsi contemporaneamente alla stessa ora.

VIRUS SI DIFFONDE IN MONASTERO DI CLAUSURA, POSITIVE 6 SUORE A PESCARA

Nonostante il regime di clausura, il coronavirus entra nel monastero e si diffonde tra le suore.

E’ quanto accade a Pescara.

Al Monastero di Santa Maria del Monte Carmelo sono risultate positive al Covid-19 sei suore delle 16 che vivono nella struttura.

Sono tutte trattate sul posto con sorveglianza attiva da parte della Asl, che si sta occupando di monitorare anche le sorelle al momento negative.

Nel monastero sono state messe in atto tutte le procedure di sicurezza previste dai protocolli.

Si è interessata della vicenda anche la Diocesi di Pescara, che si è messa a disposizione della struttura per eventuali necessità.

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