QUASI 3.900 TAMPONI; TOTALE CASI SALE A 6.203; 400 RICOVERATI, 29 IN TERAPIA INTENSIVA; 5.803 IN ISOLAMENTO DOMICILIARE; 3.800 I GUARITI; IN ITALIA OLTRE 31MILA POSTIVI, 297 MORTI; DUE CONTAGI TRA GLI AGENTI DELLA MUNICIPALE DI TERAMO, UNO NELL'UFFICIO TECNICO DEL COMUNE; REGIONE CONCLUDE GARA PER 2,3 MLN DI TAMPONI

COVID ABRUZZO: 450 NUOVI POSITIVI, 8 DECESSI,
PROVINCIA L’AQUILA ANCORA LA PIU’ COLPITA

31 Ottobre 2020 15:04

L’AQUILA –  Sono 450 i nuovi positivi al Coronavirus in Abruzzo,  di età compresa tra 9 mesi e 96 anni, su 3.887 tamponi eseguiti.

Otto i decessi registrati nelle ultime ore.

Ancora una volta è la provincia dell’Aquila a contare il numero più alto di casi, ben 171, seguono Teramo con 137, Chieti con 93 e Pescara con 59.

In totale sono 3.799 guariti, 6.203 gli attualmente positivi, 400 i ricoverati, di cui 29 in terapia intensiva, 5.803 in isolamento domiciliare.  Il totale risulta superiore di 10 unità, per il riallineamento di residenze in precedenza non inserite.

Quattro le vittime a L’Aquila: Mario Di Girolamo, di 79 anni, aquilano, che era ricoverato in ospedale in terapia intensiva, Lucio Spinosa, 68 anni, di Scoppito: anche lui era al San Salvatore; Aldo D’Alfonso, 86 anni, originario di Ofena, anch’egli ricoverato; Maria Rosa Novelli, di 96 anni, di Navelli.

Dei positivi registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, tre sono stati riscontrati all’interno degli uffici comunali di Teramo. Si tratta, in particolare, di due agenti della polizia municipale e un dipendente dell’Ufficio tecnico che era già in isolamento fiduciario da giorni.

Il sindaco Gianguido D’Alberto e il dirigente hanno fatto sapere, tramite una nota, di aver già “disposto la sanificazione del settore e la verifica dei contatti, che comunque erano già stati minimi appunto per l’isolamento”.

Prosegue, nell’Aquilano, la polemica legata alla gestione dell’emergenza sanitaria da parte della Asl e dei vertici regionali, con il Partito democratico che, questa mattina, ha organizzato una conferenza stampa per denunciare “inerzie e ritardi” e chiedere quindi un apposito commissariamento dell’azienda sanitaria.

“Da mesi facciamo proposte, anche nella nostra ultima conferenza stampa abbiamo offerto collaborazione e fatto proposte per iscritto. Ma nessuno risponde, nessuno si muove. Solo una cosa corre veloce: la curva dei contagi. Dall’8 ottobre una vera scalata, non ci vuole nulla ad arrivare a mille positivi solo a L’Aquila, nel comprensorio già quota mille è raggiunta e questa è la Provincia dove si va peggio, hanno detto.

Sulla questione è intervenuto il portavoce di Fratelli d’Italia L’Aquila, Michele Malafoglia. 

“Con sorpresa assistiamo alla passerella di chi, per nascondere la confusione innestata dai massimi livelli di governo del Paese, con provvedimenti annunciati e cambiati nel giro di pochi giorni, non riesce a fare di meglio se non gettare discredito su chi, quotidianamente, lavora al massimo delle sue possibilità per fronteggiare una pandemia di portata mondiale”, ha sottolineato.

Il deputato della Lega Luigi D’Eramo, principalmente in riferimento principalmente alle parole del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ieri, aveva avanzato in una nota la medesima proposta dei colleghi di partito, ha inoltre dichiarato:  “A livello locale stupisce che a parlare, peraltro con toni scomposti e non tollerabili, siano coloro che non hanno mosso un dito nell’emergenza e, soprattutto, sono i veri responsabili delle difficoltà della sanità regionale”.

Nella giornata di oggi, la Regione ha intanto concluso la gara per l’acquisizione 2,3 milioni di tamponi dalla società Diid, con importi in linea con il mercato. Due, in particolare, i lotti della procedura di gara. La prima prevedeva l’acquisizione di tamponi mentre la seconda riguardava l’acquisizione di terreni di trasporto in provetta.

Ad annunciarlo il governatore Marco Marsilio, che ha dichiarato che ne verranno distribuiti 40 mila a settimana, a partire dalla prossima.

Oggi pomeriggio lo stesso Marsilio ha inoltre commentato, tramite un videomessaggio, l’andamento della curva epidemiologica in Abruzzo, assicurando che “i dati diffusi dai vari istituti competenti, tra tutti il Ministero della Salute e l’Iss, sulla diffusione e l’andamento dell’epidemia, mostrano come la Regione  stia ‘resistendo’ meglio di molte altre Regioni”.

“In particolare, l’indice di diffusione del contagio (Rt), pari a 1,4, è il terzo miglior risultato d’Italia, mentre la media nazionale viaggia a 1,7 e alcune Regioni sfondano abbondantemente la soglia di 2 – ha affermato -. Anche l’indice di occupazione dei posti letto di terapia intensiva ogni 100.000 abitanti – pari a 2,07, pone l’Abruzzo al di sopra di ben 15 Regioni: solo Molise, Puglia, Calabria, Trento e Basilicata mostrano un indice più basso. Nella “classifica” relativa al numero di tamponi effettuati sul totale della popolazione residente, la nostra Regione è al nono posto, al di sopra della media nazionale. Negli ultimi sette giorni, da venerdì 23 al 30 ottobre, l’incremento dei casi positivi totali in Italia è stato del 74%, mentre in Abruzzo del 64% (10 punti percentuali in meno), segno che la crescita è più contenuta”.

TRE NUOVI CASI POSITIVI AL COVID NEL COMUNE DI TERAMO, DUE NELLA POLIZIA LOCALE E UNO NELL’UFFICIO TECNICO

Tre nuovi casi positivi sono stati riscontrati tra gli operatori del comune di Teramo: due agenti della polizia municipale e un dipendente dell’Ufficio Tecnico.

A comunicarlo l’ente stesso con una nota, in cui si legge: “In un contesto che vede un incremento significativo dei contagi su tutto il territorio comunale, provinciale e regionale, oltre che nazionale, l’impatto dell’epidemia sull’ente comunale è limitato e consente di affrontare la situazione con serenità e prontezza, nel rispetto dei protocolli e in collaborazione con la Asl. Tre sono i casi positivi riscontrati al momento: un dipendente dell’Ufficio Tecnico, che comunque era già in isolamento fiduciario da giorni; immediato l’intervento del sindaco e del dirigente che hanno disposto la sanificazione del settore e la verifica dei contatti, che comunque erano già stati minimi appunto per l’isolamento fiduciario”.

“Due invece sono i positivi riscontrati nel Corpo della Polizia Locale, slegati l’uno dall’altro, per cui si può dire che non c’è alcun focolaio, Entrambi asintomatici, stanno bene; quindi si può dire che la situazione è sotto controllo. In ogni caso c’è stata una azione puntuale di verifica e controllo, con l’effettuazione di tamponi a tutto il corpo di Polizia Municipale e al personale amministrativo del settore, come ai contatti possibili degli stessi dipendenti”, prosegue la nota.

“All’inizio della prossima settimana saranno effettuati altri tamponi su persone che si ritiene possano essere state in diretto contatto con i due dipendenti. Anche in questo caso, i locali sono stati sanificati, con la conseguente eliminazione di qualsiasi rischio interno e nel rapporto con l’utenza. Lo stato dei fatti consente di poter affermare che la situazione, nelle diverse sedi dell’ente, è assolutamente sotto controllo; ovviamente vanno innalzate la soglia di attenzione e il rigoroso rispetto delle regole”.

“Negli uffici comunali tutti i protocolli sono rispettati ma non è da escludere che tra breve si dovrebbe per forza di cose ricorrere alla smart working, con l’inevitabile riduzione dei servizi al pubblico in presenza, sebbene ci si auguri per un periodo limitato”, conclude la nota.

REGIONE CONCLUDE GARA PER 2,3 MILIONI DI TAMPONI: SARANNO DISTRIBUITI DALLA PROSSIMA SETTIMANA

“Con la conclusione della gara per l’acquisizione di 2,3 milioni di tamponi, verranno distribuiti 40 mila tamponi a settimana”.

Ad annunciarlo il presidente delle Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

La Regione Abruzzo, nonostante la ristretta disponibilità sul mercato, attraverso una gara predisposta dalla Committenza unica dell’Aric riesce a far fronte alla richiesta delle Asl. Si è infatti conclusa oggi la procedura di gara per l’acquisizione di tamponi e terreni di trasporto in provetta. La procedura ha previsto una prima fase di manifestazione di interesse alla quale hanno risposto undici ditte. Tutte sono state invitate alla successiva procedura negoziata urgente, a cui hanno risposto cinque ditte.

Due erano i lotti della procedura di gara. La prima prevedeva l’acquisizione di tamponi mentre la seconda riguardava l’acquisizione di terreni di trasporto in provetta. In riferimento al primo lotto sono stati aggiudicati 2.300.000 tamponi dalla società Diid, anche fornitrice nazionale per il commissario straordinario, con importi in linea con il mercato, 0,35 l’uno, nonostante l’impennata dei prezzi in questo periodo.

Si tratta di tamponi floccati che hanno caratteristiche tecniche riconosciute idonee dall’apposita commissione di tecnici, con la presenza del virologo referente regionale, istituita per la verifica in questione. I tamponi saranno distribuiti dalla prossima settimana nel numero di 20 mila entro mercoledì per tutte le Asl e nel numero di ulteriori 20.000 entro venerdì per le medesime Asl, con un complessivo carico settimanale di 40000 tamponi. L’ordinativo è già previsto nella giornata di oggi.

In riferimento al secondo lotto di gara, la società Tron Group con la società Hi-tech si è aggiudicata la vittoria del relativo lotto con un forte risparmio. A fronte del prezzo medio di 1,90 euro per provetta la società ha offerto 0,79 euro a provetta, per un milione di provette, per una spesa complessiva di 793.500 euro a fronte di 2.185.000 posti a base d’asta, con un conseguente risparmio pari a 1.391.500 euro. La prossima settimana si avranno anche per i terreni di trasporto in provetta le relative forniture. I quantitativi richiesti sono stati indicati dal referente sanitario regionale sulla base delle esigenze delle aziende territoriali.

La Committenza dell’Aric ha anche avviato altre cinque procedure, tre per la Asl di Teramo e due per quella di Pescara, per il potenziamento e il rafforzamento delle strutture della rete Covid. La conclusione delle procedure, a cui ne seguiranno altre, è prevista per l’inizio della prossima settimana.

“In un momento di carenza generale in tutta Italia dei tamponi – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – la Regione Abruzzo riesce a soddisfare la richiesta proveniente dalle aziende sanitarie del territorio, riuscendo a garantire un notevole risparmio della spesa prevista che permetterà di agire ulteriormente in difesa della salute di tutti gli abruzzesi”.

SECONDA ONDATA, MARSILIO: “ABRUZZO REGGE MEGLIO DELLA MEDIA NAZIONALE MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA”

“I dati diffusi dai vari istituti competenti, tra tutti il Ministero della Salute e l’Iss, sulla diffusione e l’andamento dell’epidemia, mostrano come la Regione Abruzzo stia ‘resistendo’ meglio di molte altre Regioni. In particolare, l’indice di diffusione del contagio (Rt), pari a 1,4, è il terzo miglior risultato d’Italia, mentre la media nazionale viaggia a 1,7 e alcune Regioni sfondano abbondantemente la soglia di 2. Anche l’indice di occupazione dei posti letto di terapia intensiva ogni 100.000 abitanti – pari a 2,07, pone l’Abruzzo al di sopra di ben 15 Regioni: solo Molise, Puglia, Calabria, Trento e Basilicata mostrano un indice più basso. Nella “classifica” relativa al numero di tamponi effettuati sul totale della popolazione residente, la nostra Regione è al nono posto, al di sopra della media nazionale. Negli ultimi sette giorni, da venerdì 23 al 30 ottobre, l’incremento dei casi positivi totali in Italia è stato del 74%, mentre in Abruzzo del 64% (10 punti percentuali in meno), segno che la crescita è più contenuta”.

A dichiararlo, con un videomessaggio, il governatore Marco Marsilio che prosegue:” Sono tutti indicatori che mostrano una Regione capace di intercettare precocemente i contagiati, riducendo i casi gravi che necessitano di cure ad alta intensità e circoscrivendo i focolai attivi. Tuttavia, se i dati ‘relativi’ e il confronto con la media nazionale ci possono in alcuni casi persino inorgoglire, non è il caso di indugiarvi troppo sopra o – peggio – rilassarci. Perché i numeri ‘assoluti’ sono comunque alti e preoccupanti, soprattutto nelle zone più colpite (l’aquilano, la marsica, il teramano), e se non si ridurranno nel brevissimo tempo arriveremo presto alla saturazione dei posti letto disponibili nei reparti di malattie infettive. Con la conseguenza di dover utilizzare altri reparti, interrompendo le cure di patologie non urgenti e differibili”.




“Nel tentativo di salvaguardare tutta l’offerta sanitaria pubblica, o di ridurre al minimo l’impatto, ho dato disposizione alle aziende sanitarie di reperire altri posti letto presso le cliniche private accreditate per curare i malati stabilizzati di Covid, che non necessitano di terapie intensive o sub-intensive. Vogliamo così tentare di evitare di dover rimandare le cure per tanti malati, che pur non avendo il Covid hanno tutto il diritto di essere curati tempestivamente. O almeno, stiamo lavorando per allontanare nel tempo il momento in cui potremmo essere costretti a fare quella scelta. Nel frattempo, proseguono senza sosta le attività per completare il potenziamento della Rete Covid, con decine di nuovi posti letto di bassa, media e alta intensità di cura in tutte le Asl, un’attività che abbiamo potuto riprendere solo 3 settimane fa, quando finalmente il Commissario di governo ci ha conferito la delega per eseguire i lavori. In queste tre settimane abbiamo già espletato tutte le procedure di affidamento delle progettazioni e dei servizi tecnici, e per diversi lavori sono già pubblicate le gare d’appalto, che andranno avanti con tempi strettissimi. Sceglieremo le imprese che garantiranno il minor tempo di esecuzione dei lavori, quelle imprese capaci di organizzare i cantieri su più turni, a ciclo continuo o quasi”, aggiunge Marsilio.

“Domani e dopodomani si celebrano la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Su richiesta dei sindaci, ho da giorni emanato un’Ordinanza per disciplinare l’afflusso nei cimiteri e permettere di onorare queste ricorrenze, così radicate nell’animo popolare e nella cultura tradizionale del nostro popolo, nella massima sicurezza possibile. Per questo, ho anche esplicitato il divieto, già contenuto in generale nei provvedimenti del Governo, di organizzare feste, sia pubbliche che private, per celebrare ‘Halloween’, negli ultimi anni importata dalla tradizione anglosassone e ormai molto diffusa soprattutto tra i più giovani”.

“Per raggiungere l’obiettivo di vincere questa terribile sfida che la pandemia ci ha messo di fronte, serve la collaborazione di tutti, a cominciare dai piccoli comportamenti quotidiani di prudenza e corretta profilassi. Sono sicuro che gli abruzzesi continueranno a farlo, perché certi risultati sono anche e soprattutto il frutto della serietà e della determinazione che la nostra gente esprime da sempre nelle situazioni più difficili”, conclude Marsilio.

PD L’AQUILA , “INERZIE E RITARDI DALLA ASL, CHIEDIAMO COMMISSARIO CAPACE DI GESTIRE EMERGENZA COVID”

“Da mesi facciamo proposte, anche nella nostra ultima conferenza stampa abbiamo offerto collaborazione e fatto proposte per iscritto. Ma nessuno risponde, nessuno si muove. Solo una cosa corre veloce: la curva dei contagi. Dall’8 ottobre una vera scalata, non ci vuole nulla ad arrivare a mille positivi solo a L’Aquila, nel comprensorio già quota mille è raggiunta e questa è la Provincia dove si va peggio. È Scandaloso, in piena emergenza, siamo qui davanti alla Direzione della Asl e gli uffici sono chiusi! Ma veramente si vuole gestire una emergenza così grave con orari da settimana corta? Marsilio e Testa la piantino di sottovalutare, si muovano subito in queste ore, assumano personale per ospedale ed Usca, rafforzino lo staff per il tracciamento, ora ci sono solo 5 persone, così è una presa in giro”.

Sono le parole degli esponenti del Pd Aquilano, la deputata Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo comunale Stefano Palumbo e il consigliere comunale e responsabile Sanità Pd regionale Stefano Albano, intervenuti stamane a una conferenza stampa organizzata per denunciare “inerzie e ritardi” e chiedere un “Commissario per la gestione Covid nella Asl 1”.

“Siamo la città dei call center, e che diamine, ci vuole tempo a fare una convenzione con uno di questi per avere un pull di informatori e tracciatori che seguano persone e nuclei familiari con positivi ed in isolamento? Perché sono stati rapidi e veloci a dare soldi al Napoli calcio per farlo andare a Castel di Sangro ed invece impiegano mesi per dare personale indispensabile ai reparti ed alle Usca? Le persone sono disperate, chiamano gli uffici e nessuno risponde. Chiediamo risposte, non ci interessa fare polemica, ma fare chiarezza si. E soprattutto chiediamo fatti concreti. Non c’è più tempo per le parole. C’è poco da dire ancora, abbiamo scritto le nostre proposte, ma nessuno ci risponde: serve più personale, serve stabilizzare il personale precario. Le assunzioni vanno fatte con contratti durevoli, non a 6 mesi, medici ed infermieri vanno in altre sedi dove offrono contratti più convenienti”, dichiarano.

“E poi l’Universita perché non viene coinvolta. Ed i tamponi? Viviamo un paradosso in questo territorio. La Asl non ha i reagenti ed il laboratorio privato DanteLabs, non sappiamo perché, ha diminuito i volumi, proprio quando c’è la necessità di alzarli. Perché non è stato rafforzato il laboratorio ospedaliero come avevamo chiesto 6 mesi fa? Perché non lo si fa ora? Presidente della Regione e Sindaco mettano per iscritto quello che vogliono fare per salvare la città ed il comprensorio. Quale è il piano di azione? Assistiamo solo a squallide mosse politiche: ogni giorno fanno polemica col governo, addirittura il sindaco va alle manifestazioni dei commercianti a dire che lui è d’accordo a tenere aperti bar e ristoranti dopo le 18. Ma si è accorto il sindaco che e’ tutto vuoto? Lo sa che la gente a L’Aquila ha paura proprio perché il contagio va avanti veloce? E poi Sindaco e Regione cosa hanno fatto per questi operatori economici oltre quanto fatto dal Governo? Nulla, purtroppo”.

“Ribadiamo le nostre proposte: le Usca vanno triplicate, l’ospedale di Pescara va messo a servizio dell’intera regione, ma non con il personale in prestito. Ma che sono queste assurdità? Quando a marzo ed aprile sono stati ricoverati nel nosocomio aquilano i pazienti provenienti da altre Asl, mica dalle Asl di provenienza mandavano il loro personale a L’Aquila? Sono stati usati in gran fretta 13 milioni di € per ospedale Covid e non c’è il personale? Questa è una vicenda da intervento della Corte dei Conti. Il Delta7 aperto alla chetichella proprio in questi giorni, ma quanti sono i posti letto effettivi? Non ci facciamo prendere in giro da questi parolai permalosi, che non solo non ascoltano le critiche, ma non accettano nemmeno le proposte. Le nostre proposte tutte costruttive, sono ignorate da mesi. Ricordiamo al Sindaco che prima di difendere e proteggere il Presidente della Regione e Testa, dovrebbe difendere i suoi cittadini. Prima di essere segretario di Fratelli d’Italia è sindaco della città, presidente del Comitato ristretto dei sindaci e massima autorità sanitaria della città. Cosa chiede il sindaco alla Regione? E cosa chiede a Testa?”.

“Mercoledì c’è il consiglio comunale, noi chiediamo che sia presente il Presidente Marsilio e che finalmente ci illustri un programma d’azione. Lui è anche Commissario in Abruzzo per emergenza Covid, il Consiglio comunale deve potersi riferire a lui e se non può venire mercoledì, si scelga un’altra data. Non rendiamo il consiglio comunale un luogo inutile, ma sia lo spazio di una convergenza su un programma operativo per fermare i contagi. Per tutto questo ed altro ancora come Partito Democratico chiediamo un commissario speciale che si occupi della emergenza Covid nella Asl1”, aggiungono gli esponenti del Pd aquilano.

“Il direttore Testa è espressione del Presidente della Regione e della Giunta Regionale, non sta facendo nulla per l’emergenza Covid, sembra più preoccupato dalle sue performances di bilancio che dall’obiettivo di fermare il contagio e salvare vite umane. Marsilio affianchi a Testa un professionista, magari del nostro territorio, senza necessariamente attingere al suo bacino romano, come sembra preferire, per affrontare questa difficile emergenza. Chiediamo risposte e le vogliamo scritte e supportate di atti amministrativi. Siamo con la nostra gente, che ci chiama e ci chiede aiuto ogni istante e che e’ stanca delle parole”, concludono

MALAFOGLIA (FDI): DA PD AQUILANO PASSERELLA PER COPRIRE CONFUSIONE DEL GOVERNO NAZIONALE

L’AQUILA – “Curiosamente nel Pd, formazione che oggi governa il Paese insieme ai 5 stelle, assistiamo da un lato a richieste di collaborazione istituzionale e dall’altro ad attacchi nei confronti di Comune, Regione e Asl, che soffiano sul fuoco della paura delle persone. Solo due giorni fa, raccogliendo l’invito dei vertici della segreteria locale del partito, il sindaco ha rivolto un appello alla coesione, per lavorare uniti a servizio della comunità. Obiettivo già sancito con un patto di responsabilità siglato con gli esponenti aquilani in Regione, tanto di maggioranza quanto di opposizione”.

A scriverlo in una nota il portavoce Fratelli D’Italia dell’Aquila, Michele Malafoglia, che dichiara: ” Oggi, invece, con sorpresa assistiamo alla passerella di chi, per nascondere la confusione innestata dai massimi livelli di governo del Paese, con provvedimenti annunciati e cambiati nel giro di pochi giorni, non riesce a fare di meglio se non gettare discredito su chi, quotidianamente, lavora al massimo delle sue possibilità per fronteggiare una pandemia di portata mondiale”.

“Se è questo il loro contributo alla lotta al coronavirus – aggiunge -, allora sarà bene che il sindaco ragioni e continui ad adoperarsi con chi, realmente, conosce le difficoltà del sistema sanitario e del territorio per individuare soluzioni ai tanti problemi e raccogliendo suggerimenti volti al bene collettivo, di cui sono capaci tanto i  rappresentanti della coalizione di governo della città quanto alcuni seri e responsabili esponenti del centrosinistra”.

D’ERAMO (LEGA), “POLEMICHE DA CHI HA DISTRUTTO SANITA’. BENE GIUNTA E VERI’ SU GESTIONE EMERGENZA”

“Gli attacchi politici degli ultimi giorni sono davvero surreali perché provengono da una compagine, Pd-Movimento Cinque Stelle, che ha dimostrato ampiamente di non essere in grado di gestire a dovere l’emergenza coronavirus”.

Lo dice il coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo. In particolare, D’Eramo si riferisce alle parole del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci che, in riferimento ad un avviso della Asl i cui i tamponi vengono smistati a Sulmona, Avezzano, Teramo e Pescara, ha avanzato la proposta di commissariare Asl e Regione, definendole “inerti e incompetenti” rispetto all’emergenza sanitaria in corso e, in generale, agli esponenti del Partito democratico che, stamattina, hanno organizzato una specifica conferenza stampa sul tema.

“La situazione drammatica che stiamo vivendo a livello nazionale è lo specchio lampante di come sia mancata nella maniera più completa una strategia efficace di contenimento prima e prevenzione poi. Lo dimostra quanto sta accadendo in questa fase in cui i contagi sono fuori controllo e negli ospedali aumenta la pressione per riuscire a gestire la situazione”, scrive.

“A livello locale poi – continua D’Eramo – stupisce che a parlare, peraltro con toni scomposti e non tollerabili, siano coloro che non hanno mosso un dito nell’emergenza e, soprattutto, sono i veri responsabili delle difficoltà della sanità regionale. L’attuale giunta ha ereditato una situazione disastrosa, fatta di tagli, servizi soppressi, carenze di personale, svuotamento dei presidi territoriali; grazie all’operato di questa giunta, del governatore Marco Marsilio e del nostro assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’Abruzzo ha contenuto ottimamente l’emergenza nella prima fase e ora è tra le regioni che hanno il più basso tasso di saturazione delle terapie intensive”.

IN ITALIA OLTRE 31MILA CASI, 297 MORTI: VERSO STOP IN ZONE A RISCHIO

Aumentano ancora i contagi per Covid in Italia, sono 31.758, secondo il bollettino del ministero della Salute; l’incremento delle vittime è di 297 in 24 ore.

E’ pari al 14,7% il rapporto fra casi positivi e tamponi, calcolato sulla base dei dati epidemiologici diffusi il 31 ottobre dal ministero della Salute. E’ il valore massimo finora registrato in questa seconda ondata della pandemia di Covid-19.

Una stretta a livello locale nelle zone del territorio nazionale dove l’indice Rt è più alto: è questa l’ipotesi a cui sta lavorando il governo in queste ore prima di decidere se arrivare a misure restrittive di portata nazionale. Del tema, a quanto si apprende da fonti dell’esecutivo, si sarebbe parlato nella riunione pomeridiana a palazzo Chigi tra Giuseppe Conte, i capi delegazione ed il Cts. Conte e la maggioranza dovrebbero tornate a riunirsi domani, domenica.

Il governo starebbe valutando di imprimere una stretta anche agli spostamenti tra le Regioni. Il tema – a quanto si apprende da fonti della maggioranza – sarebbe stato discusso nel corso della riunione a palazzo Chigi ma ancora non sarebbe stata presa nessuno una decisione. Inoltre l’esecutivo starebbe valutando anche di predisporre degli Hotel Covid dove ospitare persone che non avendo spazio a casa per isolarsi rischiano di contagiare i familiari.

“Dobbiamo fermare la curva dei contagi che in questo momento, purtroppo, continua a crescere. Se necessario, valuteremo chiusure di due o tre settimane per quelle zone che in questi giorni presentano numeri più preoccupanti”. Lo afferma in una nota il viceministro dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri.

Aumentano i decessi che passano da 48 a 73 per un totale di 17.535 morti in regione ma per il resto sono molto simili a ieri i dati della pandemia in Lombardia: 8.919 i nuovi positivi con 46.781 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 19%, in linea con quella di ieri (19,1%). Crescono i ricoveri sia in terapia intensiva (+22, 392 in totale) che negli altri reparti (+335, 4.033). La città metropolitana di Milano resta la zona più colpita con 3.730 nuovi positivi, di cui 1.553 a Milano città, ma continuano a crescere i contagi nelle province di Monza e Brianza (1.207) e Varese (1.202).

Il Piemonte converte 16 ospedali alla cura del Covid. “È una scelta difficile, ma inevitabile, per riuscire a fronteggiare la necessità crescente di posti Covid e dare una risposta immediata che decongestioni i nostri pronto soccorso”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. “La conversione di questi presidi ci consente di destinare ai pazienti Covid dei percorsi ospedalieri completamente dedicati e separati da quelli dei pazienti non Covid – aggiunge -. Il sistema sanitario piemontese sta facendo lo sforzo massimo per potenziare il più possibile l’intera rete ospedaliera e territoriale, che l’evoluzione della pandemia sta mettendo a dura prova in tutto il nostro Paese”.

TANTA GENTE IN CENTRO A PESCARA, ANCHE BIMBI MASCHERATI PER HALLOWEEN

Il centro di Pescara, complice il clima quasi primaverile, si riempie di persone, al punto che sembra di assistere alle immagini che si vedevano di sabato pomeriggio, prima dell’emergenza sanitaria. Non mancano tanti bambini mascherati per Halloween che giocano e scherzano per le vie della città.

Il governatore Marco Marsilio ha vietato con ordinanza i festeggiamenti, ma solo a partire dalle 18 di oggi e fino alle 5 di domani.

Nonostante le restrizioni e il rapido peggioramento della situazione sanitaria, in tutta la città vengono segnalati assembramenti di giovani e giovanissimi, in molti casi senza mascherine.

A guardare il centro cittadino sembra, di fatto, che la chiusura di bar e locali alle 18 abbia portato solo ad anticipare gli aperitivi e le consumazioni tra amici ai tavoli.

Tanta gente e pienone ai tavoli anche nella zona di piazza Muzii, distretto food and beverage più grande d’Abruzzo, almeno nei locali che hanno deciso di aprire fino alle 18.

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