COVID ABRUZZO: 354 CASI, 2 MORTI, 66 GUARITI.
“DATI PESANTISSIMI, CONVOCHIAMO UNITA’ DI CRISI”

MARSILIO: "PREOCCUPANTE BALZO IMPROVVISO, NUMERI CHE NON VEDEVAMO DA MESI", MA RISCHIO ZONA GIALLA "DIPENDE DA OSPEDALIZZAZIONI, VERIFICHEREMO CONDIZIONI DI SALUTE"; INCIDENZA SCHIZZA A 96

18 Novembre 2021 15:26

Regione - Sanità

PESCARA – Aumentano i contagi in Abruzzo dove, nelle ultime ore, si sono registrati 354 positivi al Coronavirus, di età compresa tra 1 e 95 anni, emersi dall’analisi di  5.701 tamponi molecolari e 11.355 test antigenici: il tasso di positività è pari a 2.07%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 85.480.

Si tratta del dato più alto degli ultimi sette mesi – in particolare dallo scorso 4 aprile, quando i casi furono 438  – e che segue l’impennata di casi a livello nazionale anche se, almeno per il momento, sembra reggere il fronte ricoveri in rapporto al numero dei positivi. Il rischio di maggiori restrizioni, però, è sempre dietro l’angolo, come evidenziato in questi giorni dai governatori delle Regioni.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2.573: si tratta una 91enne della provincia dell’Aquila e di un 76enne della provincia di Chieti.  Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79.678 dimessi/guariti (+66 rispetto a ieri).

Alla luce degli ultimi dati, l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti in Abruzzo aumenta di 16 punti e schizza a 96. Un dato più alto di 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla. Restano contenuti, però, gli indicatori sui ricoveri: il tasso di occupazione dei posti letto sale al 7% per l’area medica (+1%) e scende al 6% per le terapie intensive (-1%), a fronte di soglie di allarme
rispettivamente del 15 e del 10%. I parametri, dunque, restano da zona bianca.

All’agenzia Dire, il presidente della Regione Marco Marsilio ha commentato: “I dati di oggi sono pesantissimi: superiamo i 350 positivi. Erano molti mesi che un numero del genere non compariva nei nostri dati. Fino a ieri la media era intorno ai 150 e qualche punta sopra i 200. Questo balzo improvviso è preoccupante per questo domani ho convocato l’unità di crisi”.

90 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 11 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 3.128 (+281 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 21.984 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+77 rispetto a ieri), 21.477 in provincia di Chieti (+41), 20.299 in provincia di Pescara (+109), 20.897 in provincia di Teramo (+115), 693 fuori regione (+3) e 130 (+8) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 3.229 (+285 rispetto a ieri).  Nel totale sono ricompresi anche 542 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

Marsilio ha precisato che, dato che il rischio della zona gialla dipende dalle ospedalizzazioni, lo scopo dell’incontro è quello di “verificare se questi contagi producono ospedalizzazione. Se sono contagi che si diffondono tra i vaccinati normalmente non portano, tranne in rari casi, in terapia intensiva – ha sottolineato – e questo ci consente di stare sotto le soglie perché la gran parte dei positivi sono asintomatici: basta isolarli per qualche giorno senza particolari danni. Diverso è se colpisce persone non vaccinate che hanno una probabilità più elevata di decine e decine di volte di finire in terapia intensiva”.

“Fino ad ora – ha però tenuto a dire riferendosi agli ospedali – i presidi non sono particolarmente sotto pressione anche se c’è stato un raddoppio di occupazione, ma le percentuali restano sotto soglia e questo ci permette di dire che abbiamo ancora un margine di sicurezza prima di rischiare passaggi di fascia di colore”.

In merito a una possibilità di restrizioni per i non vaccinati sul modello Austria, Marsilio ha aggiunto: “Non facciamo paragoni impropri. L’Austria sta in questa condizione perché ha vaccinato poco. Noi abbiamo vaccinato quasi il 90% della popolazione, l’Austria era molto molto più indietro e i risultati si sono visti. Quindi noi abbiamo i vantaggi della una campagna di vaccinazione che rispetto a molti Paesi”.

TORNANO A SALIRE CASI NELLE SCUOLE: IN ABRUZZO CONTAGIATI 1.359 STUDENTI

Il Covid torna a circolare nelle scuole e anche in Abruzzo si è registrata un’impennata di positivi tra gli studenti, con 1.359 contagiati dal 13 settembre ad oggi.

Numeri che spaventano con la Regione che corre ai ripari e adotta le contromisure per bloccare la diffusione del virus.

È la fascia di età più giovane della quarta ondata, quella più colpita, come dimostrano i dati pubblicati dal Centro. Ben 1.359 i ragazzi che frequentano le scuole abruzzesi hanno contratto il Covid: di questi 391 nella fascia da 0 a 6 anni, 968 da 6 a 19 anni e 449 hanno tra i 12 e i 19 anni. Prendendo in esame quest’ultimo range i contagi sono 25 a Sulmona e a Teramo, 24 a Giulianova e Pescara e 21 all’Aquila: le città con le cifre più elevate. Tra 6 e 19 anni, invece, è Pescara a detenere la maglia nera con 67 studenti contagiati, a Sulmona sono 61, all’Aquila 60, a Giuliano 49 e a Montesilvano 46. Numeri condizionati, inevitabilmente, anche dall’impossibilità di effettuare il vaccino, non ancora autorizzato per la fascia di età tra 0 e 12 anni.

Ed è proprio la crescita dei contagi tra i banchi e nelle aule che ha indotto il presidente, Marco Marsilio, a convocare l’Unità di crisi oggi, alle 16: all’ordine del giorno l’incremento dei contagi negli istituti scolastici, il numero dei non vaccinati e l’aumento dei ricoveri nei reparti di emergenza, con i casi che sono balzati a quota 350.

IMPENNATA CONTAGI NEL PESCARESE: OLTRE 100 CASI, DATO PIU’ ALTO DEGLI ULTIMI 8 MESI

mpennata di nuovi casi di Covid-19 in provincia di Pescara: nel giro di una settimana i contagi sono aumentati del 100%, fino al picco odierno di 109, dato più alto degli ultimi otto mesi e, in particolare, dallo scorso 18 marzo, quando i nuovi casi furono 197.

Dei casi segnalati oggi nel bollettino della Regione Abruzzo, 85 riguardano l’area Pescara (34), Montesilvano (40), Spoltore (11). Nell’ultima settimana in provincia i contagi sono stati 265. L’incidenza settimanale dei nuovi casi per centomila abitanti aumenta di ben 24 punti rispetto a ieri e sale a 84; una settimana fa era a 44. Nel solo capoluogo adriatico l’incidenza arriva a 85 (sette giorni fa era a 53).

La provincia del capoluogo adriatico, nella violenta terza ondata, fu per diversi giorni il territorio più colpito d’Italia, con un’incidenza settimanale che raggiunse quota 505. Poi, dopo circa 40 giorni di zona rossa, il Pescarese fu a lungo l’area con i numeri più bassi d’Italia.

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